Nietzsche e Freud: Filosofia, Nichilismo e la Nascita della Psicoanalisi
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Friedrich Nietzsche: Il Nichilismo e il Superuomo
Nietzsche teorizza il nichilismo, cioè la perdita dei valori tradizionali. Nell’uomo individua due impulsi fondamentali:
- Apollineo: l'impulso dell'ordine, della misura e della razionalità.
- Dionisiaco: l'impulso del caos, della vitalità e dell'ebbrezza.
Il Superuomo e lo Stile
Il superuomo è colui che è capace di creare nuovi valori e superare la metafisica. Nietzsche utilizza uno stile innovativo caratterizzato da aforismi e metafore. Nella sua opera celebre, Così parlò Zarathustra, tratta i temi centrali della morte di Dio e dell'avvento del superuomo.
La nascita della tragedia
Secondo Nietzsche, la tragedia greca nasce dall’equilibrio tra l'apollineo e il dionisiaco. Tuttavia, dopo Eschilo, con l'influenza di Socrate ed Euripide, prevale l’apollineo, causando la decadenza della cultura occidentale. L’uomo inizia a rifiutare il corpo e si rifugia nella metafisica (come nel caso del cristianesimo), generando il nichilismo. Questo processo può essere inteso come la creazione di un mondo fittizio di verità assolute che porta all'assenza di vita, oppure come l'atto di portare a galla il nulla che si cela dietro ai valori metafisici.
Umano, troppo umano
In quest'opera si afferma che non esistono verità assolute: tutto è interpretazione (prospettivismo). I valori nascono da bisogni puramente umani. Attraverso il metodo genealogico, Nietzsche analizza criticamente l’origine dei valori morali.
La Morte di Dio
Rappresenta la fine dei valori assoluti. L’uomo moderno è disorientato perché ha perso i suoi punti di riferimento, ma non è ancora in grado di crearne di nuovi. Il nichilismo mostra sia la falsità dei valori tradizionali sia il vuoto su cui essi si fondano.
Confronto tra Nietzsche e Schopenhauer
Analogie
- Entrambi criticano la ragione, sostenendo che essa non guidi realmente l’uomo.
- Danno una fondamentale importanza all’irrazionale.
- Mentre Schopenhauer parla di Volontà, Nietzsche si focalizza sulla volontà di potenza e sul dionisiaco.
- Entrambi hanno una visione negativa della realtà: Schopenhauer approda al pessimismo (vita = dolore), mentre Nietzsche al nichilismo (crisi dei valori).
- Entrambi criticano aspramente la metafisica e la morale tradizionale.
Differenze
- Atteggiamento verso la vita: Schopenhauer è pessimista (la vita è dolore e la soluzione è la rinuncia); Nietzsche è vitalista e invita a dire “sì” alla vita, accettando anche il dolore.
- La Volontà: Per Schopenhauer la volontà è da eliminare (nolontà); per Nietzsche è da esprimere pienamente.
- Ideale umano: L'ideale per Schopenhauer è l'asceta; per Nietzsche è il superuomo.
- Morale: Per Schopenhauer la morale si fonda sulla compassione; per Nietzsche la morale tradizionale va criticata e superata.
Sigmund Freud: La Rivoluzione Psicoanalitica
La psicoanalisi rappresenta la “terza ferita narcisistica” dell'umanità: l’uomo scopre di non avere il pieno controllo della propria mente. Freud scopre l’inconscio, dimostrando che la coscienza è solo una piccola parte dell’Io.
Il Caso di Anna O.
- Rimozione: contenuti esclusi dalla coscienza; un impulso troppo forte e doloroso non viene scaricato ma rimosso.
- Conversione somatica: le emozioni represse si trasformano in sintomi fisici.
- Catarsi: la liberazione emotiva che permette l'eliminazione del sintomo.
La Prima Topica
- Conscio: la parte consapevole del soggetto.
- Preconscio: contenuti non attualmente consci ma facilmente accessibili.
- Inconscio: la sede delle pulsioni rimosse.
Descrizione Dinamica
- Principio di piacere: la ricerca della soddisfazione immediata dei bisogni.
- Principio di realtà: il controllo e la mediazione degli impulsi in relazione al mondo esterno.
La Seconda Topica
- Es: la parte istintiva e pulsionale (governata dal principio di piacere).
- Io: la parte razionale che funge da mediatore tra le diverse istanze.
- Super-io: la coscienza morale e l'interiorizzazione delle norme sociali.
Gli squilibri tra queste tre componenti della personalità sono la causa principale delle nevrosi.