Iliade e Odissea: Riassunto Completo dei Poemi Omerici
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L'Iliade: L'Ira di Achille e la Caduta di Troia
L'Iliade narra gli eventi accaduti negli ultimi 51 giorni dell'ultimo anno della guerra di Troia; il fulcro principale su cui si basa tutta l'opera è l'ira di Achille. Tutto ha inizio al banchetto di nozze fra Teti e Peleo, genitori di Achille, il guerriero più forte della Grecia. Sono tutti invitati, tranne Eris, la dea della discordia, che arriva e getta sul tavolo una mela d'oro con su scritto “alla più bella”. Afrodite, Era e Atena iniziano a litigare e si rivolgono a Zeus per chiedere quale delle tre sia la più bella. Zeus affida la decisione al giovane principe di Troia, Paride.
Le tre dee offrono a Paride ogni sorta di dono in cambio del suo voto e, alla fine, il giovane consegna la mela d'oro ad Afrodite in cambio dell'amore della donna più bella del mondo: Elena di Sparta. Paride rapisce Elena per portarla a Troia; Menelao, marito di Elena, e suo fratello Agamennone, re di Micene, decidono di attaccare la città. L'assedio si protrae per 9 anni.
Il conflitto e la svolta
Nel frattempo, Agamennone si rifiuta di liberare la sua schiava Astinome, figlia del sacerdote di Apollo, Crise. Apollo, adirato, lancia una pestilenza sui Greci. Nonostante tutto, Agamennone rapisce Briseide, la schiava di Achille, il quale, offeso, abbandona la battaglia. I Troiani ne approfittano e mettono in difficoltà i Greci. Patroclo, per cercare di motivare i soldati, scende in battaglia vestito come Achille, ma viene ucciso da Ettore. Quando Achille viene a sapere del fatto, decide di tornare in campo, trova Ettore, lo uccide e consegna il corpo ai Greci per poi mutilarlo. Priamo, re dei Troiani e padre di Ettore, si reca personalmente da Achille per chiedere la salma del figlio; il guerriero, inizialmente riluttante, cede alla commozione quando Priamo ricorda la bontà di Peleo, padre di Achille, e consegna il corpo senza vita di Ettore.
L'Odissea: Il Ritorno di Ulisse
L'Odissea è uno dei grandi poemi epici attribuiti a Omero. L'opera racconta le avventure di Odisseo (Ulisse) avvenute dopo la guerra di Troia, durata ben 10 anni. La prima parte narra le vicende di Telemaco, figlio di Ulisse, che vive con la madre Penelope in una casa invasa dai Proci, arroganti nobili che cercano di convincerla che Ulisse non tornerà mai più. Si scopre che Ulisse è prigioniero da 7 anni sull'isola di Ogigia, stretto tra le braccia della ninfa Calipso, innamorata dell'eroe.
Il viaggio di ritorno
Ermes, messaggero degli dei, convince Calipso a liberare Ulisse, che costruisce una zattera e parte. Poseidone, dio del mare, scatena una tempesta per ostacolarlo. Ulisse naufraga sulle coste dell'isola di Scheria, dove viene soccorso da Nausicaa e le sue ancelle. Durante la cena con i genitori di Nausicaa, Ulisse racconta la sua storia:
- I Lotofagi e Polifemo: Dopo la guerra, Ulisse sbarca nella terra dei Lotofagi e successivamente viene rapito dal Ciclope Polifemo, figlio di Poseidone, che divora parte della sua ciurma. Ulisse, con astuzia, inganna il Ciclope e fugge.
- La maga Circe: Sull'isola di Circe, la ciurma viene trasformata in maiali. Hermes dona a Ulisse un antidoto, permettendogli di salvare i compagni e diventare l'amante della maga.
- Sirene e mostri marini: Gli eroi affrontano le sirene, Scilla e Cariddi nello Stretto di Messina.
- La Trinacria: La ciurma, affamata, mangia parte del bestiame sacro del dio Helios. Il dio, furioso, invoca l'aiuto di Poseidone che scatena un naufragio: solo Ulisse sopravvive.
- La prigionia: Spinto dalla corrente, giunge sull'isola di Calipso, dove rimane prigioniero per 7 anni.
La vendetta a Itaca
I genitori di Nausicaa riportano Ulisse a Itaca. Tornato dopo 20 anni, Atena lo trasforma in un vecchio mendicante per permettergli di pianificare la vendetta contro i Proci. Ulisse suggerisce ai pretendenti una gara di tiro con l'arco: solo chi riuscirà a tendere l'arco di Ulisse potrà sposare Penelope. Nessuno dei Proci ci riesce, ma Ulisse, ripreso il suo arco, compie l'impresa e uccide tutti i Proci. Si rivela infine a Penelope, che si convince della sua identità solo quando Ulisse descrive nei minimi particolari il letto nuziale che aveva costruito per lei.