La Generazione del 98: Storia, Temi e Protagonisti della Letteratura Spagnola

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1. Le origini e le influenze della Generazione del 98

Il termine Generazione del 98 si riferisce alla data della perdita delle ultime colonie d'oltremare, evento che implicò la consapevolezza della necessità di operare una rigenerazione culturale in Spagna, insieme a un rinnovamento della letteratura. Il "Manifesto dei tre", firmato da Azorín, Unamuno e Ramiro de Maeztu, fu una denuncia della situazione del paese. Ciò comportò un'evoluzione idealistica dei firmatari: il rinnovamento proposto per la Spagna era di natura sociale piuttosto che spirituale.

Le caratteristiche del gruppo includono:

  • Ribellione contro la corruzione politica della Restaurazione.
  • Affermazione della figura di Larra.
  • Tentativo di riscoprire aspetti dimenticati della cultura spagnola: città, paesaggi, letteratura medievale e scrittori tradizionali.

2. Caratteristiche comuni

  • A) Distanza dal realismo: Collegamenti con i maestri dell'irrazionalismo europeo e del soggettivismo, in particolare Schopenhauer, Nietzsche e Kierkegaard.
  • B) Religione ed esistenzialismo: Profonda preoccupazione per il significato della vita, l'esistenza di Dio, il tempo, la morte e il destino dell'uomo.
  • C) Il tema della Spagna: L'analisi della situazione nazionale avviene su diversi livelli: rifiuto dell'arretratezza, esaltazione del paesaggio castigliano come simbolo dell'anima spagnola e interesse per la storia come radice dei mali nazionali. Si introduce il concetto di intrahistoria, rappresentato dai costumi di individui anonimi.
  • D) Stile: Sobrietà, linguaggio preciso, semplice, naturale e anti-retorico. Prevalenza di contenuti su aspetti formali e attenzione alla saggistica.

3. Valle-Inclán (1866-1936)

Autore di narrativa e teatro. Le sue prime opere (Fiori di santità e Sonate) rientrano nell'estetica modernista. La trilogia dei romanzi di Guerra carlista ritrae la Galizia rurale, mentre il ciclo L'arena iberica è una caricatura grottesca della Spagna di Isabella II. Infine, Tirano Banderas ritrae la società sudamericana e la figura del dittatore dispotico.

4. Miguel de Unamuno (1864-1936)

Il lavoro di Unamuno è segnato da due crisi: quella giovanile, che lo porta ad abbandonare il socialismo, e quella del 1897, che lo risveglia dall'agnosticismo. I temi centrali sono la preoccupazione per la Spagna e la ricerca spirituale, che risulta in un conflitto tra ragione e fede.

Nei suoi romanzi, che definisce "Nivola", respinge le descrizioni formali per concentrarsi sulla lotta esistenziale dei protagonisti. Opere chiave: Nebbia, La zia Tula e San Manuel Bueno, martire.

5. Pío Baroja (1872-1956)

Nel romanzo di Baroja convergono filosofia, critica sociale e avventura. La sua tecnica si basa sulla spontaneità e sull'osservazione della realtà. I suoi personaggi riflettono le sue preoccupazioni esistenziali (Angst) e spesso sono condannati al fallimento. Opere importanti: L'albero della conoscenza, Zalacaín l'avventuriero e La ricerca.

6. José Martínez Ruiz 'Azorín' (1873-1967)

Giornalista e saggista, si è evoluto verso il conservatorismo. Nei suoi saggi ha reinterpretato i classici della letteratura spagnola. In Castilla offre una rievocazione delle terre spagnole. Il suo stile è caratterizzato da frasi concise e sobrie. La sua narrazione attraversa quattro fasi, dall'autobiografia alla riflessione sul mestiere della scrittura.

7. Antonio Machado (1875-1939)

Il grande poeta della generazione. La sua produzione attraversa diverse fasi:

  • Fase modernista: Solitudini, poesia piena di emozioni e simboli legati al paesaggio.
  • Campos de Castilla: Raccolta che include poesie sul paesaggio di Soria, critiche alla Spagna arretrata e meditazioni filosofiche (Proverbi e canti).
  • Lode: Poesie dedicate a scrittori e pensatori ammirati.
  • Opere recenti: Nuove canzoni e l'antologia Poesie complete.