Metodologie Didattiche per l'Insegnamento della Lingua Inglese
Classificato in Psicologia e Sociologia
Scritto il in
italiano con una dimensione di 3,81 KB
Formazione Psicopedagogica per l'Insegnamento dell'Inglese
La formazione richiede la conoscenza delle dinamiche psicologiche del learner, inclusi comportamenti, hobby e interessi. È fondamentale padroneggiare le tecniche di programmazione e la strutturazione dei curricula.
Metodologia e Tecniche Didattiche
L'insegnamento efficace richiede attenzione alle risorse motivazionali. La metodologia, intesa come l'insieme delle tecniche utilizzate in aula, deve favorire l'interazione educativa. È essenziale integrare:
- Tecniche di valutazione e recupero per garantire il raggiungimento degli obiettivi.
- Uso consapevole di materiale audio e ausiliari.
- Capacità di preparare materiale didattico di supporto e sintesi.
- Conoscenza del contesto (es. differenze tra l'insegnamento a migranti rispetto a studenti del settore turistico).
Qualità Personali dell'Insegnante
- Vocazione: Fondamentale per alimentare la motivazione degli studenti.
- Personalità dinamica: Favorisce la comunicazione e la socializzazione. Richiede gentilezza, pazienza ed energia.
- Gestione della classe: L'insegnante deve promuovere cooperazione e amicizia, prevenendo atteggiamenti di superiorità che ostacolano la comunicazione.
- Proiezione umanistica: Mantenere vivo l'interesse per la conoscenza e favorire le relazioni interculturali.
- Aggiornamento continuo: Volontà costante di migliorare metodi e materiali.
Dominio Teorico e Linguistico
L'insegnante deve possedere la capacità di comprendere ed esprimere contenuti legati alla vita quotidiana, padroneggiando le componenti fonologiche, morfosintattiche e lessicali della lingua inglese.
Il Ruolo dell'Insegnante
L'insegnante può essere visto come attore, direttore d'orchestra o giardiniere. Secondo il Cambridge Dictionary of Education, il suo compito è fornire le conoscenze necessarie e mostrare come applicarle.
I Ruoli Chiave in Aula
- Controller (B1): Gestione delle attività e delle spiegazioni (da usare con moderazione).
- Organizzatore (B2): Fondamentale per la gestione dell'ambiente e delle attività di gruppo.
- Assessore (B3): Fornisce feedback e guida sulle prestazioni.
- Suggeritore (B4): Supporta gli studenti bloccati stimolando la creatività.
- Partecipante (B5): Si integra nelle attività per incoraggiare la dinamicità.
- Risorsa (B6): Punto di riferimento per informazioni e autonomia.
- Tutor (B7): Guida con un approccio personale, preservando l'autonomia dello studente.
- Osservatore (B8): Monitora le attività, specialmente orali, per valutare i progressi.
Descrizione dei Discenti
L'età è un fattore determinante nell'apprendimento:
- Bambini (fino a 10 anni): Rispondono al significato e imparano in modo indiretto attraverso ciò che vedono e sentono.
- Adolescenti: Richiedono classi basate sui loro interessi per superare la resistenza e stimolare la creatività.
- Adulti: Possiedono pensiero astratto e aspettative elevate. Sono disciplinati ma critici; necessitano di un ambiente che riduca l'ansia da prestazione.
Differenze Individuali e Stili di Apprendimento
Ogni studente presenta caratteristiche uniche (attitudine intellettuale, tolleranza). Secondo Tony Wright, esistono diversi stili di apprendimento (fan, oracolo, partecipante, ribelle) e approcci (convergenti, compiacenti, orientati all'esperienza o alla comunicazione).