Illuminotecnica e Sicurezza sul Lavoro: Principi Fondamentali
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Illuminazione e Ambiente di Lavoro
Perché gli organi visivi possano funzionare correttamente, la luce deve essere compresa nella gamma tra 380 nm e 780 nm. Questa è la lunghezza d'onda percepibile dall'occhio umano entro le soglie assolute di percezione visiva.
Nell'ambito dell'igiene industriale, la luce è considerata un agente fisico di rischio, poiché rappresenta una forma di energia che si propaga nell'atmosfera e interagisce con l'uomo. È fondamentale che le attività lavorative si svolgano entro i limiti minimi di illuminazione consentiti, come stabilito dalle normative (es. DS.594), che definiscono i livelli necessari in base alla tipologia di mansione.
Tipi di Visione
- Visione fotopica (diurna): Regolata dai coni e dai bastoncelli della retina, permette la percezione della luce e dei colori.
- Visione scotopica (notturna): Regolata principalmente dai bastoncelli, consente di percepire differenze di luminosità, ma non i colori.
- Visione mesopica (intermedia): Una condizione intermedia tra la fotopica e la scotopica, di grande importanza nella progettazione di sistemi di illuminazione e segnaletica visiva.
Fattori della Visione
La visione è un processo complesso che si divide in due categorie:
- Fattori psicofisiologici: Legati alla percezione visiva complessa e a fenomeni particolari, come la formazione dei colori o le illusioni ottiche.
- Fattori fisiologici: I più rilevanti per l'illuminazione industriale, suddivisi in:
- Accomodazione visiva: Capacità dell'occhio di mettere a fuoco oggetti a diverse distanze variando lo spessore del cristallino. È strettamente legata al comfort muscolare e posturale.
- Adattamento visivo: Processo in cui l'iride agisce come il diaframma di una fotocamera per regolare l'ingresso della luce.
- Acuità visiva: Capacità di distinguere dettagli minimi a una determinata distanza.
Concetti di Base e Unità Illuminotecniche
- Flusso luminoso: Quantità di luce emessa da una sorgente. L'unità di misura è il lumen.
- Efficienza luminosa: Rapporto tra l'energia trasformata in luce e l'energia totale consumata (lumen/Watt).
- Intensità luminosa (I): Quantità di energia luminosa distribuita in un solido volume di spazio.
- Illuminamento (E): Flusso luminoso incidente su una superficie. L'unità di misura è il Lux (lumen/m²).
- Luminanza (L): Quantità di luce emessa o riflessa da una superficie, fondamentale per la visibilità degli oggetti.
- Contrasto (C): Differenza di luminanza tra l'oggetto e il contesto.
- Riflettanza (R): Rapporto tra la luce riflessa da una superficie e quella incidente.
- Abbagliamento (Glare): Si verifica quando i rapporti di luminanza nel campo visivo sono eccessivamente elevati.
Tipologie di Lampade
Lampade a Incandescenza
Producono luce tramite il riscaldamento di un filamento di tungsteno. Sono composte da:
- Bulbo: Struttura in vetro che isola il filamento dall'ossigeno.
- Gas di riempimento: Gas inerti (azoto e argon) che aumentano l'efficienza e la durata del filamento.
- Attacco: Componente metallico per il collegamento elettrico.
Altre Tipologie
- Lampade alogene: Utilizzano gas alogeni (iodio, cloro, bromo) per rigenerare il filamento di tungsteno, prevenendo l'annerimento e permettendo temperature più elevate.
- Lampade per imaging e teatro: Caratterizzate da filamenti compatti e centrati per massimizzare l'intensità luminosa in una direzione specifica.
- Lampade fluorescenti tubolari: Basate sulla scarica di vapori di mercurio a bassa pressione. La luce viene generata dall'interazione tra la radiazione ultravioletta e le polveri fluorescenti (fosfori) che rivestono l'interno del tubo.