Letteratura Medievale in Versi: Epica, Mester de Clerecía e Romanze

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Narrativa medievale in versi

L'Epica

L'epopea medievale si snoda tra il XII e il XIV secolo, legata alla figura del menestrello, un popolare personaggio che diffondeva i poemi epici. Questi componimenti cercavano di trasmettere due aspetti fondamentali del tempo feudale:

  • Lo spirito di cavalleria: legato alla nascita delle prime nazioni.
  • Le gesta eroiche: la storia di un eroe che rappresenta gli ideali del popolo, finalizzata a consolidarne l'identità.

I poemi epici erano anonimi e venivano composti per essere recitati con accompagnamento musicale. Utilizzavano versi monorimi in assonanza, divisi da una cesura in due emistichi. I giullari li recitavano in castelli, palazzi e piazze per intrattenere il pubblico e instillare valori morali. Il narratore è onnisciente, ma non ricorre mai alla satira, poiché guarda all'eroe con ammirazione. Si inseriscono tratti di umorismo ed eventi fantastici che coesistono con descrizioni realistiche.

Opere principali:

  • Chanson de Roland (XI secolo): esalta le gesta del paladino di Carlo Magno.
  • Cantar de mio Cid: l'opera più completa della tradizione spagnola.

Stile: Si caratterizza per l'uso di epiteti epici, formule di richiamo al pubblico, arcaismi, parallelismi, confronti e ripetizioni.

Mester de Clerecía

Sorge nel XIII secolo e si sviluppa nel XIV. Si tratta di racconti di carattere religioso o storico, spesso con elementi lirici e finalità morali o didattiche. Sono scritti in versi con un metro regolare (il cuaderna vía) e destinati alla lettura individuale o alla diffusione orale tramite sermoni.

La maggior parte sono anonimi, ad eccezione delle opere di Gonzalo de Berceo, il primo poeta castigliano noto. Le sue opere si dividono in:

  • Opere agiografiche: Vita di Santo Domingo de Silos.
  • Opere mariane: Miracoli della Madonna, che esalta la potenza mediatrice della Vergine.
  • Opere dottrinali: Il sacrificio della messa.

Il Libro de Buen Amor

Opera dell'Arciprete di Hita, si presenta come un'autobiografia strutturata in una serie di avventure, spesso fallimentari, che coinvolgono figure di mediatori. Il testo utilizza un linguaggio vernacolare ricco di proverbi, eufemismi e riferimenti sessuali.

I Romanzi (Romances)

I romances sono poemi narrativi anonimi destinati al canto, composti da versi ottonari in rima assonante a coppie. Derivano dalle chansons de geste. Spesso rispettano l'ordine cronologico, ma possono presentare rotture temporali, inizi in medias res e finali improvvisi carichi di suspense.

  • Romances vecchi: (tra la fine del Medioevo e il XVI secolo) di difficile datazione a causa della trasmissione orale.
  • Romances nuovi: composti da poeti a partire dal XVI secolo, che imitano lo stile e la forma degli antichi.

Voci correlate: