Funzionamento del Sistema Presidenziale e della Forza di Legge

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Il Sistema Presidenziale

Entrambi i regimi appaiono diversi: da un lato il monarca con i suoi segretari e, in secondo luogo, un parlamento che stabilisce le regole più importanti dell'ordinamento giuridico.

La formula politica nota come "leadership presidenziale" si basa sulla capacità di influenza morale e politica del Presidente di imporre le proprie decisioni sulla struttura dello Stato.

Il regime presidenziale mantiene il funzionamento della monarchia limitata; il legislatore e l'esecutivo svolgono i loro ruoli senza che vi siano relazioni di dipendenza.

Caratteristiche di base di un regime presidenziale:

  • 1. Il potere esecutivo ha carattere monistico: Significa che il Capo dello Stato e il Capo del Governo sono la stessa persona: il Presidente. Egli è eletto direttamente dal popolo, trae da esso la legittimità popolare e ha la funzione di governo. Nomina e revoca liberamente i membri del suo governo, chiamati "segretari". Non esistono figure di approvazione ministeriale.
  • 2. Assenza di relazione di fiducia: Non esiste alcuna relazione di fiducia tra Parlamento e Presidente; pertanto, non sono previsti il voto di fiducia o la mozione di sfiducia. Il Presidente esercita i suoi poteri durante il suo mandato, indipendentemente dalla volontà del Parlamento.
  • 3. Indissolubilità del Parlamento: Il Parlamento non può essere sciolto dal Presidente.
  • 4. Rigida separazione dei poteri: I membri del governo non fanno parte del Parlamento. Questo sistema fornisce alcuni meccanismi di equilibrio:
    • Dopo l'adozione del bilancio (missione primaria del Parlamento), che condiziona l'operato del Presidente, quest'ultimo influenza a sua volta il Parlamento attraverso il suo partito e tramite la formula dei "messaggi" presidenziali.
    • In alcune procedure presidenziali, il Parlamento effettua audizioni per determinare l'idoneità dei candidati da nominare. In compenso, il Presidente può porre il veto alle leggi approvate dal Parlamento.

Forza e Modalità di Legge

La forza di legge può essere suddivisa in:

  • Attiva: È la capacità di abrogare tutte le norme precedenti che contrastano con il suo contenuto e di innovare la Gazzetta Ufficiale.
  • Passiva: È la capacità di essere immune a tutti gli standard giuridici conseguenti, ad eccezione di quelli che possiedono anch'essi forza passiva di legge.

È possibile definire il valore di legge scritta come l'insieme delle norme giuridiche approvate in Parlamento dopo una discussione, accettate in quanto considerate approvate dai loro destinatari.

Tuttavia, le norme secondarie, chiamate regolamenti, non hanno forza di legge poiché non sono approvate direttamente dai destinatari, i quali però le accettano in quanto provenienti da un potere legittimo.

Concetti complementari della forza di legge:

  1. Concetto materiale di legge: Risponde a una visione della legge in termini di contenuto. È la regola giuridica più importante dopo la Costituzione e la Gazzetta Ufficiale, potendo innovare l'ordinamento; per questo è riservata alla regolamentazione delle materie più rilevanti.
  2. Concetto formale di legge: Si riferisce alla legge a seconda dell'organo che la produce e del suo sviluppo interno. È una norma di legge proveniente da un Parlamento rappresentativo, indipendentemente dal contenuto.

Meccanismi per differenziare le regole principali:

  • La sanzione: È la "firma" della legge attraverso un meccanismo che prova che lo Stato la riceve e la inserisce come tale. Consiste nella manifestazione pubblica della collaborazione del Capo dello Stato con il Parlamento per dare il sigillo legale. Di solito include la firma del Re (anche se il Re non ha il potere di rifiutare la sanzione).
  • Entrata in vigore: Associata alla sanzione, definisce il momento in cui la norma è perfezionata e deve essere rispettata.
  • Pubblicazione: Avviene tramite l'inserimento nella Gazzetta Ufficiale per la conoscenza dei cittadini e l'obbligo delle autorità di applicarla; una legge non pubblicata non esiste.

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