Interpretazione del Negozio Giuridico e dei Contratti: Regole e Criteri

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VOCE 18-2. Interpretazione del Negozio Giuridico

A) Concetto: L'interpretazione è l'attività volta a definire il significato della dichiarazione di intenti. Quando si dichiara qualcosa, si cercano parole, segni e altri mezzi per esprimersi in modo corretto. Il processo interpretativo dovrebbe essere inteso come l'operazione inversa: partendo da quei segni e dalle parole usate, si cerca di risalire alla volontà di esprimersi.

Possiamo ricordare l'espressione latina: in claris non fit interpretatio (nella chiarezza non serve interpretazione). Il fondamento del diritto nel business è la volontà, ma a volte sorgono problemi nella sua espressione materiale. Per questo motivo, l'interpretazione tiene in considerazione diversi fattori, quali le concezioni sociali del tempo, il linguaggio comune, la pratica delle circostanze specifiche e i negozi giuridici. L'intensità di questi elementi dipende dal tipo di attività giuridica: tale attività avrà un'influenza maggiore negli atti unilaterali rispetto a quelli bilaterali.

Criteri Interpretativi nel Codice Civile

Art. 1285: Le clausole dei contratti devono essere interpretate le une per mezzo delle altre, attribuendo a ciascuna il senso che risulta dall'intero atto. Si tratta dell'interpretazione sistematica, ovvero una clausola può assumere un significato specifico solo nel contesto complessivo del contratto.

Art. 1286: Le parole che possono avere più sensi devono, nel dubbio, essere intese nel senso più conveniente alla natura e all'oggetto del contratto. Vale a dire, le parole polisemiche devono essere interpretate nel senso più favorevole alla tenuta del contratto.

Art. 1287: Gli usi o le consuetudini del luogo in cui il contratto è stato concluso si tengono in considerazione nell'interpretazione delle clausole ambigue. Questo non serve solo a interpretare, ma anche a integrare e completare il contratto.

Il Principio di Conservazione

Questi articoli, insieme all'Art. 1284 (se una clausola ammette più sensi, deve intendersi nel modo in cui può avere qualche effetto, anziché in quello secondo cui non ne avrebbe alcuno), sono subordinati a un principio fondamentale: il principio di conservazione. Questo stabilisce che, tra diverse interpretazioni, si deve scegliere quella che consente al contratto di produrre effetti, poiché le parti desiderano sempre generare determinate conseguenze giuridiche.

Elementi dell'Interpretazione

  • 1. Elemento grammaticale: riguarda le parole o le espressioni utilizzate (Artt. 1281 e 675).
  • 2. Elemento logico: interpretazione basata su ciò che risulta più ragionevole (Art. 1286).
  • 3. Elemento sistematico: basato sulla connessione tra le parti e le disposizioni (Art. 1285).
  • 4. Elemento storico: tiene conto della storia e dei costumi (Artt. 1282 e 1287).

Gestione delle Clausole Oscure

Introduzione di clausole oscure: Si riferisce a elementi ambigui inseriti nel contratto con uno scopo specifico. Se tali clausole sono introdotte dalla parte che ha redatto il testo, è consigliabile far firmare una dichiarazione specifica che ne chiarisca il significato.

Art. 1288: L'interpretazione delle clausole inserite nelle condizioni generali di contratto o in moduli o formulari predisposti da uno dei contraenti s'interpreta, nel dubbio, a favore dell'altro. Questo articolo non si applica ai testamenti, poiché non vi sono due parti contrapposte.

Questo principio è noto come interpretatio contra proferentem: non è possibile fare un'interpretazione letterale che favorisca la parte che ha redatto clausole contraddittorie o ambigue, causando l'oscurità del testo.

Risoluzione Finale dei Dubbi (Art. 1289)

Qualora, nonostante l'applicazione delle norme precedenti, il senso del contratto rimanga oscuro, si applicheranno i seguenti criteri come ultima risorsa:

1. Circostanze accidentali

  • Se il contratto è a titolo gratuito, deve essere inteso nel senso meno gravoso per l'obbligato (minor trasmissione di diritti e interessi).
  • Se il contratto è a titolo oneroso, il dubbio deve essere risolto in modo da realizzare l'equo contemperamento degli interessi delle parti (maggiore reciprocità).

2. Oggetto principale

Se l'oscurità cade sull'oggetto principale del contratto, in modo che non sia possibile comprendere quale fosse la reale intenzione o volontà delle parti, il contratto è considerato nullo.

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