L'Impero Spagnolo nelle Americhe: Storia, Conquista e Amministrazione
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- La scoperta dell'America
La scoperta dell'America rappresenta il culmine dell'espansione spagnola nell'Atlantico. Tale evento fu reso possibile grazie ai progressi tecnologici nella navigazione, a una forte motivazione economica volta a individuare nuove rotte verso l'Asia per reperire spezie, seta e oro, e al profondo desiderio di evangelizzazione.
Il progetto nacque dall'idea di raggiungere l'Asia navigando verso Occidente. Inizialmente respinto da Giovanni II del Portogallo, fu successivamente presentato ai Re Cattolici, i quali lo accettarono solo al termine della conquista di Granada. Con la firma delle Capitolazioni di Santa Fe, Colombo ottenne i titoli di ammiraglio, viceré e governatore delle terre scoperte, oltre a un decimo delle ricchezze ottenute.
Colombo iniziò la sua spedizione il 3 agosto 1492 e compì in totale quattro viaggi, esplorando le coste caraibiche, il Venezuela e l'istmo di Panama. Morì prima che Amerigo Vespucci si rendesse conto che non si trattava dell'Asia, ma di un nuovo continente: l'America.
Questa espansione generò tensioni con il Portogallo, che rivendicava il rispetto del Trattato di Alcaçobas. La disputa si risolse nel 1494 con il Trattato di Tordesillas, che stabilì una linea di demarcazione a 370 leghe a ovest di Capo Verde: i territori a ovest spettavano alla Castiglia (quasi tutta l'America Latina), mentre quelli a est al Portogallo (la parte orientale del Brasile).
- Conquista e colonizzazione dell'America
Durante il regno di Carlo I si realizzò la vera espansione coloniale. La conquista fu condotta attraverso spedizioni private regolate da capitolazioni tra i conquistatori e la Corona, che stabilivano obiettivi e spartizione del bottino. Tra i protagonisti più ambiziosi figurano:
- Hernán Cortés: conquistatore di Tenochtitlán (Messico).
- Francisco Pizarro e Diego de Almagro: conquistatori dell'Impero Inca (Perù).
- Álvar Núñez Cabeza de Vaca: esploratore della Florida.
- Miguel López de Legazpi e Andrés de Urdaneta: conquistatori delle Filippine (così chiamate in onore di Filippo II).
Inizialmente i conquistatori puntarono alle miniere d'oro. Successivamente, i coloni si stabilirono nelle terre attraverso il sistema dell'encomienda: un gruppo di indigeni veniva affidato a un colono per essere evangelizzato, ma in pratica venivano sfruttati nel lavoro agricolo. Le miniere appartenevano alla Corona, che ne concedeva lo sfruttamento in cambio del quinto reale (20% dell'estratto). Lo sfruttamento degli indigeni fu denunciato da figure come Fray Bartolomé de las Casas, portando la Corona ad approvare le Nuove Leggi per sopprimere tali abusi.
- Governo e amministrazione nell'impero coloniale
Il controllo del territorio era gestito sia dalla Spagna che dall'America. In Spagna operavano:
- Casa de Contratación (Siviglia, 1503): controllava il traffico commerciale, i passeggeri e le merci da e per l'America.
- Consiglio delle Indie (1523): si occupava della legislazione, delle tasse e delle nomine amministrative.
Il territorio americano fu diviso in due grandi Vicereami:
- Nuova Spagna: con capitale Città del Messico.
- Perù: con capitale Lima.
All'interno dei vicereami operavano i governatori con poteri amministrativi e militari. Nelle zone di frontiera venivano istituite le Capitanerie Generali. Le Audiencias fungevano da tribunali e governavano in assenza del viceré. Nel XVI secolo ne furono create 10, i cui confini avrebbero poi ispirato quelli degli stati indipendenti nel XIX secolo. Per tutelare gli indigeni, furono promulgate le Leggi di Burgos (1512) e le Nuove Leggi delle Indie (1542).
- Impatto della conquista dell'America in Spagna
La conquista permise uno scambio di prodotti agricoli senza precedenti. Dall'America giunsero in Europa:
- Patate, pomodori, cacao, mais e tabacco.
- Oro e argento, oltre alla canna da zucchero.
Questi territori divennero una fonte di reddito vitale per la Castiglia. Carlo V utilizzò queste risorse per finanziare le sue numerose guerre contro la Francia, i Turchi e i luterani, spesso ricorrendo a prestiti dai banchieri Fugger.
Nella prima metà del XVI secolo si registrò una crescita economica dovuta alla domanda di prodotti da parte dei coloni. Tuttavia, l'afflusso massiccio di metalli preziosi causò un'inflazione nota come rivoluzione dei prezzi. Dal punto di vista demografico, circa 150.000 spagnoli (soprattutto giovani uomini) emigrarono, favorendo il fenomeno del meticciato. I discendenti degli spagnoli nati in America presero il nome di creoli.