Lo Stato Franchista: Fondamenti Ideologici, Evoluzione Politica e Relazioni Internazionali

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La creazione dello Stato franchista: fondamenti ideologici e supporti sociali

La Spagna del 1939 era una nazione devastata. Il nuovo Stato fu segnato dalla persecuzione di ogni forma di opposizione. Il regime di Franco ottenne gradualmente il riconoscimento da parte dei paesi occidentali, specialmente degli Stati Uniti, nel contesto del secondo dopoguerra e della Guerra Fredda. Nonostante la repressione, sorsero movimenti culturali e ideologici che alimentarono l'opposizione contro la dittatura.

Basi ideologiche e supporti sociali

Il governo di Franco fu caratterizzato da un forte personalismo, manifestato attraverso immagini, simboli e atti di esaltazione del Caudillo di chiara ispirazione fascista. Inizialmente, non vi era una chiara idea di organizzazione politica per il nuovo Stato; la visione politica di Franco era profondamente influenzata dalla sua formazione militare, basata sul senso dell'ordine, della gerarchia e su una prospettiva tradizionalista.

Tratti ideologici distintivi:

  • Anticomunismo e rifiuto del parlamentarismo.
  • Nazionalismo esasperato e tradizionalismo.
  • Rifiuto dei nazionalismi periferici e militarismo.

Tutti i partiti politici furono vietati, ad eccezione della Falange, che iniziò a essere chiamata Movimento Nazionale. Tuttavia, Franco godette del supporto di diversi gruppi, le cosiddette "famiglie del regime": falangisti, militari, cattolici e monarchici.

Le basi sociali del regime consistevano in:

  • L'oligarchia terriera.
  • L'alta borghesia industriale e finanziaria.
  • I medi proprietari rurali e i piccoli-medi imprenditori.

L'opposizione alla dittatura fu inizialmente soffocata dalla dura repressione degli anni Quaranta. Successivamente, il relativo benessere degli anni Sessanta portò una parte della classe operaia ad accettare, o quantomeno a tollerare, il regime.

Sviluppi politici e ambiente esterno

Dopo la guerra civile, Franco consolidò il suo potere attraverso l'adozione di decreti che gli permettevano di governare senza limitazioni, promulgando le Leggi Fondamentali dello Stato (leggi organiche). La situazione del dopoguerra era quella di un paese distrutto, dove gran parte della popolazione viveva in estrema povertà. Per alleviare la fame, furono create le tessere annonarie e fu sviluppata una politica economica fortemente interventista, basata sul modello dell'autarchia fascista.

L'economia del dopoguerra e la repressione

Il mercato nero (estraperlo) permise ad alcuni settori di sopravvivere, ma creò un enorme divario di ricchezza a favore dell'oligarchia, che controllava la maggior parte delle risorse agricole e industriali per venderle a prezzi non controllati. La repressione politica continuò per anni: migliaia di persone furono imprigionate o condannate ai lavori forzati. Si stima che siano state eseguite tra le trenta e le cinquantamila condanne a morte in base alla Legge di Responsabilità Politica del 1939. La situazione fu particolarmente dura in Andalusia, a Madrid e nelle miniere delle Asturie. La "pulizia" ideologica nel settore dell'istruzione e dell'amministrazione ritardò notevolmente la ripresa del paese.

Dall'isolamento al riconoscimento internazionale

L'evoluzione politica del sistema si adattò progressivamente alla situazione internazionale. Nel 1940, Franco e Hitler si incontrarono a Hendaye; il supporto spagnolo all'Asse si concretizzò nell'invio di volontari a combattere contro il comunismo sul fronte russo: la Divisione Blu (División Azul).

Dal 1942, il regime iniziò ad attenuare le manifestazioni di carattere puramente fascista. Tuttavia, dopo la vittoria degli Alleati, le Nazioni Unite condannarono il regime di Franco, portando al ritiro degli ambasciatori occidentali e all'isolamento politico ed economico della Spagna. Per migliorare l'immagine della dittatura all'estero, Franco aumentò la presenza di membri della Chiesa nel governo e avviò contatti con i monarchici (Manifesto di Losanna).

L'integrazione nel blocco occidentale

Nel 1948, il contesto della Guerra Fredda favorì l'eliminazione delle restrizioni contro il regime, portando al ripristino delle relazioni con l'Occidente. Nel 1950, l'ONU raccomandò l'ingresso della Spagna nelle organizzazioni internazionali. I passaggi chiave furono:

  • 1953: Firma degli accordi con gli Stati Uniti per l'installazione di basi militari in cambio di assistenza finanziaria.
  • 1953: Concordato con il Vaticano.
  • 1956: Indipendenza del Marocco e inizio del processo di decolonizzazione.

L'Esilio

Dopo la guerra, moltissimi spagnoli furono costretti all'esilio. La destinazione principale fu inizialmente la Francia, ma a causa della Seconda Guerra Mondiale, gran parte della popolazione si spostò in America, specialmente in Messico, dove si stabilì il governo della Repubblica in esilio. Molti comunisti ripararono invece nell'Unione Sovietica, arruolandosi nell'Armata Rossa. Il riconoscimento internazionale del regime di Franco indebolì progressivamente le speranze del governo repubblicano in esilio di rovesciare la dittatura dall'interno.

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