Gestione della Sicurezza e Prevenzione dei Rischi Professionali
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1. La sicurezza sul lavoro: i fattori coinvolti nel sinistro
1.1. Le condizioni di lavoro
È noto come condizioni di lavoro l'insieme delle variabili che definiscono l'esecuzione di un compito specifico e l'ambiente in cui essa si svolge, in quanto queste variabili determinano la salute dell'operatore nelle tre dimensioni definite dall'OMS. L'evoluzione storica di ciò che oggi intendiamo per condizioni di lavoro è stata influenzata dai concetti di lavoro e salute predominanti in ogni epoca.
La rivoluzione industriale ha portato la meccanizzazione e la divisione del lavoro. Alcune aziende hanno adottato misure di sicurezza per ridurre la frequenza di incidenti causati dalle nuove macchine e dal nuovo sistema lavorativo, lanciando anche i primi servizi medici aziendali. Oggi, si tende a identificare le condizioni di lavoro con la qualità della vita lavorativa.
1.2. Sicurezza sul lavoro
1.2.1. Sicurezza del lavoro: i tipi di protezione
La sicurezza del lavoro è definita come la tecnica di medicina preventiva volta a combattere gli incidenti industriali mediante la prevenzione e il controllo delle conseguenze. Esistono due approcci principali:
- Sicurezza scientifica: Agisce sulle cause identificandole e basandosi su fenomeni naturali e sperimentali (ingegneria).
- Protezione integrata: Origina dalla progettazione di strutture, servizi, selezione di attrezzature e uso di prodotti.
1.2.2. Fattori e cause coinvolti in incidenti
All'origine di qualsiasi incidente si trova, come causa immediata, l'esistenza di condizioni di pericolo o il compimento di azioni pericolose. Le cause si dividono in:
- Fattori personali: Capacità fisica/mentale insufficiente, mancanza di conoscenza, stress.
- Fattori lavorativi: Scarsa sorveglianza, ingegneria inadeguata, cattiva manutenzione, usura.
1.3. Tecniche di sicurezza
Sono le tecniche utilizzate per individuare e correggere i fattori di rischio. Si distinguono in:
- Tecniche analitiche: Mirano ad analizzare e valutare i rischi.
- Tecniche operative: Mirano alla prevenzione degli incidenti attraverso l'attuazione di misure protettive.
2. Criteri per la riduzione del rischio in laboratorio
Il sistema uomo-macchina richiede lo studio dei fattori che influenzano la situazione lavorativa, raggruppabili in: condizioni di sicurezza, ambiente fisico, contaminanti chimici/biologici, carico di lavoro e organizzazione.
2.1. Valutazione del rischio
2.1.1. Identificazione dei rischi
Le tecniche più frequenti includono: analisi dei documenti, analisi statistica, osservazione diretta e indagini tra i dipendenti.
2.1.2. I fattori di rischio
Si raggruppano in cinque aree: sicurezza (macchine, elettricità, fuoco), fattori fisici (rumore, vibrazioni, illuminazione), contaminanti chimici e biologici, carico di lavoro (fisico e mentale) e organizzazione del lavoro.
2.1.3. Misurazione e valutazione
La valutazione consiste nel confrontare i risultati delle misurazioni con i valori standard riconosciuti, determinando il livello di rischio accettabile per la salute del lavoratore.
2.2. Gestione della prevenzione
La prevenzione mira a evitare che il rischio si concretizzi. I principi generali includono l'evitare i rischi, la valutazione di quelli inevitabili, la lotta alla fonte e l'adeguamento del lavoro alla persona.
2.2.2. Metodologia per azioni di prevenzione
Il piano deve includere: valutazione iniziale dei rischi, prioritizzazione (basata su gravità ed esposizione) e definizione di obiettivi realistici e misurabili.
2.4. La medicina del lavoro
Si occupa dello studio degli effetti prodotti dai contaminanti (fisici, chimici, biologici) sul lavoratore. Le tecniche principali includono:
- Igiene industriale: Modifica l'ambiente di lavoro per prevenire malattie.
- Ergonomia: Adatta il posto di lavoro alla persona per garantire comfort ed efficienza.
2.5. Informazione, formazione e partecipazione
Il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire una formazione adeguata. La partecipazione attiva dei lavoratori è fondamentale per migliorare i livelli di sicurezza e promuovere una cultura della prevenzione condivisa.