Movimenti Operai e Rerum Novarum: Trasformazioni Sociali del XIX Secolo

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La Seconda Internazionale

Nel 1889, i socialisti marxisti convocarono una conferenza a Parigi. Essa rappresentava un'alternativa alla riunione tra i sindacalisti francesi e i possibilisti. Da questo incontro ebbe origine e costituzione la Seconda Internazionale.

Contesto Economico e Sociale

I movimenti sindacali europei erano divisi: per superare la crisi economica, l'industrializzazione europea fu rafforzata ed estesa. Gli ultimi decenni del secolo furono caratterizzati dallo sviluppo di prodotti e attrezzature per l'industria, dal capitalismo finanziario, dalla crescita del commercio internazionale, dal rafforzamento delle grandi concentrazioni di produzione e dalla perdita di potere d'acquisto dei lavoratori.

Struttura e Ideologia

La Seconda Internazionale fu caratterizzata da una grande coesione ideologica: l'integrazione dei partiti marxisti e dei sindacati la rese una federazione di partiti nazionali e sindacati.

Revisionismo e Rivoluzione

I punti più controversi del pensiero marxista nacquero all'interno dello stesso movimento socialista:

  • Eduard Bernstein: difese una posizione revisionista e l'integrazione dei partiti dei lavoratori nel sistema politico democratico e liberale. Considerava i partiti e i sindacati come strumenti per accelerare il riformismo sociale, similmente al sindacalismo britannico.
  • Il Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD): divenne il modello di partito del lavoro dal 1880. Aveva un programma marxista e, dagli anni Novanta, divenne un partito di massa con crescente successo.
  • Socialisti francesi: erano suddivisi in diversi gruppi con una cultura politica più legata alla laicità e alla repubblica.

L'intensificarsi degli scontri tra i diversi settori del socialismo marxista portò alla divisione tra socialdemocratici e comunisti tra il 1914 e il 1921.

  • I revisionisti scelsero la via legale per forzare gradualmente un cambiamento nelle relazioni sociali.
  • I rivoluzionari auspicavano un cambiamento radicale, ricorrendo in ultima istanza alla violenza.

I governi, spaventati dalla crescita del pacifismo, commissionarono campagne propagandistiche realizzate con perfezione per gonfiare il sentimento patriottico delle masse. In questo contesto, la Seconda Internazionale smise di avere senso.

La Dottrina Sociale della Chiesa

A partire dalla metà del diciannovesimo secolo, i cattolici cercarono di trovare soluzioni ai problemi posti dal processo di industrializzazione. Questa attività iniziò quando i suoi effetti divennero evidenti nei paesi cattolici. Le iniziative sociali e comunitarie emersero con segni opposti nel corso del secolo.

I Precursori e il Vescovo Ketteler

I primi ad affrontare la questione da un punto di vista teorico e pratico furono La Tour du Pin, Le Play, Georg Ratzinger e il Vescovo Ketteler. Fin dagli anni Sessanta, il Vescovo Ketteler spinse l'azione dei cattolici per offrire una soluzione ai problemi dello sviluppo industriale tra le classi lavoratrici. Egli era convinto che la questione sociale dovesse essere risolta dal basso, poiché lo Stato doveva avere solo un ruolo sussidiario. Per questo, potenziò le organizzazioni dei lavoratori.

La Rerum Novarum

Nel 1891, Leone XIII pubblicò l'enciclica Rerum Novarum, il primo documento ufficiale della Dottrina Sociale della Chiesa. Essa richiedeva un impegno da parte di ogni cattolico per affrontare questi problemi e trovare soluzioni. In sintesi, la dottrina sociale della chiesa non è un semplice insieme di formule, ma un invito all'azione.

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