Gabriele D'Annunzio: Vita, Opere e Pensiero del Vate
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Gabriele D'Annunzio: Vita e Opere
Biografia
- Nascita: Nasce a Pescara nel 1863 da Francesco Paolo e Luisa De Benedictis, in una famiglia borghese che viveva grazie alla ricca eredità dello zio Antonio D'Annunzio.
- Formazione: Studia presso il collegio Cicognini di Prato, distinguendosi per una condotta indisciplinata ma unita a un forte accanimento nello studio e una smania di primeggiare.
- Esordi letterari: Durante gli anni di collegio pubblica Primo Vere, la sua prima raccolta poetica, finanziata dal padre. Il successo precoce gli permette di collaborare con i giornali letterari dell'epoca.
- Vita romana: Nel 1881 si iscrive alla facoltà di Lettere di Roma, senza però terminare gli studi. Conduce una vita sontuosa, ricca di amori e avventure, diventando una figura di spicco della vita mondana romana.
- Esilio volontario: A causa dei numerosi debiti e per sfuggire ai creditori, lascia l'Italia per un esilio volontario in Francia.
- Prima Guerra Mondiale: Allo scoppio del conflitto torna in Italia, partecipando attivamente come interventista. Tiene accesi discorsi e traduce nella realtà il mito della "vita inimitabile".
- L'incidente e il Notturno: Ferito a un occhio durante un incidente aereo, trascorre una lunga convalescenza a Venezia, dove scrive il Notturno (1921).
- Eroe nazionale: Perde l'occhio destro e partecipa a celebri imprese come la beffa di Buccari e il volo su Vienna.
- L'impresa di Fiume: Nel 1919 guida un gruppo di legionari alla conquista di Fiume, instaurando la Reggenza italiana del Carnaro, che cadrà nel 1920 per mano del governo Giolitti.
- Il Vittoriale: Durante l'avvento del Fascismo, pur nutrendo diffidenza verso Mussolini, si ritira a Gardone, sul lago di Garda, presso il Vittoriale degli Italiani. Qui trascorre in solitudine la vecchiaia fino alla morte, avvenuta il 1° marzo 1938.
Ideologia e Poetica
- Successo e immagine: D'Annunzio ha saputo costruire un personaggio pubblico di grande visibilità, spesso distante dalla sua realtà privata, segnata da problemi economici e personali.
- Stile letterario: Non è un innovatore linguistico, ma è apprezzato per il suo preziosismo, volto a dare una patina raffinata a un lessico d'élite.
- Critica alla borghesia: I suoi protagonisti appartengono alla classe aristocratica, poiché disprezza la borghesia, vista come una classe legata solo all'utile e priva di interessi culturali.
- Il personaggio di Andrea Sperelli: Nei suoi romanzi, come Il piacere, mette in luce le problematiche del tempo. Sperelli è un personaggio schopenhaueriano, un perdente in una società che ha come unico valore il denaro.
- L'influenza di Nietzsche: Successivamente, influenzato da Nietzsche, scrive Le vergini delle rocce, dove il protagonista sogna di abolire la democrazia per costituire un nuovo ordine romano.
- Nostalgia dei valori: D'Annunzio è consapevole che i suoi valori aristocratici sono improponibili nel mondo moderno, ma ne conserva una profonda nostalgia, che sfocia talvolta nel tema del "trionfo della morte".