Longobardi, Islam e Impero Carolingio: Storia del Medioevo Europeo e Mediterraneo

Classificato in Storia

Scritto il in italiano con una dimensione di 3,31 KB

I Longobardi e la Chiesa

Nel 568 i Longobardi, guidati da Alboino, invasero l’Italia e fondarono un regno con capitale Pavia.
Con il tempo, i re rafforzarono il proprio potere. Il re Rotari raccolse le leggi longobarde per iscritto. Grazie alla regina Teodolinda e al papa Gregorio Magno, i Longobardi si avvicinarono al cattolicesimo.
La Chiesa e il papa acquisirono sempre più importanza politica. Nel frattempo, si diffuse il monachesimo: i monaci vivevano insieme seguendo una regola, pregavano e lavoravano. San Benedetto da Norcia fondò l'ordine benedettino.

La nascita dell’Islam

L’Arabia era abitata da tribù di beduini. La Mecca era un importante centro commerciale e religioso.
Maometto ricevette la rivelazione di Allah e iniziò a predicare l’Islam, una religione monoteista. Nel 622 fuggì dalla Mecca a Medina: questo evento si chiama Egira.
I musulmani seguono i cinque pilastri dell’Islam: professione di fede, preghiera, elemosina, digiuno durante il Ramadan e pellegrinaggio alla Mecca.
Dopo la morte di Maometto, i successori chiamati califfi estesero l’Islam in molti territori. Prima governarono gli Omayyadi, poi gli Abbasidi, che spostarono la capitale a Baghdad. La civiltà islamica si sviluppò nei commerci, nell’agricoltura, nella medicina e nella matematica.

I Franchi e l’Impero carolingio

I Franchi diventarono uno dei popoli più importanti dell’Europa occidentale. Con la dinastia dei Pipinidi, il loro potere aumentò. Pipino il Breve ricevette il sostegno del papa e gli donò alcuni territori, contribuendo alla nascita dello Stato della Chiesa.
Suo figlio Carlo Magno conquistò molti territori: sconfisse i Longobardi in Italia, combatté contro i Sassoni e conquistò territori in Spagna.
Nell'800, papa Leone III lo incoronò imperatore. Nacque così l’Impero carolingio, organizzato attraverso conti e marchesi, controllati dagli inviati dell’imperatore, chiamati missi dominici.
Carlo Magno promosse la rinascita carolingia, favorendo la cultura, l’istruzione e la copiatura dei testi antichi. Ad Aquisgrana creò un importante centro culturale.
Dopo la sua morte, Ludovico il Pio cercò di mantenere unito l’Impero. Alla sua morte, i figli si scontrarono e nell’843, con il Trattato di Verdun, divisero l’Impero in tre parti. Nell’884 Carlo il Grosso riunificò temporaneamente i territori, ma nell’887 fu deposto e l’Impero carolingio si disgregò.

Voci correlate: