Indipendenza delle Colonie Americane e Reggenza di Maria Cristina: Storia e Processi

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1. L'indipendenza delle colonie americane (1810-1824)

Parallelamente alla Guerra d'Indipendenza spagnola e al Triennio liberale, si sviluppò un processo di emancipazione delle colonie americane della Spagna, che si concluse con l'indipendenza di tutti i territori ad eccezione di Cuba e Porto Rico.

Cause dell'indipendenza

  • Cause ideologiche: Il pensiero culturale e filosofico di riferimento fu quello dell'Illuminismo settecentesco europeo. L'indipendenza si basò sulle idee di uguaglianza, libertà e sovranità nazionale, già messe in pratica con l'indipendenza del Nord America britannico nel 1776 e la Rivoluzione francese nel 1789.
  • Cause politiche: La crisi politica in Spagna durante il regno di Carlo IV colpì duramente l'America spagnola. Le colonie rimasero isolate dalla metropoli a causa della guerra con l'Inghilterra, impedendo gli scambi commerciali e favorendo l'autonomia. Il vuoto di potere causato dall'invasione francese in Spagna offrì l'occasione ideale per cercare l'indipendenza.
  • Cause sociali: I creoli furono i principali promotori dell'indipendenza. Pur detenendo un forte potere economico e commerciale, non avevano accesso alle cariche amministrative coloniali, riservate agli spagnoli peninsulari. La lotta per l'emancipazione vide contrapposti i creoli alla madrepatria, mentre gli strati sociali più bassi (indigeni, neri e meticci) non furono inizialmente coinvolti nel movimento separatista.
  • Cause internazionali: L'impero coloniale spagnolo era ambito da altre potenze, come la Gran Bretagna, che sostenne le colonie per ottenere vantaggi economici e commerciali, ricambiando in parte il sostegno spagnolo ricevuto durante la rivoluzione americana (1776-1783).

Caratteristiche ed evoluzione del processo

Il processo di indipendenza, iniziato nel 1808 e terminato nel 1825, si divise in due fasi:

Prima fase (1808-1814)

I primi movimenti rivoluzionari sorsero in Messico, Venezuela e Argentina sfruttando il vuoto politico spagnolo. I creoli crearono Consigli Supremi (Juntas) che rovesciarono le autorità peninsulari in Venezuela, Nuova Granada, Cile e Quito. In Messico, la rivolta guidata da Padre Hidalgo ebbe un carattere sociale più marcato, sostenendo la distribuzione della terra e la parità di diritti tra i gruppi etnici.

Seconda fase (1814-1824)

Dopo il ritorno di Ferdinando VII e l'invio di truppe guidate dal generale Morillo, emersero figure chiave come Simón Bolívar e José de San Martín. L'indipendenza fu sancita in diverse tappe: dal Congresso di Tucumán (1816) alle battaglie di Carabobo (1821) e Pichincha (1822). Bolívar guidò la Gran Colombia fino al 1830, mentre in Messico, Iturbide proclamò l'indipendenza nel 1821. Nel 1823 nacque la Confederazione delle Province Unite dell'America Centrale.

2. Reggenza di Maria Cristina di Borbone (1833-1840)

L'inizio della reggenza e l'emergere del Carlismo

Alla morte di Ferdinando VII (1833), Maria Cristina di Borbone assunse la reggenza per la figlia Isabella II, di soli tre anni. Per consolidare il trono, Maria Cristina si alleò con i liberali, contrapponendosi ai sostenitori di Carlos María Isidro, fratello del defunto re.

I carlisti difendevano la monarchia assoluta e l'alleanza tra trono e altare. Il movimento trovò forte sostegno nelle zone rurali di Navarra, Paesi Baschi, Catalogna e Aragona, opponendosi al mondo urbano e industriale. La divisione tra i sostenitori di Isabella II e quelli di Carlo IV scatenò la Prima Guerra Carlista (1833-1840).

L'insorgenza dei partiti politici

Sotto il regno di Isabella II nacquero i primi partiti politici moderni, nati dal dibattito sulle riforme necessarie per costruire uno Stato liberale e superare le strutture dell'Antico Regime. I partiti Moderati e Progressisti divennero i protagonisti della vita politica spagnola, eredi del liberalismo di Cadice.

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