La Giustizia di Aristotele e l'Interpretazione del Diritto secondo Kelsen
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La Giustizia di Aristotele: Concetti e Classificazione
La giustizia particolare è quella che governa la distribuzione o lo scambio di beni, avendo come oggetto il bene individuale. In base al principio di parità, la giustizia si classifica in:
- Giustizia distributiva
- Giustizia commutativa (correttiva o equalizzatrice)
Giustizia Distributiva
Rispetta il principio di uguaglianza ed è applicata nella distribuzione di onori, beni o merci tra i membri della polis. Non si tratta di un'uguaglianza matematica, ma di una quota proporzionale basata sui meriti di ciascuno. Questa idea è strettamente legata al concetto aristotelico di equità, che permette di moderare gli effetti dannosi derivanti da un'applicazione troppo rigida del principio di uguaglianza.
Giustizia Commutativa
Disciplina le situazioni tra individui relative allo scambio di oggetti o servizi. Si applica un principio di uguaglianza matematica (non proporzionale), richiedendo una parità assoluta tra ciò che è dato e ciò che è ricevuto (ad esempio, in una compravendita, tra il bene venduto e il prezzo pagato).
L'Interpretazione del Diritto secondo Kelsen
Concetto
L'interpretazione è un processo spirituale che accompagna l'attuazione della legge nel passaggio da una norma di grado superiore a una di grado inferiore (da una regola generale a una meno generale).
Valutazione
- Interpretazione autentica: effettuata dall'organo responsabile dell'applicazione della legge.
- Interpretazione non autentica: eseguita da privati o dalla scienza del diritto.
Casi di Indeterminatezza non intenzionale
L'indeterminatezza può essere la conseguenza non voluta dell'applicazione della norma. Le cause principali includono:
- Ambiguità linguistica: una parola o una sequenza di parole presenta diversi significati possibili, rendendo incerta l'applicazione della norma.
- Discrepanza tra espressione e volontà: l'organo competente rileva una divergenza tra la formulazione linguistica della norma e la volontà del legislatore. Tale discrepanza può essere totale o parziale.
- Contraddizione normativa: quando due regole simultaneamente valide risultano, in tutto o in parte, contraddittorie.
In questi casi, il diritto offre diverse possibilità di applicazione, agendo come una cornice entro la quale ogni decisione coerente con la norma è considerata valida.
Sistema del Conflitto di Leggi
Qual è la regola generale in caso di conflitto di leggi nello spazio?
Secondo Savigny, in caso di conflitto di leggi nello spazio, dovrebbe applicarsi la legge più in linea con la natura giuridica del problema in questione, indipendentemente dal fatto che sia nazionale o estera. L'obiettivo è applicare il diritto che risolva nel modo migliore la controversia specifica.