Maestri del Barocco: Velázquez, Rubens e Rembrandt

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Diego Velázquez (1599-1660)

Velázquez è stato il pioniere della prospettiva aerea, una tecnica che crea una sensazione di profondità attraverso la resa dell'atmosfera. Grazie all'uso sapiente di colore e luce, gli oggetti appaiono più pallidi e velati man mano che aumenta la distanza.

Le fasi artistiche di Velázquez

  • Fase di Siviglia: Apprendista nello studio di Francisco Pacheco, i suoi dipinti di questo periodo sono caratterizzati da toni scuri e opachi, con un particolare interesse per la resa materica di tessuti e oggetti.
  • Prima fase di Madrid: Lavora principalmente come ritrattista, realizzando diverse opere del conte-duca di Olivares. I ritratti risentono dell'influenza di Tiziano, sebbene con sfondi più chiari. La sua tavolozza inizia a schiarirsi verso i rosa e i bianchi.
  • Viaggi in Italia: Il primo viaggio segna una trasformazione radicale: abbandona i toni scuri, si dedica allo studio del paesaggio e della luce, adottando una pennellata più fluida. Il secondo viaggio arricchisce la sua visione decorativa.
  • Maturità: Tornato a Madrid, ritrae i membri della famiglia reale e partecipa alla decorazione del Palazzo del Buen Retiro. Tra le opere più celebri di questo periodo figurano La resa di Breda, Le filatrici, Venere allo specchio e il capolavoro assoluto, Las Meninas.

Il Neoclassicismo

A metà del XVIII secolo si sviluppa un nuovo stile, legato a tre fenomeni fondamentali:

  1. Il trionfo dei Lumi: Un movimento culturale che pone la ragione al centro. Il Barocco viene rifiutato per il suo eccesso decorativo e la frivolezza.
  2. Ammirazione per l'arte classica: Stimolata dalla scoperta delle rovine di Pompei ed Ercolano.
  3. Rivoluzioni politiche: Il ritorno al gusto classico viene adottato come arte ufficiale dai nuovi regimi liberali in Francia, Regno Unito e gran parte d'Europa.

La pittura nelle Fiandre: Rubens

Peter Paul Rubens è l'artista che meglio rappresenta il Barocco fiammingo. La sua produzione spazia dai ritratti ai temi religiosi, mitologici e storici.

Caratteristiche dello stile di Rubens

  • Dinamismo e luce: Composizioni basate su linee diagonali, forti contrasti luminosi (influenza di Caravaggio) e figure muscolari e drammatiche (stile michelangiolesco).
  • Plasticità ed equilibrio: Successivamente, il suo lavoro diventa più equilibrato, con l'uso di colori freddi e una maggiore plasticità delle figure, ispirata alla scuola ellenistica.
  • Lirismo paesaggistico: L'uso di toni argentei e colori più leggeri conferisce alle sue opere un carattere quasi impressionistico.
  • Organizzazione del lavoro: Data l'enorme mole di commissioni, Rubens gestiva un atelier con circa 200 apprendisti, dove il maestro realizzava lo schizzo e i collaboratori completavano l'opera.

La pittura olandese: Rembrandt

La pittura barocca olandese riflette la società borghese e protestante. La scomparsa delle immagini religiose nelle chiese sposta l'attenzione verso il realismo, i ritratti individuali e di gruppo, le scene di vita domestica e le nature morte.

Rembrandt: il maestro dell'anima

A differenza di Rubens, Rembrandt è un artista dedito interamente al suo lavoro. La sua vita, segnata da lutti e difficoltà economiche, si riflette nella profondità psicologica delle sue opere.

  • Eredità artistica: Celebre per i suoi oltre 60 autoritratti e i grandi ritratti di gruppo come La lezione di anatomia e La ronda di notte.
  • Tecnica: Maestro assoluto della luce e del colore, utilizza pennellate sciolte e un impasto spesso, creando superfici porose.
  • Temi: Esplora la condizione umana, la povertà e l'invecchiamento. I suoi ritratti non sono solo rappresentazioni fisiche, ma veri e propri ritratti dell'anima, dove lo sguardo intenso dei soggetti comunica emozioni profonde e malinconia.

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