Il Linguaggio Umano: Fondamenti, Evoluzione e Processi Psicologici

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Il Linguaggio: Definizione e Processi Psicologici

Si definisce lingua (dal provenzale lenguatge) qualsiasi tipo di codice semiotico strutturato per il quale esiste un determinato contesto d'uso e principi combinatori formali. I contesti possono essere sia naturali che artificiali.

Il linguaggio umano si basa sulla capacità degli esseri umani di comunicare attraverso segni. Principalmente si utilizza il linguaggio dei segni; tuttavia, esistono diversi tipi di linguaggio. Il linguaggio umano può essere studiato in termini di sviluppo da due prospettive complementari: l'ontogenesi, che si riferisce al processo di acquisizione del linguaggio negli esseri umani, e la filogenesi.

Il linguaggio animale si basa sull'uso di segnali acustici, visivi e olfattivi come segni per indicare un referente o un significato diverso da tali segnali. All'interno del linguaggio animale si trovano le grida d'allarme, il linguaggio delle api, ecc.

I linguaggi formali sono costrutti umani artificiali utilizzati nella matematica formale e in altre discipline, inclusi i linguaggi di programmazione. Questi sistemi possiedono strutture interne che condividono con il linguaggio naturale umano, pertanto possono essere in parte analizzati con i medesimi concetti.

Pre-linguaggio, Lingua, Parola e Dialetto

Il pre-linguaggio è un sistema di comunicazione rudimentario che si osserva nel linguaggio dei neonati e che costituisce la base per l'acquisizione di quest'ultimo. Rappresenta l'insieme di qualità necessarie affinché il bambino acquisisca il linguaggio, includendo fattori neurofisiologici e psicologici, tra cui le capacità di percezione, le abilità motorie, l'imitazione e la memoria.

Il linguaggio è una facoltà altamente sviluppata nell'uomo; è un sistema di comunicazione specializzato rispetto a quello di altre specie animali, sia a livello fisiologico che psicologico. Appartiene sia al dominio individuale che a quello sociale e ci consente di astrarre, concettualizzare e comunicare. Secondo Ferdinand de Saussure, nella struttura del linguaggio umano occorre distinguere tra lingua e parola:

  • Lingua: chiamata anche codice, specialmente per usi non linguistici. Si tratta di un modello generale e costante per tutti i membri di una comunità linguistica. Gli esseri umani creano un numero infinito di comunicazioni da un numero finito di elementi, ad esempio attraverso schemi o mappe concettuali. La rappresentazione di questa capacità è ciò che è noto come lingua, ovvero il codice. Una definizione convenzionale di lingua è quella di "sistema di segni linguistici che serve ai membri di una comunità di parlanti per comunicare".
  • Parola (Talk): rappresenta la materializzazione momentanea del modello per ogni membro della comunità linguistica. Si tratta di un atto individuale e volontario in cui, attraverso atti di parola e di scrittura, il parlante utilizza la lingua per la comunicazione. Le diverse manifestazioni della parola sono ciò che fa evolvere la lingua.

Il dialetto si riferisce a una variante geografica di una lingua (ad esempio, lo spagnolo dominicano parlato nella Repubblica Dominicana rispetto allo spagnolo parlato a Madrid). Le lingue si esprimono con le caratteristiche distintive di ciascuna regione o gruppo sociale. Queste caratteristiche possono essere di natura fonetica, morfologica, sintattica, semantica e pragmatica.

Caratteristiche dei Linguaggi Naturali

Il linguista Charles Hockett definisce quindici caratteristiche del linguaggio, alcune delle quali sono presenti anche nella comunicazione animale e nei linguaggi formali. Tuttavia, solo le lingue naturali possiedono contemporaneamente tutte queste quindici proprietà.

Tra le caratteristiche più distintive figurano l'arbitrarietà (il rapporto tra segno e significato), la produttività (la capacità di produrre nuovi messaggi mai creati prima) e la struttura gerarchica (per cui le lingue umane possiedono una sintassi e regole grammaticali, garantendo che le produzioni non siano casuali).

