Metafisica e Antropologia in Tommaso d'Aquino, Avicenna e Averroè

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Il Pensiero di Avicenna e Averroè: La Metafisica Orientale

Avicenna e la Metafisica Modale

Nel pensiero di Avicenna, la metafisica modale occupa un ruolo centrale. Le modalità sono definite come le nozioni di possibilità, impossibilità, necessità e contingenza. È fondamentale distinguere tra l'essere necessario e l'essere contingente, così come operare una distinzione modale fra essenza ed esistenza.

L'essenza può essere considerata in tre modi:

  • Come esistente nella realtà.
  • Come esistente solo nella mente.
  • Come considerata in se stessa.

Secondo Avicenna, la creazione del mondo da parte di Dio è necessaria ed eterna; la creazione è un atto necessario che non poteva non accadere. Ciò che è necessario può distinguersi in ciò che è richiesto da sé o richiesto da un altro.

La Critica di Averroè

Averroè muove diverse critiche ad Avicenna. Egli ritiene che il concetto di creazione dal nulla sia inaccettabile e considera eccessiva l'influenza della filosofia platonica in Avicenna. Averroè:

  • Non accetta la distinzione tra possibile e necessario in sé per un altro.
  • Non accetta la distinzione correlativa tra essenza ed esistenza.
  • Ritiene che l'esistenza di Dio sia dimostrabile attraverso argomenti fisici o cosmologici, e non dalla nozione di "essere richiesto" sostenuta da Avicenna.

Il Conflitto tra Religione e Filosofia

Si verifica un conflitto quando la filosofia diventa accessibile a molti senza un'adeguata preparazione. Ogni persona deve comprendere le verità rivelate nel modo più consono alle proprie capacità:

  • Attraverso la filosofia: per coloro che richiedono test e dimostrazioni rigorose.
  • Dalla teologia: per coloro che si soddisfano con argomenti probabili.
  • Dalla religione: per chi preferisce argomenti che fanno appello ai sentimenti.

In questo contesto emerge il tema della doppia verità: l'idea che due tesi opposte possano essere entrambe vere, una per la ragione e l'altra per la fede. Tuttavia, sembra che Averroè non abbia difeso esplicitamente questa dottrina, sebbene gli sia stata attribuita.

Tommaso d'Aquino: Sintesi tra Fede e Ragione

Il Rapporto tra Fede e Ragione

Per Tommaso d'Aquino, la filosofia non può svilupparsi senza prendere come punto di partenza la fede. Egli distingue tra natura e grazia:

  • Nell'ordine naturale, l'essere umano è considerato nella sua dimensione naturale.
  • Nell'ordine della grazia, l'uomo è elevato a figlio di Dio.

L'ordine della natura è subordinato alla grazia, pur mantenendo la sua autonomia. La filosofia è un esercizio di comprensione dell'ordine naturale. L'intelletto è una luce che appartiene a Dio, ma non è soprannaturale; l'intelligenza fornisce l'accesso a Dio in entrambi gli ordini.

Verità Naturali e Verità di Fede

La verità della fede è superiore alla ragione, ma tra loro non può esserci contraddizione. Le verità della fede possono essere misteri (che si trovano sopra la ragione) o verità che, pur essendo alla portata della ragione, è stato giusto che Dio rivelasse.

Metafisica: Essenza e Atto di Essere

Tommaso introduce una distinzione fondamentale tra l'essenza (ciò che il corpo è) e l'atto di essere (esse) di tale essenza. Le sostanze si dividono in:

  • Sostanze materiali: accessibili attraverso i sensi, composte di materia e forma.
  • Sostanze immateriali: forme pure.

Le sostanze materiali sono composte di sostanza e accidenti. A livello sostanziale, sono unione di materia (potenza) e forma (atto). La forma e la materia costituiscono l'essenza della sostanza materiale, che è essa stessa in potenza rispetto all'atto di essere. Nelle sostanze immateriali, l'essenza coincide con la forma pura. Dio è l'essenza stessa; l'essere necessario è quello in cui l'essenza si identifica totalmente con l'atto di essere.

Antropologia e Teoria della Conoscenza

L'Anima e l'Immortalità

Tommaso rifiuta il dualismo platonico. Nell'anima risiedono poteri superiori e inferiori, oltre a operazioni appetitive e cognitive. I sensi dipendono dagli organi e non sopravvivono alla loro distruzione. Al contrario, la comprensione non dipende da organi fisici poiché conosce le forme universali. Se l'anima può comprendere senza organi, allora può sopravvivere alla distruzione del corpo, confermando l'immortalità dell'anima.

Il Processo Conoscitivo

Il principio di base è che nulla è nell'intelletto che non sia passato prima attraverso i sensi. Tuttavia, l'oggetto della conoscenza è l'universale, non il particolare. Esistono due tipi di comprensione:

  • Intelletto possibile: riceve i concetti in modo immateriale.
  • Intelletto agente: illumina le immagini ed estrae la forma intelligibile attraverso l'astrazione.

Il processo avviene così: i sensi forniscono dati che creano immagini (fantasia); l'intelletto, tramite l'astrazione, spoglia l'oggetto della sua individualità per giungere all'essenza universale.

Etica e Legge Naturale

Fondamenti dell'Etica Tomista

Influenzata da Aristotele, l'etica di Tommaso ha una base naturale fondata sulla legge naturale. L'obiettivo finale è la felicità, che si realizza pienamente nel destino soprannaturale. La virtù è un'abitudine che consiste nel giusto mezzo razionale tra due vizi opposti. Tommaso aggiunge alle virtù cardinali le virtù teologali (fede, speranza e carità).

Usi della Ragione e Inclinazioni

La ragione si divide in:

  • Teorica: governata dal principio di non contraddizione.
  • Pratica: governata dalla sinderesi (fare il bene ed evitare il male).

La legge naturale dirige le inclinazioni umane secondo tre ordini:

  1. Sostanziale: conservazione della vita.
  2. Animale: procreazione e cura della prole.
  3. Razionale: conoscenza della verità (specialmente su Dio) e vita sociale.