Modelli di Psicoterapia: Approccio Sistemico Familiare e Psicoanalisi
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Paradigma Sistemico Familiare
Il paradigma sistemico familiare si caratterizza per l'attenzione che pone sulle dinamiche familiari e sulla famiglia come unità centrale per il trattamento terapeutico. Ha origine negli anni '50 del secolo scorso e nel 1958 fu fondato il celebre istituto di Palo Alto. Il retroterra teorico fondamentale è la "Teoria generale dei sistemi".
La famiglia viene considerata come un sistema complesso che segue le leggi e i principi validi per tutti i sistemi complessi, come la totalità, l'equifinalità e l'omeostasi. Nel 1974 si formalizza una scissione in diversi orientamenti:
1. Orientamento Pragmatico
Continuatore del pensiero di Bateson, si caratterizza per l'attenzione agli aspetti osservabili e pragmatici nel "qui ed ora". In questo approccio non ci si occupa dei processi mentali interni. Il sintomo è considerato come una modalità distorta del comportamento comunicativo. L'obiettivo terapeutico è ricostruire le sequenze comunicative e comportamentali che creano e mantengono il problema, rompendo le regole comunicative disfunzionali connesse al sintomo.
2. Orientamento Strutturale
Pone al centro dell'attenzione la struttura del sistema familiare: confini, alleanze e regole. Una famiglia ben funzionante è efficace nel gestire stress, conflitti e problemi perché possiede un'organizzazione con una chiara delimitazione. Studiando le famiglie con pazienti anoressici, diabetici ed asmatici, Minuchin ha individuato quattro caratteristiche strutturali disfunzionali:
- Invischiamento: famiglie caratterizzate da un eccessivo coinvolgimento emotivo.
- Iperprotettività: un senso di protezione soffocante che limita l'autonomia.
- Rigidità: resistenza ad ogni forma di cambiamento o evoluzione.
- Incapacità di risoluzione dei conflitti: tendenza a evitare o negare i problemi.
La terapia si pone l'obiettivo di individuare e riprogettare l'impalcatura strutturale delle famiglie, promuovendo l'individualizzazione. La strategia terapeutica si caratterizza per l'adozione del setting bicamerale e per la ricerca di ipotesi esplicative che fanno riferimento al concetto di ragione e non a quello di causa.
3. Costruttivismo e Costruzionismo
Negli ultimi 30 anni, alcune scuole di terapia familiare hanno operato una svolta verso il costruttivismo e il costruzionismo, comportando uno spostamento dell'attenzione dal comportamento ai processi mentali:
- Ogni singola persona costruisce una propria realtà che deve essere compresa dal terapeuta.
- L'attenzione dell'intervento terapeutico si sposta sui significati connessi al problema del paziente.
- Il processo terapeutico comporta una decostruzione e una rinarrazione che recuperi la capacità di essere autori di nuove storie più funzionali per sé.
Psicoterapie Psicoanalitiche
Sul piano operativo, le tecniche terapeutiche variano dal trattamento noto come psicoanalisi, alle psicoterapie espressive, fino alle psicoterapie di sostegno o supportive. I trattamenti possono essere di durata non predeterminata o avere un limite temporale prefissato.
Gli obiettivi principali sono alleviare e curare la sofferenza psicologica e favorire la costruzione di un'organizzazione psichica più solida. Tali obiettivi sono perseguiti nei trattamenti espressivi cercando di promuovere nei pazienti l'insight (consapevolezza profonda).
Elementi Fondamentali della Tecnica
- L'ascolto psicoanalitico: si organizza nella mente del terapeuta attorno ad ipotesi che comprendono il problema centrale nella vita attuale del paziente.
- Il transfert: riattivazione inconsapevole da parte del paziente, all'interno della relazione terapeutica, di bisogni, conflitti e schemi di comportamento che hanno caratterizzato nel passato le relazioni infantili.
- Il controtransfert: consiste nell'attivazione nella mente del terapeuta di fantasie, pensieri ed emozioni in risposta alle caratteristiche del paziente e, in particolare, al suo transfert.
- L'alleanza terapeutica: il legame di collaborazione tra paziente e terapeuta.
Tipologie di Intervento del Terapeuta
Gli interventi verbali del terapeuta si suddividono in diverse categorie:
- Domande: hanno lo scopo di chiarire ambiguità o punti oscuri delle comunicazioni del paziente e di indagare su omissioni significative.
- Riformulazioni: interventi che consistono nella ripetizione ad eco, o con minime modificazioni, di quanto espresso dal paziente.
- Confrontazioni: interventi che richiamano l'attenzione del paziente su specifici aspetti del suo comportamento o su contraddizioni.
- Ricostruzioni (o costruzioni): tentativi di colmare una lacuna evidente nella memoria storica del paziente.
- Interpretazioni: interventi finalizzati a produrre insight, rendendo il paziente consapevole a livello cognitivo ed emotivo dei propri processi inconsci.
- Interventi d'appoggio: hanno lo scopo di rinforzare l'Io, rimandare al paziente un'immagine di sé positiva, promuovere l'autonomia e lo sviluppo di risorse più efficaci.