Metodologia del Lavoro Sociale e Funzionamento dei Servizi di Base
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Il Metodo nel Lavoro Sociale: Fondamenti e Procedure
Il metodo nel lavoro sociale non indica solo la strada migliore da seguire, ma anche il modo più efficace per farlo. È possibile definire il metodo come una struttura sistematica delle procedure necessarie per ottenere un risultato attraverso un processo di trasformazione di una realtà o di una situazione specifica.
Si tratta di una conoscenza che deve essere acquisita a livello globale per avere una visione ampia, con obiettivi concreti e realistici e, infine, una valutazione che sia il risultato di una riflessione costante. Tutto questo non può prescindere dal lavoro interdisciplinare.
Tecniche e Strumenti Operativi
Esistono diverse tecniche per sviluppare le funzioni dell'Equipe Sociale di Base (ESB). Considereremo come tecnica la conoscenza pratica che consente l'uso razionale di determinati strumenti per ottenere un risultato particolare. Lo strumento è, invece, ciò che utilizziamo concretamente per il nostro lavoro; ogni strumento può essere impiegato come una tecnica per migliorare le metodologie di base.
Le principali fasi metodologiche includono:
- Metodo di raccolta e sistematizzazione dei dati: deve includere dati quantitativi descrittivi (numero di persone coinvolte, tipologia di problemi), dati storici (fattori influenti), l'atteggiamento delle persone (motivazioni, interessi) e le risorse disponibili.
- Pianificazione, organizzazione e gestione: si articola in tre dimensioni: globale o generale, settoriale (progetti specifici) e l'attuazione di un programma. Ognuna dispone di propri obiettivi, risorse e agenti.
- Esecuzione tecnica: comprende la fase informativa, il rapporto del personale medico con l'utente, le tecniche di gruppo e l'uso dei media.
- Tecniche di valutazione: sono strettamente legate alla raccolta dei dati e alla formulazione degli obiettivi. La valutazione può essere periodica o continua.
Una sistematizzazione dei materiali strumentali aiuterà a raggiungere la fase operativa, individuando gli strumenti più opportuni per ogni singolo caso, definendo le aree di intervento e il circuito metodologico.
Aree di Intervento e Circuito Metodologico
Le singole aree di intervento riguardano:
- Livello individuale/familiare: aspetti relativi al rapporto con se stessi e con gli altri, problemi emotivi, dinamiche relazionali, socializzazione e autonomia nella risoluzione dei problemi.
- Livello di comunità: si riferisce all'ambito professionale, socio-economico, culturale e demografico in cui si muovono gli utenti.
Il circuito metodologico è composto da:
- Fase referenziale: stabilisce il contesto, i campi d'azione e lo sviluppo delle fasi generali.
- Analisi della realtà: scelta degli strumenti e analisi dei dati esistenti.
- Programmazione delle attività: formulazione di obiettivi globali, tempistiche metodologiche e progressione della valutazione.
- Sistema di monitoraggio (Tracking): definizione del sistema di controllo, fonti di informazione, sviluppo di strumenti necessari e conformità al calendario.
- Sintesi-valutazione: analisi dei dati, identificazione dei problemi che ostacolano gli obiettivi e preparazione di documenti di sintesi per una nuova programmazione.
"Io faccio quello che tu non puoi, e tu fai quello che io non posso. Insieme possiamo fare grandi cose." – Madre Teresa di Calcutta
"La socializzazione si verifica solo quando la convivenza di individui isolati determina forme di cooperazione e collaborazione che rientrano nel concetto generale di reciprocità." – Georg Simmel
"La forza è nelle differenze, non nelle similitudini." – Stephen Covey
L'Equipe Sociale di Base (ESB)
L'idea di multisettorialità e di servizio sono termini e condizioni impegnative. Questo approccio aggiunge qualità ed efficacia agli interventi, potenzia i canali di rilevamento e fornisce una valutazione complessiva, garantendo continuità e follow-up intensivo.
Evoluzione Legislativa e Professionale
L'ESB è definita nel quadro della Costituzione del '78, della Legge Organica 5/82 e della Legge 7/85 sul governo locale. Storicamente, si è passati da un servizio inteso come "favore" a un vero e proprio diritto, grazie alla professionalizzazione delle istituzioni.
La responsabilità di collaborare al benessere dei cittadini deriva dai cambiamenti costituzionali, che hanno introdotto nuovi professionisti nelle scienze sociali e di comunità. In particolare, la Legge 5/97 (Articolo 11) stabilisce che i servizi sociali generali costituiscono la struttura di base del sistema pubblico, offrendo assistenza integrata, polifunzionale, universale e gratuita attraverso prevenzione, cura e riabilitazione.
Composizione e Funzioni dell'Equipe
Le ESB sono definite come gruppi interdisciplinari che operano a livello comunale presso i centri sociali. Secondo l'ordinanza del 9 aprile 1990 (Art. 12.1), l'equipe deve essere composta da almeno un assistente sociale con il supporto amministrativo necessario ogni 10.000 abitanti, integrando figure come psicologi, educatori sociali e animatori socio-culturali.
Il lavoro interdisciplinare mira a raggiungere decisioni collettive sulle modalità di intervento. La complementarità e la responsabilità dei componenti sono prerequisiti fondamentali. Per sviluppare questo approccio, è necessario superare gli atteggiamenti individualistici a favore del lavoro di squadra e della collaborazione istituzionale.
Le funzioni dell'ESB (Regolate dall'Art. 12.2 dell'ordinanza 9/90) includono:
- Individuazione delle esigenze dell'area target.
- Informazione, consulenza e orientamento su diritti e rimedi disponibili.
- Gestione e risoluzione dei rinvii ai servizi specialistici (SSE).
- Promozione di servizi di prevenzione e coordinamento tra professionisti e organizzazioni.
Programmi d'Intervento
Queste funzioni si sviluppano attraverso programmi specifici delineati nella Legge 5/97:
- Servizio di informazione e consulenza.
- Servizio di assistenza domiciliare (SAD), per garantire la permanenza della persona nel nucleo familiare.
- Programmi di cooperazione sociale.
- Programmi di reinserimento sociale.
- Programmi ricreativi e del tempo libero.
- Programmi di prevenzione.
I servizi sociali di comunità a livello locale hanno sede nei centri sociali, strutture versatili dotate di risorse umane, professionali e tecniche per lo svolgimento di tutte le funzioni descritte.