Interconnessione tra Etica e Azione Politica: Principi Fondamentali

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Etica e Politica: Un Binomio Fondamentale

Si consideri l'etica come la disciplina che riflette sulle nostre azioni morali, spiegando le cause e le ragioni che ci portano ad agire in un modo o nell'altro. L'etica della libertà e della responsabilità degli uomini d'azione consiste nel trattare le persone come fini e non come un mezzo per i nostri interessi. Così, l'etica difende e combatte per i diritti umani, sanciti dalla Costituzione del '78. Questo sarebbe il punto di partenza per un accordo sulla condivisione di valori sociali che la comunità vive insieme. Un'etica democratica è un'etica dei cittadini che sono riconciliati e che articolano l'autonomia di ogni individuo con le norme morali. Quindi, essa rappresenta un progetto collettivo per una vita democratica.

La Dimensione della Politica

La politica, invece, è l'attività svolta dalla comunità (la città) quando interviene negli affari pubblici, partecipando attraverso le proprie opinioni, il voto o altri mezzi di partecipazione. La politica è lo spazio relazionale controllato dalla collaborazione e dalla concorrenza reciproca; è qualcosa che riguarda tutti noi, è immersa nella nostra vita e deve essere considerata una dimensione umana fondamentale, al pari del lavoro o della vita familiare.

Ethos Democratico e Impegno Civico

Oggi dobbiamo esigere un ethos democratico per rafforzare la società civile. Dobbiamo essere esigenti riguardo alla trasparenza, denunciando e segnalando atteggiamenti immorali e corrotti. Dobbiamo sicuramente essere più partecipativi nello sviluppo della nostra competenza civica. La politica ha il proprio spazio per la riflessione, ma non è estranea al giudizio morale; non è solo un repertorio di procedure e metodi per ottenere o mantenere il potere, e richiede una partecipazione democratica unita, dove sono in gioco la libertà e il benessere collettivo.

Evoluzione Storica del Rapporto Etico-Politico

Il rapporto tra etica e politica è passato attraverso diverse fasi storiche:

La Grecia Classica: Etica come Presupposto Politico

  • Nell'epoca della Grecia classica, con Platone e Aristotele, l'etica era considerata inescusabile per la pratica politica.
  • L'obiettivo era ottenere uno stato giusto e una forma di governo che portasse al potere i migliori e i più brillanti, dopo aver studiato tutte le discipline e aver superato un periodo di prova.

Il Medioevo: Egemonia Teologica

  • In età medievale, al culmine della teologia e della scolastica, la teocrazia medievale mantenne l'egemonia sull'etica e sulla politica, ovvero la politica era sotto il controllo della Chiesa.

Il caso di Tommaso d'Aquino è significativo: egli sosteneva che la Chiesa dovesse impregnare lo Stato dei suoi principi e che Dio fosse al di sopra di ogni cosa.

La Modernità: La Rottura e l'Individualismo

Il problema del rapporto tra etica e politica si pone in modo radicale a partire dalla modernità. È il momento in cui emergono le monarchie, il capitalismo commerciale e la Riforma protestante, senza dimenticare la Rivoluzione scientifica e il crollo del sistema teocentrico di visione del mondo medievale. L'uomo moderno, affascinato dalla scoperta della libertà, richiede l'emancipazione dai vincoli sociali. È in questo periodo che si definisce la consapevolezza della relazione tra etica e politica.

I Principi di Giustizia secondo Rawls

John Rawls afferma che i due principi fondamentali sono basati sul principio della priorità della giustizia, poiché è ciò che le persone libere sceglierebbero in una posizione di parità (posizione originaria).

I Due Principi Fondamentali del Benessere Sociale:

  1. Principio di Libertà: Richiede che la società offra a tutti i cittadini una gamma completa di libertà fondamentali, come la libertà di parola o di pensiero.
  2. Principio di Differenza: Permette le disuguaglianze sociali, ma solo quando queste recano beneficio al gruppo sociale meno avvantaggiato. Le disuguaglianze sociali ed economiche devono essere strutturate in modo da costituire un vantaggio per i meno abbienti, secondo un criterio di reciproco beneficio e garantendo sempre la parità di opportunità. Secondo Rawls, tra i due principi, quello di libertà deve essere mantenuto in una posizione di priorità rispetto a qualsiasi potenziale conflitto con il principio di differenza.

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