Impatto Economico della Grande Guerra e il Boom degli Stati Uniti
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Effetti immediati della Prima Guerra Mondiale sull'economia
La Grande Guerra ha avuto effetti estremamente negativi per l'economia globale:
- In primo luogo, ha indebolito i concorrenti europei, con effetti negativi che hanno colpito la popolazione e la produzione, provocando la rottura della cooperazione internazionale tra gli alleati. A tutto questo si aggiunge che quasi un decimo delle attrezzature di produzione europea (macchine, fabbriche e altre infrastrutture) era stata devastata dalla guerra.
- In secondo luogo, i trattati di pace firmati dopo la fine della guerra (soprattutto quello di Versailles) hanno generato grandi controversie economiche tra i paesi, destabilizzando il sistema monetario internazionale e riducendo la fiducia degli investitori.
La questione delle riparazioni e la crisi tedesca
In Germania, considerata responsabile del conflitto, fu preteso il pagamento delle riparazioni di guerra. Gli USA si opposero a tali pretese, sostenendo che la Germania non avesse la capacità finanziaria per soddisfare il pagamento di somme così ingenti, pur mantenendo fermi i pagamenti del debito inter-alleato, sostenendo che la sua natura fosse diversa.
I problemi economici sono stati particolarmente acuti in Germania, dove lo sforzo per aumentare gli importi previsti a Versailles ha portato al crollo del suo sistema monetario nel 1923 e a un'inflazione senza precedenti, che ha rovinato tutti coloro che percepivano redditi fissi (salari e pensioni).
Motivi della prosperità americana negli anni '20
Un'elevata crescita economica
La crescita economica statunitense è stata resa possibile da una trasformazione della produzione dominata da innovazioni tecniche e cambiamenti nell'organizzazione del lavoro che hanno caratterizzato la seconda rivoluzione industriale. C'è stato un grande rinnovamento del settore energetico, aumentando l'uso di energia elettrica e petrolio, e la popolarizzazione dell'uso del telefono e, in particolare, degli apparecchi per la casa e l'industria automobilistica, come la radio, i ferri da stiro, i frigoriferi, ecc.
L'automobile è stata il punto di riferimento di questo settore in forte espansione; è stata la prima ad applicare la produzione di massa attraverso le linee di montaggio. I suoi effetti sono stati positivi sia nei settori già esistenti (ferro, acciaio, vetro, ecc.) sia in quelli nuovi (pneumatici, carburante).
La rivoluzione dei consumi
Questo periodo ha conosciuto un cambiamento nei sistemi di vendita, dove le piccole imprese si sono trovate a competere con le catene di negozi che hanno imposto nuovi metodi di vendita, come il noleggio o l'acquisto a credito. Questo nuovo metodo di approvvigionamento ha permesso a molte famiglie di aumentare i propri acquisti, incrementando la domanda di prodotti e diventando uno dei principali motori dell'espansione economica degli Stati Uniti. Un ruolo importante nella crescita dell'economia americana è stato svolto anche dalla pubblicità e dal marketing. L'aumento dei consumi e la diffusione di questi nuovi sistemi hanno comportato una vera rivoluzione dei consumatori.
L'ineguale distribuzione del reddito
Non tutti i gruppi di popolazione hanno visto migliorare il proprio reddito alla stessa velocità: gli utili delle società e degli azionisti sono cresciuti a un tasso molto alto, mentre l'aumento dei salari è stato molto più contenuto.
Il potere d'acquisto dei lavoratori non è stato sufficiente, poiché la produzione ha superato le reali esigenze di consumo; questo ha portato, in pochi anni, al fenomeno della sovrapproduzione, che è diventato un grave problema per l'economia degli Stati Uniti.
L'agricoltura è stata il settore più colpito durante gli anni '20.