La Metafisica come Scienza: Il Pensiero Critico di Immanuel Kant
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Che cosa posso sapere? La sfida di Kant
Kant parte dal presupposto che la matematica e la fisica di Newton siano scienze consolidate; il problema fondamentale è stabilire se anche la Metafisica possa accedere a tale status.
La nozione kantiana di Metafisica si definisce come una conoscenza:
- I cui principi non devono mai essere tratti dall'esperienza.
- Che non è fisica, bensì metafisica, ovvero situata oltre l'esperienza.
- Che verte su oggetti non sperimentabili (Dio, l'anima, il mondo come totalità) e non utilizza dati empirici.
Posizione sulla possibilità della metafisica come scienza
Kant esamina due correnti filosofiche contrapposte:
- Dogmatismo (Razionalismo di Wolff): Pretende di avanzare solo tramite conoscenze concettuali e filosofiche, senza aver esaminato il modo né il diritto con cui la ragione vi giunge. La sua costruzione risulta essere solo un'analisi di concetti vuoti che non corrispondono ad alcuna realtà.
- Scetticismo (Hume): Sebbene Kant riconosca validità a parte dei suoi argomenti, accusa Hume di ridurre la critica alla metafisica a pochi concetti e di aver ridotto la relazione causa-effetto a una semplice abitudine psicologica.
Il metodo critico: la via tra dogmatismo e scetticismo
La critica deve agire come un tribunale che garantisca le pretese legittime della ragione pura, in modo tale che si possa, mediante la ragione stessa, decidere circa la possibilità o l'impossibilità di una metafisica.
Condizioni di possibilità della scienza
Un giudizio è considerato scientifico se:
- Aumenta le nostre conoscenze: è un giudizio sintetico.
- Possiede validità necessaria ed universale: è a priori.
Il problema centrale diventa dunque: è possibile formulare giudizi sintetici a priori?
La rivoluzione copernicana
- Se la conoscenza dipendesse dalla natura dell'oggetto, sarebbe impossibile conoscerlo a priori. Ciò è possibile solo se l'oggetto si conforma alle leggi che l'individuo impone su di esso.
- Si può conoscere a priori delle cose solo ciò che noi stessi abbiamo posto in esse.
Critica delle facoltà conoscitive
- La possibilità di costruire giudizi a priori dimostra che non tutta la conoscenza deriva dall'esperienza. Pertanto, la Critica della ragione deve:
- Scoprire gli elementi non empirici (a priori).
- Giustificare l'uso di tali elementi. Come afferma Kant: "Tutto ciò che c'è nell'intelletto è stato prima nei sensi, salvo l'intelletto stesso".
Distinzione tra sensazione e oggetto sperimentato
- L'intelletto non inizia a pensare da solo; qualcosa deve essergli dato dall'esterno per attivarsi.
- Inizialmente riceviamo impressioni o sensazioni. Questa relazione immediata è chiamata intuizione empirica.
- Tuttavia, le sensazioni non costituiscono la totalità dell'oggetto sperimentato. L'oggetto percepito appare unito e ordinato, il che implica un contributo attivo dell'individuo per elaborare la materia grezza fornita dalla sensazione.