Giuseppe Garibaldi e Otto von Bismarck: I Protagonisti dell'Unificazione Italiana e Tedesca

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Giuseppe Garibaldi e la Lotta per l'Unificazione d'Italia

Giuseppe Garibaldi fu attivamente coinvolto nei complessi conflitti militari e nelle lotte politiche che si verificarono negli anni cruciali del Risorgimento. Nel 1859, condusse una vittoriosa spedizione contro le forze austriache nelle Alpi. Successivamente, approfittò del malcontento in Sicilia contro la dinastia borbonica e guidò da Genova la celebre Spedizione dei Mille, noti anche come le 'camicie rosse', nome con cui erano conosciuti i suoi uomini.

La Conquista del Sud e la Proclamazione del Regno

Il leader italiano conquistò la Sicilia tra maggio e agosto del 1860, istituendo sull'isola un governo provvisorio. Spostandosi poi nella penisola italiana, prese Napoli dopo aver sconfitto le truppe borboniche in una battaglia decisiva sulle sponde del fiume Volturno il 26 ottobre 1860. La conquista proseguì con la fortezza di Gaeta, che cadde nel febbraio del 1861.

Il Regno d'Italia fu fondato pochi mesi dopo e Vittorio Emanuele II fu proclamato Re. Tuttavia, Roma (sotto il possesso del Papa e presidiata da truppe francesi) e i territori a nord della penisola (ancora in mano agli austriaci) non appartenevano inizialmente al nuovo Stato. Garibaldi, rifiutando onori e posizioni nel nuovo regime, si ritirò nella sua residenza sull'isola di Caprera.

Tentativi per Roma e gli Ultimi Anni

Negli anni successivi, organizzò la Società per l'emancipazione d'Italia e tornò in Sicilia per radunare un piccolo esercito di volontari con l'obiettivo di conquistare Roma. Tuttavia, incontrò l'opposizione dello stesso Vittorio Emanuele, culminata nella battaglia di Aspromonte il 29 agosto 1862, dove Garibaldi fu ferito e catturato, ricevendone però presto il perdono.

Nel 1866, formò un nuovo reggimento di volontari per annettere lo Stato Pontificio, ma fu sconfitto dalle forze congiunte del Papa e dei francesi nella battaglia di Mentana il 3 novembre 1867. Dopo un periodo di prigionia, si ritirò nuovamente a Caprera. Nel 1870, offrì i suoi servigi al governo francese durante la guerra franco-prussiana. Infine, con l'annessione di Roma nel 1870, Garibaldi fu eletto al Parlamento italiano nel 1874. Negli ultimi anni simpatizzò con il movimento socialista. Morì a Caprera il 2 giugno 1882. La sua autobiografia fu pubblicata nel 1887.

Otto von Bismarck e l'Unificazione della Germania

Nel 1861, il Parlamento prussiano concesse al governo ulteriori fondi per le riforme militari, ma nel 1862 si rifiutò di proseguire se non fosse stata attuata una riduzione del servizio militare obbligatorio da tre a due anni. Il Re Guglielmo I non cedette, temendo che le reclute non fossero sufficientemente permeate dai valori conservatori.

La Politica del Sangue e dell'Acciaio

Per sbloccare lo stallo politico, Otto von Bismarck fu nominato Primo Ministro. Egli procedette ad aumentare le tasse basandosi sul bilancio del 1861, sostenendo che, in assenza di disposizioni costituzionali per i casi di sospensione dei negoziati, era costretto ad applicare il bilancio dell'esercizio precedente. Per giustificare l'espansione dell'esercito in funzione dell'unificazione tedesca, pronunciò la celebre frase:

"Le grandi questioni del momento non possono essere risolte con discorsi e decisioni a maggioranza, ma con il sangue e l'acciaio."

Le Guerre di Espansione e il Reich

L'opinione pubblica iniziò a volgersi a suo favore nel 1864, quando Bismarck utilizzò l'esercito prussiano riorganizzato, in alleanza con l'Austria, per sottrarre alla Danimarca le province dello Schleswig-Holstein. Due anni dopo, trasformò la controversia su tali territori in un conflitto aperto contro l'Austria: la guerra austro-prussiana (o guerra delle sette settimane).

Dopo una campagna lampo, Bismarck annesse diversi territori e riunì gli stati della Germania settentrionale e centrale nella Confederazione Tedesca del Nord, sotto il controllo prussiano. Nel 1870, Bismarck riuscì a coinvolgere la Francia nella guerra franco-prussiana, sperando che l'entusiasmo nazionale spingesse gli stati tedeschi meridionali a unirsi al progetto unitario.

Il piano ebbe successo: nel 1871 nacque l'Impero Tedesco (Deutsches Reich), che includeva anche gli stati del sud. Il Re di Prussia fu proclamato Imperatore di Germania, segnando una nuova era per l'Europa continentale.

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