Il Materialismo Storico di Karl Marx: Fondamenti e Sviluppo della Lotta di Classe
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Materialismo e Materialismo Storico
Il materialismo è la dottrina secondo cui tutta la materia è la causa ultima della realtà. Nel contesto del materialismo storico, secondo Marx, l'uomo non è un oggetto a cui le cose accadono, ma un protagonista della sua vita e della storia.
La storia è determinata dalle relazioni economiche di produzione, determinate a loro volta dai mezzi di produzione. I rapporti di produzione si instaurano tra i proprietari dei mezzi di produzione e i produttori diretti (il lavoratore o proletario) in un particolare processo produttivo.
L'Evoluzione Storica e le Modalità di Produzione
La storia e l'evoluzione sono il risultato della lotta di classe, che porta a modificare la modalità di produzione. Questi sono i modi di produrre beni materiali in base alle diverse società:
- 1ª) Primitiva: Proprietà collettiva dei beni.
- 2ª) Schiavitù: Dominio e sottomissione; lo schiavo è lo strumento principale.
- 3ª) Feudalesimo: Il signore feudale è proprietario della terra, il servo fornisce il lavoro.
- 4ª) Capitalismo: Il capitalista possiede i mezzi di produzione e la forza lavoro è svolta dal lavoratore.
- 5ª) Socialismo: Proprietà collettiva dei mezzi di produzione.
Ideologia: Infrastruttura e Sovrastruttura
Il marxismo sostiene che l'ideologia è un insieme di idee, un prodotto sociale che si esprime nel linguaggio e ha un senso fondamentalmente negativo: una falsa autocoscienza. In altre parole, è la credenza errata che le idee, i pensieri e le convinzioni degli esseri umani provengano dalla mente come attività intellettuale libera e autonoma.
Secondo Marx, succede il contrario: le idee e le convinzioni di tutti i tipi (ideologia) sono il risultato dei rapporti di produzione. L'economia è la realtà materiale che determina il pensiero e non viceversa. Qualsiasi ideologia, piuttosto che riflettere la realtà, tende a deformarla, diventando una falsa coscienza.
- Infrastruttura: È l'insieme degli elementi materiali essenziali per il funzionamento e l'evoluzione di una società; non è altro che l'economia.
- Sovrastruttura: È l'insieme di idee e credenze della vita sociale, politica, religiosa, giuridica e filosofica, attraverso le quali cerchiamo di organizzare tutte le relazioni umane, difendendo l'ordine delle organizzazioni sociali e la struttura economica.
Poiché la sovrastruttura dipende dall'infrastruttura, chi controlla l'economia controlla anche l'ideologia. Nella società capitalistica, la borghesia esercita il controllo economico e, di conseguenza, quello ideologico, usando quest'ultimo come strumento per nascondere la verità e perpetuare il potere.
La Struttura Economica: Forze Produttive e Rapporti di Produzione
L'economia è la base delle relazioni sociali. Nella struttura economica si distinguono due elementi:
- Forze produttive: Mezzi, strumenti e l'attività umana attraverso cui gli individui producono.
- Rapporti di produzione: Relazioni tra proprietari dei mezzi di produzione e produttori diretti.
Nel capitalismo, il capitalista si appropria delle forze produttive (strutture, macchinari) e, attraverso il salario, si impossessa anche della forza lavoro dell'operaio.
Valore d'Uso, Valore di Scambio e Plusvalore
Marx distingue tra:
- Valore d'uso: Il valore intrinseco di una cosa in relazione al soddisfacimento di un bisogno umano (es. l'acqua per dissetarsi).
- Valore di scambio: Chiamato anche merce, è regolato dalla legge della domanda e dell'offerta (prezzo).
Nel corso della storia, i valori d'uso sono stati sostituiti dai valori di scambio; persino il lavoratore è considerato una merce. Il capitalista ottiene il pluslavoro (o plusvalore), ovvero il vantaggio derivante dal lavoro di ciascun lavoratore una volta detratto il costo (salario). In altre parole, un lavoratore produce più di quanto riceva in stipendio, generando un rendimento per il capitalista.
La Lotta di Classe e il Passaggio al Comunismo
Marx ritiene che questa situazione sia ingiusta. Attraverso l'attività rivoluzionaria, l'economia borghese deve essere sostituita dall'economia socialista e, successivamente, da quella comunista. Il motore di questo cambiamento è la lotta di classe.
Il sistema capitalista è intrinsecamente una "guerra di tutti contro tutti". La concorrenza tra capitalisti e l'abbondanza di manodopera tendono ad abbassare i salari. I mezzi di produzione si concentrano in poche mani, mentre il numero dei proletari aumenta e le loro condizioni peggiorano fino a non coprire i bisogni minimi.
La Rivoluzione e la Società Senza Classi
Marx prevede che il proletariato prenderà coscienza della propria situazione e si unirà per porre fine all'oppressione, espropriando i proprietari. L'eliminazione del capitalismo porterà al socialismo, caratterizzato dall'abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione. Questo passaggio sarà garantito dalla dittatura del proletariato.
Dopo la rivoluzione, le differenze di classe scompariranno, portando a una fraternità internazionale. La società comunista rappresenta la fase finale: una società in cui gli esseri umani operano liberamente, dove non ci sarà sovrabbondanza di sfruttamento e il valore di scambio sarà sostituito dal valore d'uso. Il principio cardine sarà: "A ciascuno secondo i suoi bisogni".