La Monarchia Spagnola del XVII Secolo: L'Ascesa dei Validos e le Crisi Interne
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Il XVII Secolo Asburgico: Validos, Governi e Conflitti Interni
La principale innovazione nel sistema politico della monarchia spagnola del XVII secolo fu l'ascesa dei validos. I validos erano membri dell'alta aristocrazia nei quali il re riponeva la propria totale fiducia. In questo periodo, il sovrano tendeva ad allontanarsi dalla gestione diretta del governo, delegando le decisioni più importanti al proprio favorito.
Le Cause della Comparsa dei Validos
Esistono principalmente due ragioni che spiegano la comparsa di questa figura politica:
- Complessità burocratica: I compiti di governo stavano diventando sempre più complessi e onerosi.
- Disinteresse dei sovrani: I re di Spagna del XVII secolo, i cosiddetti Asburgo minori (Austrias Menores), non si distinguevano per un particolare spirito operoso o dedizione al lavoro amministrativo.
La figura del valido operava spesso al di fuori del sistema istituzionale tradizionale della monarchia, agendo indipendentemente dai Consigli. Al loro posto, vennero create delle giunte (juntas) composte esclusivamente dai sostenitori del favorito.
Corruzione e Vendita delle Cariche
Questo nuovo sistema portò a un sensibile aumento della corruzione. I validos usarono spesso il loro potere per elargire cariche, pensioni e indennità ai propri familiari e sostenitori, suscitando aspre critiche, specialmente da parte dei giuristi che formavano i Consigli e dei membri dell'aristocrazia esclusi dal favore reale.
Un altro fenomeno che si diffuse ampiamente fu la vendita degli uffici pubblici. Pratica già iniziata in passato dalla Corona come mezzo per ottenere liquidità immediata, con Filippo III divenne sistematica. Inizialmente, vennero messe in vendita cariche municipali (assessori, notai e altri uffici minori); tuttavia, si arrivò a vendere persino i seggi nei Consigli. Queste posizioni divennero spesso ereditarie e, nonostante le numerose proteste, la pratica continuò per tutto il XVII secolo.
Conflitti Interni e Tensioni Politiche
I Re Cattolici avevano costruito uno Stato strutturato come un insieme di regni uniti sotto lo stesso monarca, ma che mantenevano le proprie leggi e istituzioni. Dal XVI secolo emersero conflitti tra due tendenze opposte:
- Tendenza centralizzatrice: Mirava a uniformare i territori della Corona secondo il modello del regno più potente, la Castiglia.
- Tendenza al decentramento: Cercava il mantenimento dei privilegi locali (fueros) e delle istituzioni private di ogni territorio.
Queste tensioni politiche si acuirono drasticamente nel XVII secolo a causa della grave crisi economica e sociale che colpì la monarchia spagnola.
Le Grandi Crisi del Periodo
Sotto il regno di Filippo III, venne mantenuta una politica di intolleranza religiosa che culminò con l'espulsione dei moriscos (1609). Questo provvedimento colpì duramente i regni di Aragona e Valencia, causando lo spopolamento di intere aree e una grave carenza di manodopera agricola.
Successivamente, il favorito di Filippo IV, il Conte-Duca di Olivares, tentò di costringere gli altri regni della penisola a contribuire economicamente e militarmente allo sforzo bellico della Castiglia. In quel periodo, la Spagna era impegnata nella Guerra dei Trent'Anni e affrontava enormi difficoltà finanziarie. Il progetto di Olivares, noto come "Unione delle Armi", scatenò la più grave crisi interna del secolo: la crisi del 1640.