La Prima Guerra Mondiale: Storia, Cause e Svolgimento del Conflitto
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Le forze contrapposte
Le cinque maggiori potenze furono coinvolte nel conflitto. Il sistema di alleanze funzionò nella Triplice Intesa, ma fallì nella Triplice Alleanza, con l'Italia che inizialmente restò in disparte. Il conflitto coinvolse tutte le maggiori potenze, ad eccezione di Svizzera, Spagna e Paesi Bassi.
Cronologia del conflitto
Guerra lampo: 1914
I tedeschi invasero la Francia, mentre i francesi fallirono nel tentativo di difendersi. La seconda fase della guerra fu la battaglia della Marna, dove i tedeschi furono costretti a ritirarsi dal territorio francese. L'inaspettato attacco russo nella Prussia orientale aveva costretto la Germania a inviare truppe dal fronte occidentale a quello orientale.
Guerra di posizione: 1915
Gli eserciti stabilirono linee di difesa attraverso trincee scavate nel terreno. L'elemento distintivo della guerra di trincea era un sistema di difesa quasi impenetrabile. Questa nuova forma di guerra richiese nuove armi, come bombe a mano, mortai, aerei e veicoli corazzati. Data la stabilità del fronte, gli Imperi Centrali decisero di attaccare il fronte orientale, respingendo i russi. Nel 1915, l'Italia entrò in guerra a fianco dell'Intesa, mentre la Bulgaria si unì agli Imperi Centrali.
La guerra di logoramento: 1916
La prima fu la battaglia di Verdun, durata quattro mesi, i cui cambiamenti strategici furono impercettibili. Seguì la battaglia della Somme, che non riuscì a rompere le linee tedesche. Il blocco navale aveva costretto la Germania ad attaccare la Gran Bretagna, ma i tedeschi si ritirarono a causa del loro svantaggio. Sul fronte orientale, la guerra si trascinò vedendo contrapposti l'esercito ottomano e quello inglese.
L'anno decisivo: 1917
Il ritiro della Russia beneficiava gli Imperi Centrali, mentre l'intervento degli Stati Uniti favorì gli Alleati. La Rivoluzione russa pregiudicò la continuità della guerra per lo zar. Gli Stati Uniti, inizialmente neutrali e fornitori di risorse, entrarono nel conflitto a causa della guerra sottomarina tedesca, che aveva iniziato a colpire il Regno Unito. Il naufragio di un mercantile americano li costrinse a intervenire ufficialmente.
La fine del conflitto: 1918
Il governo bolscevico firmò, nel febbraio, la pace di Brest-Litovsk. L'uscita della Russia dalla guerra permise alla Germania di concentrare le truppe sul fronte francese, sperando in un'offensiva finale. Tuttavia, il contrattacco alleato costrinse i tedeschi a una ritirata generale. Alla fine, la Germania perse il sostegno: i turchi si ritirarono, la Bulgaria firmò un armistizio e l'Austria-Ungheria rimase sola. In Germania, le rivolte rivoluzionarie costrinsero il Kaiser ad abdicare. Fu firmato l'armistizio e la guerra terminò.
Proposte per la pace
Il presidente americano Woodrow Wilson propose i suoi Quattordici punti. Le sue proposte includevano il diritto dei popoli all'autodeterminazione. I popoli europei, sotto la pressione nazionalista e l'azione della propaganda e della stampa, avevano infine accolto la guerra come inevitabile.
Cause della Grande Guerra
1. Rivalità europee
Francia e Germania erano state in guerra e la Francia aveva perso l'Alsazia e la Lorena. Le relazioni tra gli stati europei erano condizionate dal desiderio francese di recuperare le proprie terre e dalla politica tedesca volta a mantenere la Francia isolata. Nel 1879, la Germania, insieme all'Austria-Ungheria e all'Italia, costituì la Triplice Alleanza. La Francia cercò sostegno dalla Russia nel 1892. Le differenze economiche e politiche tra Gran Bretagna e Germania portarono quest'ultima a competere sui mercati esteri, sfidando il controllo britannico dei mari. Ciò spinse la Gran Bretagna a cercare un accordo con Francia e Russia, formando la Triplice Intesa. A causa delle differenze tra Austria-Ungheria e Russia, iniziò una corsa agli armamenti: tutte le potenze si stavano preparando al conflitto.
2. I conflitti nei Balcani
Ci fu uno scontro tra l'Austria-Ungheria, che voleva espandere le proprie frontiere, e la Russia, che voleva controllare il passaggio attraverso gli stretti per permettere alla sua flotta di navigare liberamente dal Mar Nero al Mediterraneo. I piccoli stati della zona volevano mantenere la loro indipendenza. Nel 1908, l'Austria-Ungheria proclamò l'annessione della Bosnia-Erzegovina, parte dell'Impero Ottomano. La Russia vide ciò come una minaccia e incoraggiò i piccoli stati ad affrontare l'Impero Turco. Nel 1912, Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro formarono la Lega Balcanica.
- Prima guerra balcanica: si concluse con la sconfitta turca.
- Seconda guerra balcanica (1913): emersero differenze all'interno della Lega; la Bulgaria attaccò Serbia e Grecia per ottenere territori, ma fu sconfitta.
La Serbia voleva raggruppare tutti i territori slavi nella Jugoslavia. Questa situazione aggravò le tensioni in Europa e accelerò i piani di riarmo.
3. Il nazionalismo radicale
Le piccole nazioni cercavano l'indipendenza dagli imperi Austro-Ungarico, Russo e Ottomano. I popoli europei, influenzati dal nazionalismo e dalla stampa, finirono per considerare la guerra come un evento inevitabile.
4. La marcia verso la guerra
Il conflitto scoppiò con l'assassinio dell'erede al trono dell'Impero Austro-Ungarico. Il 28 giugno 1914, l'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo e sua moglie furono uccisi a Sarajevo, in Bosnia, da un nazionalista bosniaco appartenente alla "Mano Nera", un'organizzazione terroristica. Questo evento spinse l'Austria ad attaccare la Serbia. Austria-Ungheria e Germania pensavano che Francia e Regno Unito non avrebbero sostenuto la Russia in un conflitto balcanico. Il 23 luglio, gli austriaci inviarono un ultimatum ai serbi e, cinque giorni dopo, dichiararono guerra. Il meccanismo delle alleanze si mise in marcia: la Russia mobilitò contro l'Austria, la Germania invase il Belgio e il Regno Unito dichiarò guerra alla Germania.