Geografia della Spagna: Rilievo, Idrografia e Climi

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Il Rilievo Spagnolo

Il territorio spagnolo occupa la maggior parte della Penisola Iberica, le Isole Baleari, le città di Ceuta e Melilla nel Nord Africa e le Isole Canarie. È un territorio caratterizzato da una grande diversità e un'alta quota media (660 metri).

Struttura del Territorio

  • Un grande blocco centrale: La Meseta spagnola, divisa in due sub-altopiani (nord e sud) dal Sistema Centrale, che comprende le catene montuose di Somosierra, Guadarrama e Gredos.
  • Catene montuose periferiche: Circondano l'altopiano, tra cui il Massiccio Galaico, i Monti di León, la Cordigliera Cantabrica (Picos de Europa), i Monti Baschi, il Sistema Iberico (Demand, Moncayo, Serranía de Cuenca) e la Sierra Morena.
  • Unità esterne all'altopiano: I Pirenei, la Catena Costiero-Catalana, la depressione dell'Ebro, i Sistemi Betici (Sierra Nevada, Mulhacén) e la depressione del Guadalquivir.

Isole

Le Isole Baleari sono un'estensione dei Sistemi Betici, con l'eccezione di Minorca. Si distinguono isole maggiori (Maiorca, Minorca e Ibiza) e minori (Formentera, Cabrera).

Nelle Isole Canarie abbondano i terreni vulcanici. Sull'isola di Tenerife si trova il monte Teide (3718 m), la vetta più alta della Spagna. L'arcipelago è composto da sette isole.

Idrografia: I Versanti Spagnoli

Nella penisola esistono tre versanti che scaricano nei tre mari circostanti:

  • a. Versante Cantabrico: La vicinanza dei monti alla costa rende i fiumi brevi e a forte pendenza, ma abbastanza regolari e abbondanti.
  • b. Versante Atlantico: Si distinguono tre aree: la Galizia, l'altopiano e l'area occidentale. I fiumi galiziani sono simili a quelli cantabrici, ma il Miño è più lungo. Nell'altopiano i fiumi sono lunghi, nascono nelle montagne orientali e scorrono verso l'Atlantico; il Duero è il fiume con la portata maggiore, mentre il Tago è il più lungo della penisola.
  • c. Versante Mediterraneo: I fiumi sono generalmente più brevi a causa della vicinanza delle montagne al mare. Presentano piene autunnali e forti secche estive. L'unica eccezione è il fiume Ebro, che nasce nella Cordigliera Cantabrica.

Climi e Vegetazione

A. La Spagna Atlantica

Il clima è dominato dall'influenza dell'Oceano Atlantico, con precipitazioni superiori ai 1000 mm distribuite uniformemente durante tutto l'anno. Le temperature sono miti con piccole oscillazioni termiche. La vegetazione è abbondante, con prati e boschi di latifoglie (quercia, faggio, castagno, olmo e frassino). La scomparsa della foresta favorisce la nascita di una macchia alta nota come landas.

B. La Spagna Secca

Caratterizzata dal clima mediterraneo, si divide in due regioni: la costa e l'interno. Entrambe ricevono meno precipitazioni annue. All'interno le temperature sono più estreme. La vegetazione è dominata da foreste sempreverdi (quercia, sughera e pini). È un ecosistema fragile: quando la foresta scompare, si trasforma in macchia mediterranea (corbezzolo, erica), poi in macchia arida (rosmarino, timo) e, infine, in paesaggio steppico.

C. Il Paesaggio delle Isole

Condizionato dal carattere vulcanico e insulare. Nelle zone orientali il clima è desertico, mentre sui versanti settentrionali i venti umidi portano forti piogge, favorendo boschi di specie sempreverdi come l'alloro.

D. Le Zone di Montagna

Nei principali sistemi montuosi appaiono paesaggi diversi a seconda dell'altitudine e dell'influenza marina. Le formazioni vegetali variano con la quota: boschi di querce, faggi e pini si sviluppano tra i 1200 e i 2000 metri.

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