Letteratura Medievale Spagnola: Dal Mester de Clerecía alla Prosa Didattica
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Il Mester de Clerecía
Il Mester de Clerecía rappresenta una nuova tendenza poetica emersa nel XIII secolo con l'obiettivo di educare alla vita e alla cultura cristiana. Gli esponenti di punta di questa corrente sono Gonzalo de Berceo e l'Arciprete di Hita.
Principali esponenti
- Gonzalo de Berceo: È il primo scrittore in lingua spagnola di cui conosciamo il nome. La sua opera più importante è I miracoli della Madonna, una raccolta di 25 racconti.
- Juan Ruiz, Arciprete di Hita: La sua opera fondamentale è il Libro de buen amor, che segna un momento di transizione tra il Medioevo e il Rinascimento.
Caratteristiche del Mester de Clerecía
- Argomenti: Si distinguono nettamente da quelli delle chansons de geste.
- Protagonisti: Non solo nobili dediti alle arti belliche, ma anche figure storiche, santi e personaggi comuni.
- Metrica: Utilizza versi regolari, in particolare la cuaderna vía (strofe di 14 sillabe).
- Stile: Il linguaggio è attento, ricercato e colto.
La Lirica Colta nel Medioevo
Nel Medioevo, la produzione lirica si divide tra una corrente popolare e una colta. Mentre il Mester de Clerecía si concentrava sull'indottrinamento, la lirica colta del Quattrocento mostra un interesse crescente per la forma e l'estetica, favorita dall'interesse della nobiltà per le arti e le lettere.
Caratteristiche della lirica colta
- Temi: Amore, società e morte.
- Metrica: Uso di pentametri, sonetti e, in particolare, della copla de pie quebrado.
- Stile: Linguaggio arricchito rispetto alla poesia popolare, con un uso abbondante di risorse letterarie e termini colti.
Jorge Manrique
Figura emblematica, la sua vita fu spesa in battaglia a difesa del trono della regina Isabella I. Nonostante l'impegno militare, i cronisti lo descrivono come un uomo riflessivo e amante della letteratura. La sua opera più importante è il Coplas a la muerte de su padre, un'elegia di quaranta versi in cui riflette sulla caducità della vita e sull'inevitabilità della morte, utilizzando magistralmente la copla de pie quebrado.
La Prosa Medievale
Oltre alla poesia, il Medioevo vide la nascita della prosa castigliana. Fino al XIII secolo, i testi in prosa erano scritti principalmente in latino.
La narrazione e Don Juan Manuel
Nel corso del XIV secolo, la prosa assume per la prima volta un chiaro intento didattico. Il massimo esponente è Don Juan Manuel, la cui opera più nota è il Libro del Conde Lucanor.
- Argomenti: Vari, ma tutti accomunati dall'obiettivo di insegnare.
- Personaggi: Diversificati, includendo figure storiche, reali e gente comune.
La prosa scientifica di Alfonso X el Sabio
Il monarca Alfonso X el Sabio non risparmiò sforzi per trasformare la lingua castigliana in uno strumento adatto all'uso letterario, scientifico, legale e storico, gettando le basi per la prosa moderna.