Diverse Definizioni di Linguaggio

Esiste una ricchezza di definizioni su cosa sia il linguaggio umano, a seconda dell'autore, dell'epoca e delle circostanze. Ecco una selezione di alcune definizioni:

  1. La lingua comprende un sistema di codici con l'aiuto dei quali si designano gli oggetti del mondo esterno, le loro azioni, qualità e relazioni. (A.R. Luria, 1977).
  2. Il linguaggio è un abito manipolativo. (J.B. Watson, 1924).
  3. Il linguaggio è un insieme finito o infinito di frasi, ognuna delle quali ha una portata limitata e costruita da un insieme finito di elementi. (Noam Chomsky, 1957).
  4. La lingua è un'istanza o l'autorità citata per spiegare che tutti gli uomini parlano tra loro. (J.P. Bronckart, 1957).

Il Linguaggio Umano e l'Evoluzione

Il linguaggio umano è il risultato di adattamenti evolutivi che si verificano esclusivamente nella specie Homo sapiens. Il comportamento linguistico negli esseri umani è di tipo istintivo, ma deve essere acquisito attraverso il contatto con altri simili. La struttura delle lingue naturali consente di comunicare idee ed emozioni attraverso un sistema di suoni articolati, scrittura e simboli, rendendo possibile la comprensione tra individui.

Il linguaggio umano permette l'espressione del pensiero e l'esternalizzazione di desideri e sentimenti. Questa capacità, riflessa nel linguaggio naturale, è studiata dalla linguistica. Si ritiene che lo sviluppo delle lingue naturali parta dal discorso orale, passi per la scrittura e arrivi infine alla comprensione della grammatica. Dal punto di vista sociale e storico, le lingue nascono, vivono, si spostano e cambiano nel tempo. Qualsiasi lingua che cessi di evolversi è classificata come lingua morta. Al contrario, le lingue moderne sono costantemente soggette a piccoli aggiustamenti che determinano il cambiamento linguistico.

Spesso è impossibile tracciare una distinzione netta tra una lingua e l'altra. Ad esempio, alcuni dialetti tedeschi sono simili a dialetti dei Paesi Bassi; il passaggio tra lingue della stessa famiglia è spesso graduale (vedi continuum dialettale). Alcuni studiosi tracciano parallelismi con la biologia, dove non sempre è possibile distinguere nettamente tra specie. I concetti di Ausbausprache, Dachsprache e Abstandsprache sono usati per definire i gradi di differenza tra lingue o dialetti.

Comprendere i Processi Psicologici Sottostanti al Linguaggio

L'attività del discorso si basa su tre tipi di processi:

1. Processi Motivazionali e Cognitivi

Non sono esclusivi dell'attività linguistica. Questi processi orizzontali o facoltà mentali non sono ancora strettamente linguistici. Affinché la comunicazione sia efficace, deve utilizzare combinazioni di segni che possano essere decifrate e interpretate correttamente dai partner comunicativi.

2. Processi Linguistici e Grammaticali

Per comunicare non usiamo serie casuali di parole, ma costruiamo frasi significative e grammaticalmente accettabili. Nel processo di produzione del linguaggio, oltre alle facoltà mentali, è fondamentale analizzare come gli individui applichino la conoscenza della grammatica di una lingua e quali siano le operazioni di calcolo necessarie per trattare le informazioni durante la codifica dei messaggi.

3. Processi Comunicativi e Strumentali

L'attività linguistica è anche un'attività strumentale di interazione sociale. Le persone parlano in contesti interattivi per produrre effetti sui propri interlocutori. A seconda del contesto, dell'interlocutore e dello scopo della conversazione, i soggetti applicano uno stile o un registro differente. Pertanto, la produzione del linguaggio deve essere interpretata come un processo comunicativo con conseguenze sociali.

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