Metodologia della Ricerca Quantitativa: Strumenti e Procedure

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L'Approccio Quantitativo (T5)

L'approccio quantitativo T5 è dedicato alla raccolta, elaborazione e analisi di dati numerici su specifiche variabili. Il suo obiettivo è produrre teorie esplicative volte a stabilire la relazione tra le variabili in termini di causa ed effetto. In questo ambito, l'ipotesi viene formulata all'inizio delle indagini e il campione utilizzato è di tipo matematico e probabilistico.

Caratteristiche Fondamentali

  • Variabilità: Si riferisce alle differenze riscontrate sullo stesso tema con diverse osservazioni o valori.
  • Validità: Indica il grado in cui le spiegazioni scientifiche degli eventi coincidono con la realtà. Si divide in due forme:
    • Interna: Quando le variabili esterne sono prese in considerazione o controllate.
    • Esterna: Quando i risultati e le generalizzazioni possono essere estesi ad altre persone e ambienti.
  • Affidabilità: La capacità dello strumento di cogliere costantemente la relazione tra le variabili.
  • Semplicità: Il modello non dovrebbe essere eccessivamente complicato.
  • Livello di significatività: Necessità di rendere operative le variabili applicate.

Metodi di Ricerca

Esistono diversi metodi basati sul grado di controllo esercitato dal ricercatore:

  • Sperimentale: Elevato grado di controllo. Il ricercatore gestisce il fenomeno e determina i valori delle variabili. Si ha il pieno controllo delle variabili estranee.
  • Quasi-sperimentale: Grado medio di controllo. Il ricercatore gestisce il fenomeno ma presenta una parziale mancanza di controllo sulla Variabile Indipendente (VI) e non controlla del tutto le variabili estranee.
  • Non sperimentale: Basso grado di controllo. Non avviene alcun cambiamento nel fenomeno poiché la relazione tra le variabili si è già verificata. Il ricercatore può solo registrare le loro misure.

Definizione e Misurazione delle Variabili

Modi per definire una variabile

Le variabili possono essere definite in due modi principali:

  1. Operativizzata: Fondamentale per rendere le variabili misurabili. Esistono 4 scale di misura:
    • Nominale: Classificazione e individuazione degli individui.
    • Ordinale: Indica l'ordine tra le variabili. Permette il calcolo della mediana e della correlazione ordinale (percentili).
    • A intervalli (di gamma): Assegna valori numerici per stabilire le differenze; permette il calcolo di media e deviazione standard.
    • Di rapporto (della ragione): Aggiunge l'esistenza dello zero assoluto, che indica la totale mancanza della qualità misurata.
  2. Costitutiva: Descrive l'essenza di un oggetto o fenomeno, come in un dizionario. Queste variabili non sono direttamente osservabili e non bastano a verificare l'ipotesi se non sono definite sulla base di indicatori osservabili.

Tipologie di Controllo delle Variabili

  • Indipendente (VI): Può essere gestita tramite Manipolazione (i valori variano per osservare modifiche nella VD) o Selezione (quando non c'è manipolazione diretta).
  • Dipendente (VD): Misurata in base al numero di rilevazioni o al tempo di misura: può essere iniziale (pre-test), finale (post-test) o differenziale (effetto ritardato).
  • Estranea: Variabili non inerenti alla ricerca che devono essere eliminate o controllate per non influenzare i risultati.

Disegni di Ricerca Quantitativa

Disegni Pre-sperimentali

Si articolano in 3 forme principali:

  • Post-test con un solo gruppo: Somministrazione di un trattamento e successiva osservazione.
  • Pre-test e post-test con un solo gruppo: Osservazione prima e dopo il trattamento (il risultato è il cambiamento).
  • Pre-test e post-test con due gruppi non equivalenti: Include un gruppo di controllo che non riceve il trattamento per evidenziare le differenze.

Disegni Sperimentali e Quasi-sperimentali

I disegni sperimentali sono tipici delle scienze fisiche e biologiche. I disegni quasi-sperimentali prevedono invece:

  • Pre-test e post-test con gruppo di controllo non equivalente: Utilizza gruppi di soggetti già precostituiti.
  • Serie temporali interrotte: Un gruppo viene sottoposto a molteplici osservazioni prima e dopo il trattamento.
  • Serie temporali di controllo con più gruppi: Variante migliorata del precedente.
  • Soggetto singolo: Simile ai precedenti, ma coinvolge un solo individuo.

Ricerca Non Sperimentale (Ex Post Facto)

Comune nella ricerca sociale ed educativa, si basa su eventi già accaduti. L'osservatore non può manipolare la VI. Caratteristiche: i dati sono raccolti dopo l'evento, non c'è controllo flessibile sulla VI, il metodo è adattabile per stabilire ipotesi.

Studi Descrittivi e Sondaggi

Studi Descrittivi

Rappresentano una prima approssimazione alla realtà per studiare i fenomeni educativi in profondità. Si affidano alla capacità tecnica di raccogliere dati tramite strumenti come l'osservazione in aula, scale di atteggiamento, questionari, interviste e analisi del contenuto. L'analisi dei dati avviene tramite procedure statistiche.

Studi di Sondaggio (Survey)

Utilizzano il questionario e l'intervista come strumenti principali. Possono essere utilizzati per:

  • Effettuare una prima approssimazione alla realtà da indagare.
  • Descrivere o prevedere la natura di un fenomeno educativo.
  • Identificare norme o standard di confronto.
  • Determinare relazioni tra eventi specifici.

Prerequisiti e Fasi della Progettazione

Per progettare un'indagine è necessario avere uno scopo chiaro, determinare la popolazione di riferimento ed essere consapevoli delle risorse disponibili. Le fasi di pianificazione includono:

  1. Definizione degli obiettivi del questionario.
  2. Sviluppo dei paragrafi (mappe concettuali o tabelle di specifiche).
  3. Sviluppo e selezione delle domande.
  4. Analisi della qualità, affidabilità e validità del questionario (test pilota e validazione da parte di esperti).

Voci correlate: