L'Impatto della Scoperta dell'America e la Crisi della Monarchia Asburgica nel XVII Secolo

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L'impatto della scoperta dell'America

La scoperta dell'America è stato uno dei più importanti eventi della storia europea. Il mondo conosciuto si è ampliato; i risultati hanno confermato l'esistenza di un nuovo continente e la sfericità della Terra. Questa situazione ha cambiato la mappatura, la navigazione e ha promosso lo sviluppo di nuove tecniche di migrazione.

I prodotti americani sono arrivati gradualmente in Europa, arricchendo l'economia continentale. Beni come cotone, cacao, tabacco, mais, patate e, in particolare, oro e argento hanno plasmato l'economia dell'epoca. L'effetto ha generato ricchezza, ma ha anche innescato un processo di inflazione costante.

La società ha adottato un modello coloniale tipicamente spagnolo, guardando al nuovo territorio come a un subordinato, oggetto di sfruttamento come mercato esclusivo di merci castigliane. Nei circoli creoli, i discendenti dei coloni americani di origine ispanica hanno preso coscienza delle proprie radici, gettando le basi per l'indipendenza che avrebbe raggiunto il suo massimo sviluppo nel XIX secolo.

XVII secolo asburgico: Governo e conflitti interni

La Monarchia spagnola del XVII secolo ha continuato a essere un insieme di regni con leggi e istituzioni proprie. I tentativi di unificazione si sono scontrati con gli interessi delle classi dirigenti locali e con la paura che il predominio di Castiglia potesse limitare l'autonomia degli altri regni.

Il ruolo del "Valido"

La novità principale del governo castigliano è stata l'introduzione della figura del valido. Si trattava di un personaggio, quasi sempre un membro dell'aristocrazia, in cui il re riponeva la sua assoluta fiducia, delegando le decisioni di governo. I principali validi furono:

  • Il Duca di Lerma
  • Il Conte-Duca di Olivares
  • Fernando Valenzuela

La maggior parte dei validi operava al di fuori dei Consigli, collocando uomini di fiducia nelle posizioni chiave. La corruzione è aumentata, e molti hanno approfittato della vendita di uffici pubblici per ottenere denaro rapidamente.

Conflitti interni e riforme

Sotto il regno di Filippo III (1598-1621), nel 1609 fu decretata l'espulsione dei Mori. Si stima che tra 275.000 e 400.000 persone abbiano lasciato la penisola, causando gravi ripercussioni economiche in Valencia e Aragona, dove i Mori costituivano una parte significativa della forza lavoro agricola.

Sotto il regno di Filippo IV (1621-1665), il Conte-Duca di Olivares tentò un'ambiziosa riforma fiscale per imporre l'assolutismo. Il suo progetto, noto come l'Unione delle Armi (1625), mirava a creare un esercito di 140.000 uomini reclutati in ogni regno, ma il piano fallì a causa della crisi economica e della resistenza dei territori che difendevano i propri privilegi.

La crisi del 1640

Il 1640 segna un periodo di gravi ribellioni nei territori della monarchia asburgica, con movimenti separatisti spesso sostenuti da potenze straniere. I disordini più significativi si verificarono in:

  • Catalogna: Nel 1640, durante il Corpus de Sang, fu assassinato il Viceré. La Catalogna offrì la contea a Luigi XIII di Francia, finché nel 1652 le truppe di Filippo IV non posero fine alla secessione.
  • Portogallo: Ispirati dalla rivolta catalana, i nobili portoghesi si ribellarono nel dicembre 1640, proclamando re Giovanni IV. La guerra di indipendenza durò fino al 1668.
  • Altri territori: Si registrarono rivolte anche in Andalusia (1641), Aragona, Navarra (1646) e nei domini italiani di Napoli e Sicilia (1647).

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