Nascita e politiche della monarchia spagnola dei Re Cattolici: Isabella e Ferdinando

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La monarchia spagnola dei Re Cattolici

La monarchia spagnola nata dal matrimonio di Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona rappresenta una unione dinastica di due corone. Ogni regno continuò ad essere governato dalle proprie leggi e istituzioni, formando uno Stato composto da territori che avevano in comune una monarchia unica. Le leggi, la moneta, le istituzioni e i giudici di ogni regno rimasero distinti nella nuova monarchia; le norme venivano firmate dai rappresentanti di entrambi i regni.

Unione dinastica e obiettivi politici

I Re Cattolici concordarono sulla necessità di integrare i diversi regni della monarchia mediante conquista militare o diplomazia. Questa politica di espansione si sviluppò in più fasi:

1. Conquista del regno di Granada

La guerra lanciata dai Re Cattolici contro il regno di Granada segnò la fine della presenza musulmana in al-Andalus. La campagna fu presentata come una crociata contro gli infedeli e durò dieci anni. Il 2 gennaio 1492 il granata e suo ultimo re, Boabdil, consegnarono le chiavi dell'Alhambra ai Re Cattolici.

Altre acquisizioni territoriali

L'abilità diplomatica di Ferdinando permise inoltre il recupero dei territori che il padre aveva ceduto al re di Francia. Il sostegno andaluso favorì l'occupazione delle Isole Canarie. Il regno di Navarra era nelle mani di una dinastia francese e gli abitanti risultavano divisi tra i sostenitori della monarchia e chi propendeva per la Castiglia: Ferdinando d'Aragona intraprese una dichiarazione di guerra contro il re di Francia per occupare la Navarra, la quale mantenne comunque le proprie leggi.

I Re Cattolici prepararono inoltre l'annessione del Portogallo attraverso una politica matrimoniale.

Politica estera e alleanze

I Re Cattolici dedicarono grandi sforzi alla politica estera, un lavoro congiunto di entrambe le corone. Tennero una forte politica matrimoniale, formalizzando partenariati con i regni europei. Gran parte degli sforzi diplomatici e delle unioni matrimoniali avevano lo scopo di consolidare il potere della Corona d'Aragona e difendere i suoi interessi.

Per isolare la Francia, i Re Cattolici stabilirono alleanze con l'Inghilterra, i Paesi Bassi e il papato. La lotta contro i Turchi fu costante: uno degli obiettivi era l'espansione del regno cristiano e il fermare l'avanzata ottomana nel Mediterraneo.

Imposizione dell'autorità e controllo interno

I Re Cattolici ritennero indispensabile imporre la propria autorità interna. In primo luogo sconfissero con le armi la nobiltà e i signori ecclesiastici che si opponevano al potere regio; in seguito recuperarono parte del patrimonio immobiliare nelle mani dei signori. Dopo aver dominato nobiltà e clero, i sovrani istituirono una serie di strumenti per affermare l'autorità reale:

  • Esercito permanente creato per garantire il controllo e la sicurezza;
  • Corpo permanente di ambasciatori per rafforzare la politica estera;
  • Magistrati con il ruolo di rappresentare il potere reale nelle città e di presiedere i comuni;
  • Creazione della Santa Hermandad come forza di polizia rurale e urbana;
  • Riorganizzazione del Consiglio reale, allontanando in parte la grande nobiltà e introducendo avvocati e segretari provenienti dalla piccola nobiltà e dalla borghesia.

Gli stamenti e il ruolo dei giudici

Gli stamenti rappresentavano la maggior parte dei gruppi sociali privilegiati; il loro compito principale fu prestare giuramento al re, fargli accettare le leggi di ciascun territorio e votare nuove tasse. I giudici persero gradualmente il loro ruolo autonomo: venivano convocati dal re solo quando il monarca aveva bisogno di maggiori risorse finanziarie.

Amministrazione e spostamenti della corte

Nonostante le riforme, a causa dei vincoli di tempo e di risorse della Corona la costruzione di una moderna amministrazione rimase precaria. I Re Cattolici si spostavano continuamente in tutto il paese per amministrare la giustizia e rafforzare la propria autorità, senza stabilire una capitale fissa.

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