Funzionamento e Storia del Sistema Capitalista: Dalle Origini alla Globalizzazione

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Il Capitalismo: Struttura e Dinamiche di Potere

Il capitalismo: un sistema sociale basato sulla violenza, è un insieme di abitudini, leggi, istituzioni politiche ed economiche e una cultura che garantiscono e legittimano il fatto che alcune persone possano privare altre dell'accesso alle risorse, utilizzandole per il proprio arricchimento. La classe dirigente si appropria del lavoro altrui e produce beni da vendere sul mercato, accumulando così ricchezza per mantenere e aumentare il proprio potere.

Regime Oppressivo e Classi Sociali

Si tratta di un regime oppressivo di classe, poiché esiste una categoria di persone che, per la propria posizione nella società, possiede le funzioni o gli attributi necessari per dominare gli altri. Questa classe è definita dalla quantità e dal tipo di risorse economiche che controlla.

  • Classe padrona: è il gruppo che controlla, direttamente o indirettamente, le risorse economiche e non economiche fondamentali di una società. Attraverso questo controllo, riesce a esercitare potere sugli altri.
  • Regime oppressivo: un sistema è opprimente quando un gruppo di persone esercita potere su tutto il resto della popolazione. Avere potere significa indurre gli altri a obbedire e a compiere determinate azioni, anche se ciò causa loro sofferenza. Esistono diversi tipi di oppressione (di genere, etnia, classe, ecc.).

Proprietà Privata, Merce e Plusvalore

La proprietà privata non è una novità; da tempo immemorabile esistono diritti di esclusiva su alcuni beni, ma sotto il capitalismo tali diritti sono stati estesi a quasi tutto. Il capitalismo è una macchina per la privatizzazione. La proprietà privata di un bene implica che qualcuno sia stato privato o diseredato della possibilità di accedervi.

Merce: è tutto ciò che viene prodotto per essere venduto con profitto. Per accedere a ciò che è stato oggetto di privatizzazione, sarà sempre più necessario comprare. Anche il tempo delle persone è diventato una merce.

Plusvalore (Goodwill): rappresenta la differenza tra il valore di ciò che il lavoratore produce con il suo lavoro e ciò che riceve come salario. La classe dirigente si appropria del plusvalore prodotto dai lavoratori e dalla società.

Accumulazione Primitiva

Accumulazione primitiva: è stato l'esproprio delle terre che ha segnato l'avvento del capitalismo per i contadini, i quali sono stati costretti a diventare lavoratori salariati. Ha significato anche il saccheggio coloniale delle ricchezze del mondo per secoli.

L'Evoluzione Politica: Gli Stati-Nazione

Il capitalismo si è espanso attraverso la creazione di istituzioni e forme sociali precedentemente inesistenti. Una delle sue prime creazioni sono stati i confini e gli Stati-nazione.

L'idea che l'autorità politica debba corrispondere perfettamente ai confini di un'area geografica ben delimitata è un'invenzione del capitalismo. Un'altra novità è l'idea che lo spazio occupato da uno Stato debba corrispondere a una nazione. Il capitalismo ha inventato gli Stati-nazione per istituire un mercato interno unificato che i datori di lavoro potessero sfruttare senza restrizioni. Essi sono serviti inoltre a controllare meglio la popolazione e a cogliere le opportunità di espansione coloniale.

Dall'Imperialismo alla Globalizzazione

L'imperialismo: i capitalisti hanno saccheggiato oro e argento in America, schiavizzato milioni di africani, sfruttato i lavoratori cinesi ed espropriato i contadini in India. Le società commerciali e gli Stati nazionali hanno guidato questa espansione. L'imperialismo ha prodotto un mondo uniforme, segnato da guerre, violenza di Stato e sofferenze indicibili per la maggior parte dell'umanità.

Globalizzazione: la terza fase di espansione del capitalismo è l'attuale globalizzazione economica organizzata. Globalizzazione significa un elevato grado di integrazione della produzione a livello globale: ogni parte di un prodotto può essere fabbricata in vari angoli del globo e le imprese stesse sono transnazionali.

Gli investimenti e le società transnazionali hanno bisogno di muoversi liberamente senza essere influenzati dai confini nazionali; è quindi necessario armonizzare le regole economiche mondiali e, con esse, alcuni modelli culturali di tutte le nazioni.

Gli Stati nazionali non sono più sufficienti a svolgere queste mansioni e perdono potere. A complemento di questi, emergono istituzioni transnazionali private e "pubbliche" che regolano e organizzano la vita su scala globale (ad esempio ONU, NATO, FMI, CNN, ALCA, Banca Mondiale).

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