I Girasoli Ciechi: Sintesi e Temi delle Quattro Perdite
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I Girasoli Ciechi: Un Viaggio Attraverso le Quattro Perdite
Prima perdita: 1939 o se il cuore avesse smesso di battere
Carlos Alegría aveva studiato legge a Madrid e Salamanca. All'inizio della guerra si arruolò nell'esercito, ma non possedeva uno spirito guerriero; fu destinato all'Amministrazione, dove raggiunse il grado di capitano. Sebbene il suo esercito fosse il vincitore, Carlos non si sentì parte di quella vittoria. Decise di arrendersi ai repubblicani, che, increduli, lo presero per pazzo e lo arrestarono.
Quando le truppe di Franco occuparono il villaggio in cui Carlos era prigioniero, fu dichiarato colpevole e condannato a morte. Durante la prigionia, scrisse lettere alla fidanzata Agnese, rivelando di aver scritto al generale Franco non per chiedere perdono, ma per affermare che vincere la guerra non significava nulla se si dimenticava il massacro compiuto.
Dopo l'esecuzione, fu gettato in una fossa comune, ma sopravvisse poiché il proiettile non colpì organi vitali. Riuscì a fuggire strisciando e, soccorso da alcuni passanti, iniziò la marcia verso Huérmeces, suo paese natale. Giunto a Somosierra, morì infine per le ferite riportate: la sua seconda e definitiva morte.
Seconda perdita: 1940 o il manoscritto dimenticato
La storia di Eulalio Ceballos Suárez ci giunge attraverso un taccuino ritrovato. Eulalio era un poeta che, a soli sedici anni, lasciò il suo villaggio per andare in guerra a Madrid. Sostenitore dei repubblicani, fu costretto a rifugiarsi in montagna con la sua compagna Elena, incinta di otto mesi.
Elena morì di parto ed Eulalio, inizialmente incapace di accettare la morte, iniziò a prendersi cura del neonato in condizioni estreme. Per sopravvivere al rigido inverno, si occupò di una mucca per nutrire il piccolo e cacciò lupi per conservare la carne. Quando la mucca morì, tentò disperatamente di nutrire il bambino con saliva e sangue animale, ma fu inutile. Dopo la morte del figlio, che aveva chiamato Rafael, Eulalio continuò a scrivere il nome del bambino sul suo taccuino, consapevole che la loro sorte sarebbe stata diversa se fossero rimasti al villaggio.
Terza perdita: 1941 o la lingua dei morti
Juan Senra si trova in carcere, interrogato dal colonnello Eymar riguardo al suo rapporto con il figlio di quest'ultimo, Miguel. Sebbene Juan sapesse che Miguel era un ladro e un manipolatore, lo descrive al colonnello come un eroe. Durante la prigionia, Juan scambia i suoi pochi averi per carta e matita, riuscendo a scrivere lettere d'addio al fratello.
In carcere incontra Carlos Alegría, che si suicida, ed Eugenio Paz, un ragazzo di sedici anni condannato a morte per aver dichiarato il suo amore per la causa repubblicana in opposizione allo zio. Juan cerca di aiutarlo, ma dopo la morte di Eugenio, perde la voglia di vivere. Quando confessa al colonnello Eymar la verità su suo figlio, sa che la sua condanna a morte è segnata. Il giorno seguente, il suo nome appare in cima alla lista dei condannati.
Quarta perdita: 1942 o I Girasoli Ciechi
Salvador è un insegnante che vive una crisi spirituale, decidendo di abbandonare il sacerdozio. Insegna in una scuola di Madrid, dove nota Lorenzo, un ragazzo schivo e diverso dagli altri. La vita di Lorenzo è segnata da un segreto: suo padre vive nascosto in un armadio in casa per sfuggire alla repressione franchista.
Salvador, ossessionato dalla madre di Lorenzo, Elena, inizia a seguire il ragazzo fino a casa. Il giorno dell'epilogo, Salvador entra nell'abitazione senza permesso. Di fronte alla minaccia, il padre di Lorenzo esce dall'armadio e si scaglia contro Salvador. Nella confusione, il padre di Lorenzo si getta dalla finestra per sfuggire alla cattura. Lorenzo, ormai adulto, ricorda quegli eventi come frammenti di una memoria alterata dalla guerra, dove tutto ciò che si perde rimane congelato nel passato.