Metafisica di San Tommaso e Sant'Agostino: Essere, Male e Illuminazione Divina
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Metafisica di San Tommaso d'Aquino
L'essenza e l'esistenza
L'atto di essere o l'esistenza (esse) è ciò che caratterizza ogni sostanza. Secondo San Tommaso, la contingenza delle sostanze significa che noi le conosciamo mentalmente per comprenderne il concetto o la definizione, senza che ciò implichi necessariamente la loro esistenza reale. Pertanto, nelle sostanze contingenti, essenza ed esistenza si distinguono realmente.
Se l'essenza è pura potenzialità o possibilità di essere, l'atto o l'esistenza attualizzano tale essenza; l'esistenza è l'atto mediante il quale ogni sostanza esiste (esse).
La contingenza e Dio
San Tommaso sottolinea la contingenza del mondo e la dipendenza di tutte le creature dal loro Creatore, Dio. Solo in Dio essenza ed esistenza coincidono, poiché l'essenza di Dio implica la sua esistenza: la sua essenza è quella di esistere. Dio è dunque l'Essere stesso (Ipsum Esse), privo di qualsiasi mescolanza di potenzialità, infinitamente perfetto e atto puro da cui tutti gli esseri creati ricevono il loro essere.
Sant'Agostino d'Ippona
1. Il libero arbitrio e il peccato originale
- Origine del male: Sant'Agostino si interrogò sull'origine e la legittimità del male, distaccandosi dal manicheismo giovanile che postulava due principi opposti. Seguendo Plotino, Agostino comprese il male come privatio boni, ovvero una mancanza o una realtà imperfetta.
- La bontà del creato: Tutto ciò che esiste è buono in quanto creato da Dio (Genesi); il male è conseguenza di un'imperfezione o di una necessaria mancanza di materia. La malvagità umana deriva dalla natura decaduta dell'uomo, ovvero dal peccato originale.
- Libertà e responsabilità: Dio ha creato l'uomo libero, dotato di libero arbitrio, affinché potesse scegliere le proprie azioni, rendendosi responsabile di fronte alla giustizia divina. Per Agostino, la volontà che segue la legge di Dio è vera libertà; al contrario, la volontà che si allontana da Dio è "servo arbitrio", una condizione di debolezza causata dal peccato.
- La grazia e la salvezza: Contrariamente al pelagianesimo, che considerava la natura umana intrinsecamente buona e capace di salvarsi da sola, Agostino sostiene che, a causa del peccato originale, il libero arbitrio umano non ha alcuna possibilità di salvezza autonoma. È necessario un intervento divino: la libertà dell'uomo viene restaurata attraverso la fede e la ricapitolazione in Cristo.
2. La teoria dell'illuminazione
Sant'Agostino invita costantemente all'introspezione, poiché il percorso che conduce a Dio risiede dentro di noi. Il suo ragionamento sull'esistenza di Dio si articola come segue:
- Sono consapevole di percepire e di pensare. Nei miei pensieri operano criteri e idee necessari e universali, che non sono prodotti soggettivi, ma norme comuni.
- Riconosco che questa attività intellettuale si basa su qualcosa che trascende la mia mente.
- Esiste dunque qualcosa di più grande della mente umana: Dio. La verità non risiede in me, ma io vedo la verità "in" Dio (Illuminazione Divina).
Q.E.D. (quod erat demonstrandum): come dovevasi dimostrare.