Guerra Civile Spagnola: Dinamiche Politiche e Coinvolgimento Internazionale
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Guerra Civile Spagnola: Politica e Dimensione Internazionale
La Guerra Civile Spagnola, iniziata come un conflitto interno, ha rapidamente acquisito una dimensione internazionale, vedendo molte nazioni europee schierarsi a favore di una delle due fazioni. Il conflitto è stato percepito da molti come il preludio di ciò che sarebbe accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il Comitato di Non Intervento
Data la delicata situazione europea, su iniziativa della Francia, il 9 settembre 1936 fu istituito a Londra il Comitato di Non Intervento, principalmente per il timore che la situazione potesse degenerare in un conflitto su scala globale. Tuttavia, le raccomandazioni di tale commissione non furono rispettate e le potenze europee, ad eccezione dell'Inghilterra, contribuirono attivamente alle zone di conflitto.
Il sostegno alla Repubblica
Il sostegno alla Repubblica provenne principalmente da Francia e Unione Sovietica:
- Aiuto francese: Risultò essere inefficiente e intermittente.
- Aiuto sovietico: Fu più efficace, fornendo materiale bellico come automobili e aerei. Tuttavia, l'URSS pretese il pagamento immediato, costringendo il governo repubblicano a inviare l'oro della Banca di Spagna.
- Brigate Internazionali: Organizzate dalla Terza Internazionale, furono impiegate in battaglie cruciali come quella di Jarama e nella difesa di Madrid, sebbene la loro efficacia complessiva non fu quella sperata.
Il sostegno ai ribelli
Germania, Italia, Portogallo e lo Stato del Vaticano riconobbero il governo di Franco. Le potenze dell'Asse fornirono un aiuto determinante:
- Germania: Fornì aerei fondamentali per il trasporto dell'Armata d'Africa attraverso lo Stretto di Gibilterra. Inviò inoltre istruttori militari altamente qualificati e materiale bellico avanzato.
- Italia: Fornì uomini e mezzi, partecipando alla battaglia di Guadalajara, sebbene con risultati non sempre efficaci.
- Altri contributi: Portogallo e Irlanda inviarono piccoli contingenti di volontari di scarsa rilevanza strategica.
La posizione degli Stati Uniti e la fine del conflitto
Gli Stati Uniti, pur favorevoli alla Repubblica, mantennero una politica di non intervento sotto il presidente Roosevelt, vietando la vendita di armi alla Spagna. Dopo la Conferenza di Monaco del settembre 1938, le democrazie europee cedettero alle richieste di Hitler, concordando il ritiro delle truppe internazionali. Di conseguenza, nel novembre dello stesso anno, le Brigate Internazionali lasciarono la Spagna.
Conclusione
Sebbene gli aiuti ricevuti dalle due parti non fossero identici, è evidente che il sostegno ai ribelli fu più rapido ed efficace. In definitiva, l'ingerenza straniera contribuì a prolungare la guerra, aggravando notevolmente i danni umani e materiali, poiché nessuna delle due fazioni possedeva inizialmente il potenziale necessario per sostenere un conflitto così prolungato.