Formazione delle Leggi in Cile: Procedimento e Fasi Legislative

Classificato in Diritto & Giurisprudenza

Scritto il in italiano con una dimensione di 6,04 KB

Il Processo di Formazione del Diritto

Nell'ambito del processo di formazione della legge si distinguono due stadi principali:

  1. Controllo pre-legislativo: Iniziativa, Fonte, Relazione e discussione, Indicazioni.
  2. Fase legislativa: Votazione, Commissioni congiunte, Osservazioni e Veto, Controllo di costituzionalità, Sanzione, promulgazione e pubblicazione.

I. Controllo Pre-legislativo

Questa fase non è regolamentata dalla Costituzione; si tratta di una fase informale che non prevede passaggi o tempi prestabiliti. Consiste nella preparazione di un disegno di legge e solitamente si sviluppa all'interno dell'Esecutivo. Raramente nasce all'interno del legislatore, poiché quest'ultimo non dispone di un corpo di collaboratori paragonabile a quello dell'Esecutivo. Una volta concluso il controllo pre-legislativo, il processo culmina con la redazione del progetto, dando inizio alla fase legislativa, la quale è invece regolata dalla Costituzione.

II. Fase Legislativa

Si compone di 9 passaggi, alcuni dei quali possono non verificarsi (come le indicazioni, le commissioni miste, le osservazioni e il veto).

1. Iniziativa

È il potere riconosciuto dalla Costituzione a determinati organi di proporre al legislatore la promulgazione di una legge. In Cile, solo due organi detengono l'iniziativa: l'Esecutivo e il Congresso. Per l'iniziativa del Congresso, i progetti non possono essere firmati da più di 5 senatori o da più di 10 deputati. Quando l'iniziativa proviene dal Presidente della Repubblica è chiamata Messaggio; quando proviene dal Congresso è chiamata Mozione.

La Costituzione del 1980 ha istituito una serie di prerogative per l'Esecutivo molto forti, che gli permettono di gestire la pratica parlamentare. Ad esempio, l'iniziativa è vincolata per tutti i progetti di legge che comportano spese: se si crea una nuova spesa o si aumenta una esistente, l'iniziativa spetta esclusivamente all'Esecutivo. Questa logica mira a mantenere l'equilibrio delle finanze pubbliche. Nella Costituzione del 1925 non esisteva tale limitazione e i parlamentari potevano proporre leggi senza copertura finanziaria, creando instabilità di bilancio.

La Legge Organica Costituzionale stabilisce che i disegni di legge debbano essere accompagnati da una relazione che spieghi le basi del progetto, i costi dell'applicazione delle norme e la fonte di finanziamento. In altri paesi come Italia o Austria esiste il referendum propositivo (iniziativa popolare), ma in Cile questa istituzione non esiste.

2. L'Origine

Si riferisce al ramo del Congresso che inizia l'analisi del progetto. In Cile, il sistema è bicamerale. La regola generale è che un progetto possa originarsi in qualsiasi camera, con alcune eccezioni:

  • Senato: Leggi su amnistie e indulti generali.
  • Camera dei Deputati: Leggi tributarie e legge di bilancio.

3. Relazione e Discussione del Progetto

È il cuore del processo. In generale non esistono scadenze, a meno che l'Esecutivo non ponga l'urgenza. Il processo prevede 3 letture, ognuna con due fasi: discussione generale e discussione particolare.

  • Discussione generale: Si valuta l'idea di legiferare basandosi sui criteri chiave del progetto.
  • Discussione particolare: Analisi dettagliata articolo per articolo e comma per comma.

4. Indicazioni

Sono gli emendamenti o le modifiche apportate al progetto dagli organi che hanno l'iniziativa legislativa.

5. Votazione

Una volta conclusa la discussione e presentate le indicazioni, si procede alla chiusura del dibattito e alla votazione. I progetti di legge sono solitamente approvati a maggioranza assoluta dei presenti, salvo i progetti di legge costituzionale (4/7) o di legge organica costituzionale (quorum superiore).

6. Commissioni Miste

Sono comitati formati da un numero uguale di senatori e deputati, volti a cercare un consenso tra le due camere in caso di disaccordo. Introdotte nel 1989, sono ammesse per quasi tutti i progetti di legge.

7. Osservazioni e Veto

Il Presidente della Repubblica, nel suo ruolo di co-legislatore, può porre il veto. Esistono tre tipi di veto:

  • Sostitutivo: Propone un testo alternativo.
  • Soppressivo: Propone di eliminare alcune disposizioni.
  • Additivo: Propone di aggiungere nuovi elementi.

Il Congresso può accettare il veto o insistere sul progetto originale con i 2/3 dei voti.

8. Controllo di Costituzionalità

Esercitato dal Tribunale Costituzionale per garantire la supremazia della Carta Fondamentale. È obbligatorio per:

  • Leggi interpretative della Costituzione.
  • Leggi Organiche Costituzionali.

Per gli altri progetti, il controllo è facoltativo e avviene su richiesta del Presidente o di un gruppo di parlamentari.

9. Sanzione, Promulgazione e Pubblicazione

Superati i passaggi precedenti, il Presidente promulga la legge tramite un decreto presidenziale. Successivamente, la legge viene inviata alla Contraloría per il controllo di legalità e infine pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (Diario Oficial).

Vacatio Legis: È il periodo tra la pubblicazione e l'entrata in vigore. Sebbene la legge sia solitamente obbligatoria dal momento della pubblicazione, in casi eccezionali (come la creazione dei tribunali di famiglia) può essere stabilita una data differita per consentire l'adeguamento del sistema.

Voci correlate: