Intervento precoce per bambini non vedenti: strategie e supporto familiare
Classificato in Insegnamento
Scritto il in
italiano con una dimensione di 3,26 KB
1. Intervento precoce (AT): 0-3 anni
Nella fascia d'età 0-3 anni, il programma si focalizza sul coinvolgimento attivo dei genitori. L'insegnante fornisce schede didattiche e il bambino viene valutato regolarmente.
- Presenza dei genitori: È fondamentale che i genitori partecipino alle sessioni per osservare lo sviluppo del bambino.
- Strategie: Si lavora sui tempi di attesa e su tutte le aree dello sviluppo, oltre alla stimolazione visiva.
2. Supporto alla famiglia
Obiettivi dell'intervento
- Terapeutico: Alleviare lo shock emotivo e interpretare i primi segnali del bambino per stabilire legami affettivi.
- Relazionale: Informare la madre sui canali di comunicazione alternativi (udito, tatto, ecc.).
Attività con i genitori
Per ristabilire l'equilibrio familiare, si organizzano incontri terapeutici e briefing periodici.
3. Inserimento scolastico per bambini non vedenti
L'inserimento scolastico non è solitamente consigliato prima dei 18-24 mesi per favorire lo sviluppo dell'attaccamento, dell'autostima e delle capacità comunicative, permettendo ai genitori di interiorizzare le informazioni necessarie.
- Il team deve consigliare il centro più appropriato.
- È essenziale il coordinamento tra le équipe, i servizi di AT e la scuola pubblica.
4. Considerazioni preliminari all'inserimento scolastico
Le variabili da valutare includono:
- Bambino: Livello di sviluppo, maturità, autonomia e cure ricevute in precedenza.
- Famiglia: Situazione emotiva della coppia, disponibilità (tempo, risorse economiche) e atteggiamento verso la disabilità.
- Centro scolastico: Qualità del corpo docente, servizi di supporto, strutture, materiali e vicinanza all'abitazione.
5. Intervento familiare nel programma di cure primarie
L'interazione è cruciale. Il programma richiede una diagnosi precoce, la stimolazione delle capacità sensoriali e l'adattamento ai gusti individuali del bambino. Le aree di applicazione includono lo sviluppo cognitivo, percettivo, motorio e sociale. Se gli obiettivi non vengono raggiunti, si ricorre alla consulenza del team di supporto familiare. È fondamentale favorire le relazioni del bambino con i coetanei.
6. Metodi di intervento (AT)
- A) Coinvolgimento diretto delle famiglie: Permette ai genitori di partecipare attivamente al processo di stimolazione sotto la supervisione dei professionisti.
- B) Ambulatoriale: Il programma viene svolto da diversi professionisti in sede.
- C) Integrazione scolastica:
- Bambino: Deve possedere un'indipendenza minima e la maturità per comprendere il nuovo ambiente.
- Famiglia: La scuola materna funge da supporto per offrire al bambino un ambiente stimolante.
- Scuola materna: L'inserimento deve essere graduale, con il supporto costante dell'insegnante di sostegno e una comunicazione fluida con la famiglia, evitando che il bambino diventi oggetto di eccessiva compassione o protezione.