Marxismo e Anarchismo: Differenze e Fondamenti del Pensiero Socialista

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Il Marxismo

Karl Marx e Friedrich Engels, partendo dal confronto con il socialismo utopico, hanno sviluppato una teoria per il cambiamento sociale nota come socialismo scientifico. Il nucleo della loro dottrina trova il primo riferimento nel Manifesto comunista. La teoria marxista si fonda su tre assi principali:

  • L'interpretazione del passato: La lotta di classe, ovvero il conflitto tra oppressori e oppressi, è considerata il motore dello sviluppo storico. Questa contraddizione nasce dalle relazioni sociali di ogni periodo: schiavitù, feudalesimo e capitalismo.
  • La critica al capitalismo: Lo sfruttamento è una condizione inerente al sistema borghese. Il lavoro dell'operaio genera un plusvalore che, oltre allo stipendio, rimane nelle mani del capitalista. Inoltre, il desiderio di aumentare il profitto spinge verso una costante innovazione tecnologica, che tuttavia conduce a crisi di sovrapproduzione cicliche, dalle quali le grandi imprese escono rafforzate.
  • Progetto futuro: La società comunista, che si sarebbe realizzata attraverso la conquista del potere politico da parte dei lavoratori. Si sarebbe aperta, in questo modo, una fase di dittatura del proletariato finalizzata alla scomparsa di ogni forma di oppressione.

L'Anarchismo

L'anarchismo non costituisce un corpo di dottrina omogeneo come quello sviluppato da Marx ed Engels. Esso riunisce una serie di proposte che rispondono a un pensiero individuale, sebbene tutti i suoi ideologi critichino la società capitalistica e propongano un modello alternativo basato sull'assenza di autorità.

I principali esponenti

  • Pierre-Joseph Proudhon: Considerava la proprietà un furto e auspicava un sistema sociale basato sul lavoro autonomo, sul mutualismo e sulle cooperative. In questo modo, il capitalismo sarebbe stato superato gradualmente, senza ricorrere ad alcuna organizzazione politica o autorità, attraverso la libera associazione degli individui.
  • Mikhail Bakunin: Figura chiave del pensiero russo, suggerì che la rivoluzione dovesse essere guidata da tutti i settori oppressi della società, scaturendo dalla lotta spontanea delle masse contro lo sfruttamento. Il suo scopo era la distruzione dello Stato e la creazione di una società egualitaria basata sui comuni. La sua influenza si diffuse in Svizzera, Italia, Belgio e Spagna.

Principi dell'ideologia libertaria

Sulla base del pensiero di questi leader, si è definita un'ideologia libertaria che propone l'anarchia come modello di società fondato su:

  • Libertà individuale e solidarietà sociale.
  • Critica della proprietà privata e tutela della proprietà collettiva.
  • Opposizione a qualsiasi organizzazione gerarchica, religiosa, politica o governativa.

I mezzi per distruggere l'ordine borghese non presentano differenze sostanziali tra i vari pensatori anarchici.

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