Manifesto di Sandhurst: Il Ritorno della Monarchia Borbonica in Spagna
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1. Classificazione e tipografia
Questo testo fa parte del manifesto firmato da Alfonso XII, mentre l'autore materiale fu Antonio Cánovas del Castillo. È stato rilasciato il 1° dicembre 1874 a Sandhurst durante il periodo della Restaurazione. Il testo è una fonte primaria di contenuto storico e politico. Si tratta di un documento di natura narrativa, poiché è un manifesto con cui Cánovas prepara il ritorno della monarchia. Il testo è rivolto al popolo spagnolo, configurandosi quindi come un documento pubblico e nazionale.
Come accennato, il manifesto è stato scritto dal politico malagueño Antonio Cánovas del Castillo, uno dei leader politici del tardo XIX secolo, capo del partito conservatore, membro dell'Unione Liberale, più volte presidente del Consiglio dei ministri durante il regno di Alfonso XII e figura chiave durante la reggenza di Maria Cristina.
2. Analisi del testo
Per quanto riguarda l'analisi, il documento si presenta come un testo completo, nonostante la presenza di ellissi in diverse parti che indicano l'omissione di alcuni passaggi.
Il testo inizia annunciando il ritorno della monarchia in Spagna, rivolgendosi al popolo spagnolo, inclusi coloro che in precedenza avevano un'ideologia politica diversa. Si menziona l'abdicazione della regina Elisabetta II, definita un atto necessario, sostenendo che la soluzione migliore per tutti sia l'instaurazione di una monarchia ereditaria e rappresentativa. Viene inoltre citata la cancellazione delle precedenti costituzioni del 1845 e del 1868. Infine, il testo accenna ai cambiamenti previsti, prendendo atto degli eventi precedenti legati alla monarchia.
3. Commento e contesto storico
Il testo è stato redatto durante la Restaurazione, dopo sei anni di instabilità politica caratterizzati da una reggenza, una monarchia democratica, una repubblica e vari conflitti, come la guerra di Cuba, la terza guerra carlista e la rivolta cantonalista. L'agitazione era tale che le classi più conservatrici spinsero per il ripristino della monarchia. L'uomo scelto per realizzare questo progetto fu Antonio Cánovas, fondatore del partito liberal-conservatore, che individuò in Alfonso XII il miglior candidato al trono di Spagna.
Dopo il colpo di Stato del generale Pavía e lo scioglimento del Parlamento nel gennaio 1874, si instaurò un regime militare sotto il generale Serrano, che assunse i tratti di una dittatura personale fino al dicembre 1874. Questo mese fu cruciale per la confluenza di due eventi:
- Il 29 dicembre, il generale Martínez Campos si pronunciò a Sagunto annunciando il ritorno della monarchia borbonica.
- Il 1° dicembre, il principe Alfonso inviò da Sandhurst (Inghilterra) il manifesto rivolto alla nazione spagnola.
I protagonisti del periodo
- Generale Serrano: tentò di istituire una dittatura militare, sedando le ultime sacche di resistenza cantonalista e pacificando il nord della Spagna dal fronte carlista.
- Antonio Cánovas del Castillo: dall'esilio di Elisabetta II, divenne capo del partito monarchico e garantì che, nel 1870, la regina abdicasse in favore del figlio Alfonso XII.
- Generale Martínez Campos: monarchico impaziente, che anticipò la volontà di Cánovas stabilendo la monarchia il 29 dicembre a Sagunto.
Il governo del generale Serrano accettò il fatto compiuto e la proclamazione di Alfonso XII, che arrivò a Madrid il 9 gennaio 1875. All'inizio del testo, il re si riferisce ai numerosi messaggi di congratulazioni ricevuti dalla Spagna, pubblicati intenzionalmente da Cánovas per consolidare il consenso. Il sovrano si presenta come la soluzione al caos politico e sociale, in contrapposizione alla dittatura di Serrano e ai conflitti bellici in corso.
Il manifesto dichiara nulle le costituzioni del 1845 e del 1868, poiché l'obiettivo primario era stabilire fermamente una monarchia ereditaria e rappresentativa, posta al di sopra della Costituzione stessa. Per Cánovas, la Monarchia e il Parlamento costituivano i due pilastri fondamentali dello Stato.
4. Valutazione e conseguenze
Questo documento ha rappresentato un contributo decisivo per gli eventi dell'epoca, segnando l'inizio della difesa della monarchia borbonica, processo accelerato dal pronunciamento di Sagunto del generale Martínez Campos.