Jerry Fodor e la Psicologia del Senso Comune: Atteggiamenti Proposizionali e Mente
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Psicologia Pop e Intenzionalità
La caratteristica principale dei processi mentali è che i loro contenuti sono diretti verso qualcosa, ovvero fanno riferimento a un oggetto, un evento o un processo. Questa capacità degli stati mentali di riferirsi a qualcosa è chiamata intenzionalità.
L'approccio proposto da Jerry Fodor intende trattare l'intenzionalità basandosi sull'analisi della forma linguistica delle frasi in cui compaiono verbi come "credere", "prevedere", "desiderare" e simili. Le dichiarazioni che utilizzano questi verbi hanno una struttura simile alla seguente frase:
(1) Teresa spera che il film sarà interessante.
In questo tipo di frasi, il verbo principale è seguito dalla congiunzione "che" e dalla proposizione "il film sarà interessante". Il verbo della frase viene usato per esprimere l'atteggiamento di una persona (in questo caso, Teresa) verso la proposizione; per questo motivo, Bertrand Russell chiamò questo tipo di espressioni "atteggiamenti proposizionali".
Le frasi di atteggiamento proposizionale possono caratterizzare gli stati mentali o, in altre parole, uno stato mentale è rappresentato da un atteggiamento propositivo. Così, la frase "Jack Sparrow spera di recuperare la Perla Nera" rappresenta lo stato d'animo del Capitano Sparrow riguardo al recupero della sua nave. Pertanto, si può utilizzare la proposizione verso cui una persona ha un atteggiamento per identificare il contenuto di uno stato mentale. Ad esempio, l'atteggiamento verso la proposizione "recuperare la Perla Nera" ci rivela lo stato mentale di Jack Sparrow.
Spiegare il comportamento attraverso credenze e desideri
Caratterizzando gli stati mentali in termini di atteggiamenti proposizionali, si può spiegare il comportamento delle persone in termini di credenze, desideri e intenzioni.
"Quello che voglio spiegare è la differenza tra le impressionanti capacità comportamentali di Greycat (il gatto di Fodor) e quelle, per esempio, della nebulosa a spirale di Andromeda. Io sono, come al solito, molto intelligente."
La teoria su Greycat è che, a differenza delle rocce, dei vermi e delle nebulose, esso agisce in base a credenze e desideri. Ad esempio, il motivo per cui Greycat gira intorno alla sua ciotola al mattino è che vuole del cibo e crede (sulla base di precedenti esperienze) che la ciotola sia il luogo abituale in cui trovarlo. Il motivo per cui Greycat evita i cani aggressivi è che ha paura. Il motivo per cui Greycat si avvicina alla porta è che vuole uscire. Al contrario, i sassi e oggetti simili non hanno credenze né desideri; i loro "comportamenti" sono diversi da quelli di Greycat e sono causati in modo differente (Fodor, 1994, Psicosemantica. Il problema del significato nella filosofia della mente, Madrid, Tecnos, p. 12).
I Tre Pilastri della Psicologia del Senso Comune
Questa psicologia, che spiega il comportamento degli agenti in termini di stati mentali, è definita da Fodor "psicologia del senso comune di credenze e desideri", nota anche come Psicologia Pop (o Pop Psychology), essendo il metodo più diffuso per spiegare il comportamento umano. Per Fodor, la Psicologia Pop è interessante per tre motivi principali:
1. La Psicologia Pop è in buona salute
Essa ci permette di dedurre le intenzioni delle persone da ciò che dicono e, allo stesso tempo, ci consente di prevedere il comportamento degli individui a partire dalle loro intenzioni.
2. Profondità della Teoria
La teoria spiega come interagiscono credenze, preferenze e comportamenti, permettendo di stabilire generalizzazioni come: "Se A vuole ottenere 'x' e A ritiene che l'azione 'w' sia necessaria per ottenere 'x', allora A eseguirà 'w'". La psicologia del senso comune presuppone che il comportamento umano sia l'anello finale di una catena causale i cui collegamenti sono eventi mentali.
3. Indispensabilità
Data la mancanza di un'alternativa valida al vocabolario della Psicologia Pop, non abbiamo altro modo per descrivere il nostro comportamento e le sue cause se vogliamo che siano spiegati in base a leggi generali. Senza un vocabolario alternativo, siamo portati a usare espressioni come "Io penso..." o "Io desidero...".
La Teoria Rappresentazionale della Mente
Per Fodor è possibile costruire una psicologia scientifica che convalidi le spiegazioni della psicologia popolare basate su desideri e credenze. Si tratterebbe di una teoria basata sull'esistenza degli atteggiamenti proposizionali, nota come Teoria Rappresentazionale della Mente.
Quando crediamo che "domani pioverà", possediamo una rappresentazione di uno stato di cose, ovvero di come sarebbe il mondo se domani piovesse. La Teoria Rappresentazionale della Mente deve spiegare come riusciamo a formare tali rappresentazioni e come possiamo combinarle con altre per formare pensieri più complessi.
Questa teoria coniuga l'idea delle rappresentazioni mentali con la "metafora del computer". I computer sono sistemi operativi che funzionano attraverso simboli (come 1 e 0). Questi simboli vengono combinati per formare catene complesse seguendo regole di composizione e combinazione (sintassi).
Il Linguaggio del Pensiero (Mentalese)
Fodor postula l'esistenza di un Linguaggio del Pensiero, un linguaggio nativo della mente che non deve essere confuso con le lingue naturali con cui comunichiamo. Grazie a questo linguaggio interno, possiamo trattare le rappresentazioni come se fossero simboli e combinarle secondo una specifica sintassi mentale.
La tesi centrale della teoria del Linguaggio del Pensiero è che la struttura dei nostri stati mentali corrisponde o riflette la struttura sintattica di questo linguaggio interno, permettendo così alla mente di operare in modo computazionale.