Manifesto UGT e CNT 1917: Storia e Impatto della Crisi Sociale in Spagna
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Il Manifesto Congiunto UGT-CNT del 1917: Un Punto di Svolta
Questo manifesto, redatto a Madrid il 28 marzo 1917, rappresenta un documento fondamentale che unisce l'Unione Generale dei Lavoratori (UGT) e la Confederazione Nazionale dei Lavoratori (CNT). Nonostante le profonde differenze ideologiche e sociologiche, le due organizzazioni scelsero di collaborare per ottenere la massima diffusione possibile delle proprie istanze.
Differenze Ideologiche e Obiettivi Comuni
- UGT: Di matrice socialista, con una forte presenza a Madrid, nei Paesi Baschi e nelle Asturie.
- CNT: Di matrice anarchica, prevalente in Catalogna e Andalusia.
Entrambe le organizzazioni concordavano sull'abolizione della proprietà privata, sul miglioramento delle condizioni del proletariato e sull'opposizione allo Stato liberale e al capitalismo. Mentre l'anarchismo rifiutava ogni forma di governo, il socialismo mirava a uno Stato controllato dai lavoratori.
Il Contesto Storico: La Crisi della Restaurazione
Ci troviamo durante il periodo della Restaurazione, sotto il regno di Alfonso XIII. Il sistema politico, caratterizzato dal turnismo e da una forte centralizzazione del potere, stava attraversando una crisi profonda, aggravata dalla chiusura delle Cortes da parte di Eduardo Dato.
Le Motivazioni del Manifesto
Lo scopo principale del manifesto era costringere il blocco dominante a migliorare le condizioni di vita del proletariato. L'impatto della Prima Guerra Mondiale (1914-1919) aveva favorito il commercio, ma aveva causato un'inflazione non proporzionale ai salari, penalizzando gravemente i lavoratori.
Verso lo Sciopero Generale
Il manifesto criticava duramente il governo per la protezione offerta agli imprenditori, definiti "aiutanti dello sfruttamento". Di fronte all'assenza di diritti del lavoro, le sigle sindacali proclamarono uno sciopero generale a tempo indeterminato.
Conseguenze e Repressione
La situazione precipitò rapidamente:
- L'assemblea di Barcellona, promossa da Francesc Cambó, fu sciolta con la forza.
- La destabilizzazione sociale portò alla dichiarazione dello stato di guerra.
- Il bilancio fu drammatico: oltre 60 morti, 2000 arresti e la condanna di leader sindacali come Largo Caballero e Besteiro.
Verso il Golpe di Primo de Rivera
Con il trionfo della Rivoluzione bolscevica, la tensione sociale aumentò. Gli imprenditori risposero creando i "sindicatos libres", gruppi armati sostenuti dal governo per contrastare i dirigenti sindacali. Questo clima di violenza e instabilità politica culminò infine nel golpe di Miguel Primo de Rivera, che pose fine a questa fase turbolenta della storia spagnola.