Friedrich Nietzsche: Filosofia della Vita, Critica alla Morale e alla Scienza
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Friedrich Nietzsche: La Vita come Valore Assoluto
Per Nietzsche, è indispensabile per qualsiasi teoria filosofica riconoscere che la vita è irriducibile a qualsiasi elemento estraneo a se stessa. Per il filosofo, la vita non ha alcun fondamento al di fuori di essa: essa ha valore in sé.
Critica della cultura occidentale
Nietzsche individua nel V secolo a.C. l'inizio della crisi dello spirito greco. L'antico popolo greco accettava le due dimensioni fondamentali della realtà, espresse attraverso il culto di Apollo e Dioniso.
La decadenza occidentale ha segnato la fine della perfetta unione tra ragione e vita:
- Socrate: ha dato priorità assoluta alla ragione.
- Platone: ha inventato il "mondo reale" delle idee, distaccandosi dalla realtà sensibile.
Critica della morale
Il dogmatismo morale consiste nel credere nell'obiettività e nell'universalità dei valori. Tuttavia, secondo Nietzsche, la morale tradizionale è errata poiché i valori non hanno un'esistenza oggettiva: essi sono creazioni umane, proiezioni della nostra soggettività, delle nostre passioni, dei sentimenti e degli interessi.
La morale tradizionale è convinta che le leggi morali si applichino a tutti gli uomini in modo universale. Nietzsche nega questa convinzione: se un valore fosse presente in un mondo reale e oggettivo, sarebbe accettato da tutti, ma poiché tale mondo non esiste, i valori sono creazioni che mutano nel tempo e in ogni cultura.
La morale tradizionale è innaturale perché impone leggi che vanno contro le tendenze vitali; è una morale del risentimento contro gli istinti e il mondo naturale e biologico.
La critica della scienza
Le leggi scientifiche sono invenzioni umane, poiché non esistono regolarità o necessità intrinseche negli eventi che popolano il mondo. La scienza attuale, attraverso la matematica, pretende di descrivere il comportamento delle cose con precisione, ma per Nietzsche questo approccio è errato:
- La matematica non descrive nulla di reale, essendo un'invenzione umana.
- La matematica ignora la dimensione qualitativa del mondo, la sua ricchezza e la sua diversità.
Critica della religione
Per Nietzsche, la religione non è un'esperienza autentica poiché Dio non esiste; lo stato d'animo che promuove il credo religioso è il risentimento. Il cristianesimo nasce dall'incapacità (ereditata da Platone) di accettare tutte le dimensioni fondamentali dell'esistenza e dal desiderio di trovare consolazione al di fuori di questo mondo.
Il Dio cristiano rappresenta i valori negativi e anti-vita. Il superamento del cristianesimo è essenziale per la trasmutazione di tutti i valori e per il recupero di quelli antichi, perduti dopo l'avvento di questa religione e della filosofia platonica.