Immanuel Kant: Il Pensiero Filosofico tra Illuminismo ed Etica
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Immanuel Kant
1. Contesto Storico
Il XVIII secolo è segnato dalla figura di Immanuel Kant (1724-1804) e dai seguenti fatti storici (1688-1789):
- Fine dell'Antico Regime e nascita del dispotismo illuminato: Le idee di libertà portano alla caduta dei re assoluti, permettendo l'ascesa al potere di sovrani che praticano il dispotismo illuminato. Il pensiero di Kant si inserisce in questo contesto poiché, sebbene si viva nel secolo dei Lumi, non si tratta ancora di un'età pienamente illuminata a causa del dispotismo.
- Conflitto Chiesa-Stato: Una delle idee centrali dell'Illuminismo è la separazione tra Chiesa e Stato, promuovendo la libertà di pensiero e l'autonomia della politica. Questi ideali sfoceranno nella Rivoluzione Francese.
- Rivoluzioni Illuminate: Sia la Rivoluzione Americana che quella Francese hanno introdotto costituzioni e dichiarazioni dei diritti umani. Kant rivendica questi diritti, affermando che l'uomo è un fine in sé e mai un mezzo.
2. Contesto Culturale
- L'Illuminismo: Si sviluppa in Francia, Inghilterra e nell'Europa centrale. Si basa su:
- La ragione: Siamo esseri razionali e dobbiamo essere guidati dalla ragione nel nostro comportamento.
- Il progresso: La ragione deve servire al progresso. Esistono due tipi di progresso: quello tecnologico, che aiuta l'essere umano a vivere meglio, e il progresso umano, che aiuta lo sviluppo dell'individuo. Quest'ultimo è il fulcro del pensiero kantiano.
- Libertà: Politica, di pensiero, culturale e religiosa. La ricerca della libertà umana è il motore della filosofia di Kant. Egli postula che, se siamo liberi, dobbiamo essere responsabili.
- Felicità: Kant non la considera l'unico fine, poiché possono esserci individui che non desiderano essere felici nel senso comune del termine.
- Sviluppo scientifico: Grazie alla formulazione delle leggi naturali basate sulla scienza newtoniana. Kant sosterrà che la filosofia non è ancora una scienza e non ha affrontato ciò che avrebbe dovuto. In questo periodo appare anche l'Enciclopedia, che raccoglie tutta la conoscenza dell'epoca.
- Arte Neoclassica: Il ritorno al classicismo e l'applicazione della ragione all'arte. Tuttavia, il concetto di bellezza in Kant non coincide con quello classico; per lui la natura è sublime, anticipando tendenze romantiche.
3. Quadro Filosofico
Il pensiero di Kant si sviluppa a partire da due correnti filosofiche principali:
- L'empirismo delle isole britanniche.
- Il razionalismo francese e tedesco.
Kant ha una formazione razionalista, ma dopo aver studiato Hume, combina entrambe le teorie per superare i limiti di ciascuna.
6. L'Essere Umano
- Etica empirica: Basata su dati a posteriori.
- Etica razionale o metafisica: Basata su dati a priori. Kant cerca di scoprire quali siano i principi della pura volontà o le condizioni trascendentali che rendono possibile il comportamento morale.
Kant sostiene che l'unica cosa che può essere considerata buona a priori è la buona volontà. Ciò che rende tale una volontà è il dovere: un'azione può essere compiuta per dovere o semplicemente in conformità al dovere (ma spinta da inclinazioni).
Kant afferma che l'agire per dovere è il principio a priori della volontà che stava cercando, ovvero la condizione a priori del comportamento morale. La legge morale deve essere una legge formale che esprime il massimo rispetto per la ragione.
L'Imperativo
Una massima è un imperativo che può essere:
- Imperativo ipotetico: Comanda l'esecuzione di un'azione per raggiungere un certo fine; ha quindi un contenuto particolare ed è condizionato.
- Imperativo categorico: Richiede l'esecuzione del dovere per se stesso; si basa sulla necessità di rispettare un dovere fondato sulla libertà.
Secondo Kant, gli esseri umani sono fini in sé e non devono mai essere usati come mezzi. Pertanto, la volontà e il comportamento morale umano sono immersi in un regno dei fini, in cui la volontà stessa è l'unica a poter legiferare in modo libero e indipendente.
Egli afferma inoltre l'esistenza di Dio e l'immortalità dell'anima come postulati della ragion pratica. Per compiere interamente il nostro dovere avremmo bisogno di un tempo infinito, un'idea che presuppone l'immortalità dell'anima.
7. Dio
Kant ritiene che Dio sia un noumeno. La sua conoscenza non è possibile attraverso la ragione teoretica, ma appare come un postulato della ragion pratica, che ci assicura la ricompensa di una vita segnata dal dovere. Anche se non è possibile conoscere Dio scientificamente, è possibile avere convinzioni razionali su di esso.
8. Società
La distinzione kantiana tra l'uso teorico e l'uso pratico della ragione evidenzia un dualismo nella dimensione umana: una dimensione empirico-sensibile e una dimensione etico-sociale.
Sotto il primo aspetto, l'essere umano manifesta una "insocievole socievolezza". Sotto il secondo aspetto, l'uomo è un essere sociale, in quanto inserito in un regno dei fini e appartenente a una comunità di individui liberi e razionali.