Imposta sulle Società in Spagna: Normativa, Base Imponibile e Ammortamenti
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1. Concetti generali
1.1 Cosa si intende per imposta sul reddito?
Qualora il titolare del reddito economico sia una persona giuridica (società, associazioni, fondazioni, ecc.), l'obbligo costituzionale di contribuire viene assolto mediante l'Imposta sulle Società (IS). La IS è regolata dal Regio Decreto 4/2004 del 5 marzo, che approva il testo rifuso della Legge sull'Imposta sul Reddito (di seguito TRLIS), e dal Regio Decreto 1777/2004 del 30 luglio relativo al regolamento (il RIS).
L'articolo 1 del TRLIS definisce l'IS come un tributo di natura diretta e personale che viene riscosso sul reddito delle società e di altri soggetti giuridici.
1.2 Campo di applicazione
L'imposta si applica in tutto il territorio spagnolo, sebbene l'applicazione non sia uniforme in tutto il paese a causa dei regimi speciali territoriali. Tra questi troviamo l'accordo economico con i Paesi Baschi e la Navarra, nonché gli accordi con le Isole Canarie, Ceuta e Melilla.
1.3 Base imponibile
Definizione
Il TRLIS stabilisce che costituisce presupposto d'imposta (evento passivo) dell'imposta sulle società l'ottenimento di reddito da parte del contribuente, qualunque sia la sua origine.
Presunzione di onerosità
Il TRLIS dispone che le cessioni di beni e diritti si considerano effettuate al loro valore di mercato, salvo prova contraria.
1.4 Soggetti passivi
Saranno considerati soggetti passivi le persone giuridiche e alcune entità come le società civili. La personalità giuridica è, dunque, l'elemento che conferisce il carattere di soggetto passivo nell'IS. Tuttavia, esistono casi di enti privi di personalità giuridica che sono soggetti passivi per norma speciale (fondi di investimento, joint venture (JV), fondi di venture capital, fondi pensione, ecc.), mentre altri enti, pur avendo personalità giuridica, seguono regole differenti.
I redditi derivanti da enti residenti in Spagna saranno tassati tramite l'IS, mentre i redditi ottenuti da entità non residenti saranno tassati tramite l'IRNR (Imposta sul Reddito dei Non Residenti).
L'articolo 8 della legge stabilisce che una società è considerata residente in Spagna quando soddisfa i seguenti requisiti:
- È costituita secondo il diritto spagnolo.
- Ha la sede legale nel territorio spagnolo.
- Ha la sede di direzione effettiva nel territorio spagnolo.
1.5 Esenzioni
L'esenzione è un beneficio fiscale per cui, nonostante il contribuente realizzi il presupposto d'imposta descritto dal legislatore, non si generano gli effetti tributari di quest'ultimo.
1.6 Periodo d'imposta e competenza fiscale
Il TRLIS indica che la base imponibile è l'importo del reddito nel periodo d'imposta. Il periodo d'imposta corrisponde all'esercizio fiscale dell'entità e non può in ogni caso superare i 12 mesi. Il fatto generatore dell'imposta, ovvero la nascita del debito fiscale, avviene l'ultimo giorno del periodo d'imposta.
1.7 Schema di liquidazione
La liquidazione del regime dell'imposta sulle società segue il seguente schema:
| (=) Risultato contabile | (-) Aumenti (articoli 33 e 34) |
| (+/-) Rettifiche fiscali | (-) Altre detrazioni (articoli da 35 a 44) |
| (-) Perdite fiscali pregresse | (=) Imposta netta (Fee Liquid) |
| (=) Base imponibile (Articolo 10) | (-) Pagamenti rateali (Articolo 45) |
| (X) Aliquota d'imposta (Articolo 28) | (-) Ritenute e acconti (Articolo 46) |
| (=) Imposta lorda (Articolo 29) | (=) Quota differenziale (da versare o a rimborso) |
| (-) Detrazioni per doppia imposizione (Art. 30-32) |
2. Base imponibile (I): Ammortamento
2.1 Determinazione della base
Il TRLIS prevede che per base imponibile si intenda "l'ammontare del reddito nel periodo, al netto delle eventuali perdite fiscali degli anni precedenti".
La base imponibile dell'IS è determinata, in generale, mediante il metodo della stima diretta, ovvero calcolando i ricavi meno le spese deducibili.
Una volta ottenuto il risultato del conto economico, la base imponibile deve essere adeguata mediante le rettifiche previste dal TRLIS. Se una spesa registrata in conformità con il Piano Generale di Contabilità non è fiscalmente deducibile, il contribuente deve effettuare una rettifica positiva, aumentando il reddito imponibile. Allo stesso modo, quando la legge fiscale consente una deduzione maggiore di quella registrata, o se il reddito attribuibile è inferiore a quello contabile, il contribuente effettuerà una rettifica negativa per ridurre la base imponibile.
2.2 Ammortamenti
Sono considerati importi deducibili gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari, corrispondenti al deprezzamento reale subito dai vari elementi per effetto dell'uso, del godimento o dell'obsolescenza, entro i limiti stabiliti.
L'ammortamento rappresenta un costo e, se non vi fosse una regolamentazione, le imprese potrebbero incrementare questa spesa per ridurre l'imposta. Pertanto, le somme destinate al deprezzamento devono seguire una delle seguenti regole:
2.2.1 Tabelle dei coefficienti di ammortamento
Questo è il principio generale e si basa sull'applicazione di aliquote di ammortamento stabilite ufficialmente e contenute nell'allegato al RIS.
Queste tabelle impostano per ogni attività un'aliquota massima di ammortamento lineare e un periodo massimo di ammortamento (da cui deriva l'aliquota minima). Si considera soddisfatto il requisito dell'ammortamento effettivo quando si applica un valore compreso tra questi due limiti.
2.2.2 Ammortamento di elementi utilizzati in più turni giornalieri
Si tratta di un caso particolare previsto dal sistema di ammortamento per coprire situazioni in cui i beni materiali vengono utilizzati per più di un normale turno di lavoro.
Il RIS fornisce un'alternativa per calcolare una nuova aliquota massima. Secondo questo articolo, se il bene è usato in più di un turno di lavoro al giorno, l'aliquota di ammortamento applicabile è data dalla somma di:
- Il coefficiente minimo secondo le tabelle (quello derivante dal periodo massimo di ammortamento).
- Il risultato ottenuto moltiplicando la differenza tra l'aliquota massima e quella minima per il rapporto tra le ore effettivamente lavorate oltre le otto ore standard.