Il Futuro dell'Educazione e dello Stato Sociale tra Sfide e Cambiamenti
Classificato in Psicologia e Sociologia
Scritto il in
italiano con una dimensione di 4,42 KB
Modulo 4. Società ed educazione: presente con un futuro
1. Educazione, servizio sociale e Welfare State
L'istruzione è diventata un prodotto di consumo dello Stato sociale. È necessario che lo Stato sociale soddisfi la domanda, sia essa di tipo privato, pubblico e/o statale. La società sembra essersi sviluppata all'insegna del disagio, poiché non tutti gli strati della popolazione possono beneficiare allo stesso modo di tali servizi, il che rimane una fonte di disuguaglianza e di conflitto politico.
Siamo nell'era in cui i prodotti di consumo sono creati secondo le possibilità di consumo, e i bambini e i giovani non fanno eccezione: essi fanno parte della domanda e dell'offerta come oggetto commerciale, sebbene non nella stessa dimensione di un prodotto non umano.
Siamo dunque in balia della speculazione capitalistica all'interno del sistema mondiale, della globalizzazione e della perdita di identità sociale e culturale, in quanto si mira a standardizzare i prodotti per coprire una fetta di territorio sempre più ampia, sia a livello economico che culturale.
I legami con la natura, le implicazioni per l'ambiente, la partecipazione alla comunicazione, l'umanesimo critico, l'interculturalità, l'identità culturale e gli elementi di solidarietà cooperativa sono alternative che si contrappongono alle contraddizioni offerte dalla società moderna.
Il punto è che il sistema di potere e la struttura sociale si riciclano e superano i conflitti in modo meno violento, anche se, da una prospettiva critica, il futuro presenta molti interrogativi e crisi. La cosiddetta crisi della società si pone a tutti i livelli, sia dal punto di vista globale (macrosociologicamente) sia da quello più specifico (microsociologicamente):
- Livello globale: cultura, società, economia.
- Livello concreto (istituzioni): chiesa, famiglia, scuola, stato.
- Livello strettamente culturale: valori, costumi, stili di vita, tradizioni.
Questi elementi ci fanno pensare a una via da seguire in cui la rinascita culturale avvenga superando la propria identità individuale e collettiva, e non solo attraverso l'intervento dello Stato o della forza culturale.
2. Istruzione e società con un futuro
La crisi della scuola, per quanto riguarda la conquista macro-sociologica, corre parallela alla crisi del Welfare State. Jaume Carbonell delinea i seguenti scenari futuri nella Comunità Europea:
- Le difficoltà di far fronte all'aumento dei costi della scolarizzazione di massa.
- La fallacia delle politiche di parità di opportunità.
- Il calo della crescita demografica.
- La crisi di fiducia nella scuola di massa odierna.
- L'impatto delle nuove tecnologie, che portano cambiamenti nelle concezioni di insegnamento e apprendimento.
- La transizione alla vita lavorativa e all'occupazione, con la necessità di promuovere una formazione di base polivalente e versatile.
- L'internazionalismo educativo.
- L'aumento dell'istruzione non formale e della cultura del tempo libero.
- Il disagio dei docenti a causa del degrado dello status degli insegnanti.
- L'aumento del controllo, della centralizzazione e della burocratizzazione dei sistemi educativi.
Nonostante le politiche apparentemente egualitarie nel settore dell'istruzione, questa non è del tutto all'altezza del suo potenziale e agisce spesso come un canale di riproduzione delle disuguaglianze sociali. Le autorità intendono proporre bilanci più realistici per affrontare le spese del sistema scolastico, cercando così di risolvere i problemi dei sistemi paralleli di educazione attraverso sovvenzioni a iniziative private, o destinando fondi che dovrebbero invece essere indirizzati verso aree più svantaggiate dal punto di vista economico, sociale ed educativo, come il Terzo Mondo (ma senza imporre contropartite o processi di colonizzazione transculturale), oppure, in caso contrario, procedendo a una drastica razionalizzazione dei costi.