L'Illuminismo e il Trionfo della Ragione nel XVIII Secolo
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Cos'è l'Illuminismo: Definizione e Origini
L’Illuminismo è una fondamentale corrente culturale e filosofica nata in Inghilterra con i primi filosofi empiristi alla fine del XVII secolo. Sebbene le sue radici siano inglesi, la sua patria d'elezione fu la Francia, da cui si diffuse in tutta Europa, toccando centri vitali come Milano e Napoli.
Il termine fa riferimento alla "luce della ragione". Secondo Immanuel Kant, l'Illuminismo rappresenta la capacità dell'essere umano di utilizzare il proprio intelletto in modo autonomo, permettendo di far luce su tutti gli aspetti della conoscenza e dell'esistenza umana.
I Pilastri del Pensiero Illuminista
- La centralità della razionalità: L'aspetto più rilevante dell’essere umano è la sua razionalità, strumento attraverso il quale vengono sottoposti a giudizio tutti gli ambiti della vita, inclusa la storia. Gli illuministi valutarono i mille anni del Medioevo come un periodo di regresso e oscurantismo, durante il quale non avrebbe trionfato il progresso razionale (una visione che la storiografia moderna ha ampiamente rivisto).
- Un'ideologia borghese e il mito del progresso: L’Illuminismo è, in gran parte, un’ideologia borghese, poiché fu proprio la borghesia a farsi promotrice dell'idea di miglioramento sociale. Il movimento nutriva una profonda fiducia e un ottimismo incrollabile nella scienza e nello sviluppo, considerati fattori intrinsecamente positivi per la vita collettiva. Tuttavia, tale visione è stata talvolta criticata come ingenua, poiché il progresso scientifico non ha sempre beneficiato l'intera popolazione in modo uniforme.
- Critica alla metafisica e alla religione: Gli intellettuali del tempo mantennero uno sguardo critico verso le filosofie metafisiche che ponevano Dio e la religione al centro della speculazione, spesso associandoli a superstizioni o miti irrazionali. Questo portò molti filosofi verso l'ateismo (la convinzione che Dio non esistesse) o il deismo (la convinzione che Dio esistesse come entità razionale, ma che non fosse quello descritto nelle Sacre Scritture).
- Visione politica e Assolutismo Illuminato: Dal punto di vista politico, gli illuministi sostennero i principi liberali e la monarchia parlamentare, opponendosi all’assolutismo monarchico. Tuttavia, non sempre furono democratici nel senso moderno. L’unica forma di potere assoluto accettata era il cosiddetto "assolutismo illuminato": un modello in cui il governo restava nelle mani di un sovrano potente, il quale però agiva facendosi consigliare dai filosofi per attuare riforme razionali.
- La ricerca della felicità e lo Stato laico: Un concetto rivoluzionario introdotto nella vita sociale fu la ricerca della felicità: l’uomo ha il diritto intrinseco di vivere bene e di raggiungere il benessere in questo mondo. Si iniziò a teorizzare uno Stato laico, dove i diritti fossero il più possibile uguali per tutti i cittadini.
L'Eredità dell'Illuminismo
Ancora oggi, noi siamo considerati "figli dell’Illuminismo". Questo movimento ha cambiato radicalmente il modo di percepire il mondo e la società, segnando un punto di non ritorno nel cammino verso la modernità e la tutela dei diritti individuali.