Funzionamento della Memoria: Modelli e Processi Cognitivi

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I tre depositi della memoria

Nella memoria sensoriale stazionano momentaneamente le informazioni in arrivo dal mondo esterno, la memoria a breve termine contiene le informazioni cui ci applichiamo coscientemente, mentre la memoria a lungo termine funge da archivio.

La memoria sensoriale

La memoria sensoriale conserva per qualche istante una copia esatta della rappresentazione che la mente ha prodotto. Le operazioni di riconoscimento vengono effettuate sulla copia tenuta in memoria, non sull'originale.

  • Memoria ecoica: dura di più e può arrivare fino a 4 secondi.
  • Memoria iconica: arriva al massimo a 2 secondi, ma di solito non supera il secondo.

Nel 1960, lo psicologo Sperling ideò un ingegnoso esperimento per dimostrare l'esistenza della memoria sensoriale.

Memoria a breve termine (MBT)

Dura più della memoria sensoriale, ma è comunque di breve durata: le informazioni vi restano per un massimo di 30 secondi. Possiamo però mantenerle più a lungo continuando a impiegarle in attività mentali. La MBT ha capacità limitate.

I chunk sono blocchi di informazioni che non coincidono necessariamente con una singola informazione, a seconda di come queste vengono impacchettate.

Siccome i posti nella MBT sono limitati, ogni informazione nuova che entra ne elimina una vecchia. Per questo, se vogliamo tenere a mente dei dati, dobbiamo evitare le distrazioni. È un fenomeno noto come interferenza.

Accedere alle informazioni contenute nella MBT è un'operazione immediata: per il solo fatto che le abbiamo in mente, sono informazioni presenti alla coscienza.

La memoria a lungo termine (MLT)

È il nostro grande archivio, dove teniamo tutte le informazioni che possediamo stabilmente. Ha capacità praticamente illimitate.

Non siamo consapevoli dei contenuti nella nostra MLT. Si tratta di un deposito di informazioni quiescenti: se ne stanno a riposo e ci rendiamo conto di possederle solo quando le richiamiamo, portandole alla coscienza (nella MBT). Mentre per trattenere i dati nella MBT dobbiamo lavorarci sopra, non dobbiamo fare nulla per mantenerli nella MLT: possiamo beneficiare di una conservazione spontanea. La nostra MLT è un deposito dinamico.

I dati nella MLT sono collegati tra loro, come nodi di un'immensa e fitta rete. Si mantengono perché la rete si riconfigura continuamente, cambia struttura per sistemare i dati nuovi che entrano via via che facciamo esperienze e le memorizziamo. La maggior parte delle informazioni incamerate resta nella MLT per tutta la vita. Tuttavia, anche se ci sono, può essere difficile o impossibile recuperarle. Come per certi archivi, il problema della MLT non è la perdita di ciò che c'è registrato, ma il recupero difficoltoso.

Memorie diverse per usi e contenuti diversi

  • Memoria dichiarativa: conoscenze sul mondo, su di noi e sulla vita che riportiamo alla coscienza e siamo in grado di riferire, descrivere o raccontare.
  • Memoria procedurale: è l'insieme degli script (procedure da seguire per svolgere specifiche attività). Si esprimono traducendosi direttamente in comportamenti, senza passare per la coscienza.

La memoria dichiarativa è una memoria esplicita, mentre la procedurale è una memoria implicita. È implicita anche la memoria associativa, che ci fa rispondere automaticamente a certi stimoli in un certo modo.

La memoria dichiarativa non è unica. Al suo interno si distinguono:

  • Memoria semantica: fatta di conoscenze generali sul mondo.
  • Memoria episodica: fatta sia di avvenimenti della nostra storia personale sia di altri che non ci riguardano direttamente.

Memorizzare: il ruolo dell'attenzione

L'attenzione è il processo fondamentale per il passaggio e il consolidamento delle informazioni nei vari depositi di memoria.

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