Marx e il Concetto di Ideologia: Falsa Coscienza e Realtà Capovolta
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Il Concetto di Ideologia e Falsa Coscienza in Marx
Ognuna delle forme di alienazione genera produzioni simboliche o ideologiche. Nel senso di Marx, un'ideologia è una concezione della realtà capovolta, distorta e deformata. L'ideologia è una falsa dichiarazione, la distorsione della realtà o una coscienza opaca e oscura del mondo, che serve a razionalizzare le condizioni storico-sociali alienanti e l'esistenza inautentica, sia della formazione dell'oggetto che delle ideologie.
Origine e Funzione delle Ideologie
Le forme di falsa coscienza sorgono come conseguenza di relazioni economiche e sociali alienanti. Un'ideologia è la proiezione invertita di una pratica sociale disumanizzante in cui gli uomini non hanno il controllo della produzione di beni materiali (lavoro) né della produzione individuale e sociale della propria vita (relazioni sociali). Da una pratica sociale deformata emergono rappresentazioni mentali false e distorte.
Dissociandosi dalla pratica, gli uomini costruiscono idee e teorie con un fondamento empirico (storico) falsificato. Tutte le teorie, anche la metafisica o la speculazione, rispondono infine a determinati fatti sociali o storici. Ogni epoca storica crea le sue ideologie.
La Deformazione della Realtà
Ognuna delle grandi ideologie associate al modo di produzione capitalistico e alle relazioni sociali ha una particolare forma di investimento della realtà, atta a oscurare o alterare il ruolo delle ideologie stesse. Il ruolo delle ideologie è quello di razionalizzare (giustificando con argomenti irreali e fittizi) le relazioni economiche e sociali esistenti in un determinato periodo della storia.
L'ideologia è un riflesso o una proiezione di tale rapporto, ma non è una riflessione puramente teorica o disinteressata. Al contrario, anche se ogni ideologia si presenta consapevolmente come un modo per capire e spiegare la realtà, il suo scopo è quello di nasconderla e giustificarla. In ogni società esiste un insieme di ideologie dominanti; Marx affermava che le ideologie sono sempre le ideologie della classe dominante.
Critica dell'Ideologia e Filosofia della Prassi
Il ruolo della filosofia è la critica e lo smascheramento delle ideologie. Tuttavia, la critica dell'ideologia non è puramente teorica, poiché la critica autentica coincide con la scomparsa della coscienza collettiva alienata. Da qui deriva la teoria marxista del pensiero speculativo che sostituisce la filosofia tradizionale (una delle ideologie più potenti) con la cosiddetta filosofia della prassi.
La scomparsa reale di un'ideologia può avvenire solo una volta che sono venute meno le condizioni materiali che hanno portato alla sua nascita e al suo consolidamento. Pertanto, la missione della filosofia della prassi è duplice:
- Denunciare il capovolgimento ideologico o la falsa coscienza simbolica che distorce la realtà.
- Promuovere il cambiamento economico, sociale e politico che ha reso possibile la formazione ideologica.
In questo modo, le ideologie che razionalizzano e giustificano la società capitalista spariranno, in pratica, solo quando si stabilirà il modo di produzione socialista, si dissolverà lo Stato dei lavoratori e si creerà una società comunista o una società senza classi. Tra queste ideologie figurano:
- Il pensiero politico ed economico del liberalismo.
- Il falso umanesimo del socialismo utopico.
- I principi politici e sociali della democrazia formale borghese.
- Il modo religioso di esistenza.
- La morale rigida delle classi dominanti.
- L'idealismo filosofico e la metafisica.
- La scienza e l'arte borghese.